ROMANZI 2.0

18 dicembre 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Roberta Micol — artistico Buniva @ 11:29
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Da subito ho pensato che questo racconto fosse come una biografia, in cui il personaggio racconta di alcune sue avventure. Calvino scrive un libro di lettura che parla di Lettori e Lettrici, gli unici personaggi per tutta la durata della storia. Ho trovato questo libro parecchio difficile da capire. Nei tanti capitoli che ci sono all’interno del libro, ognuno con temi differenti, non sono riuscita a capire qual’era l’inzio e quale la fine e trovavo interessanti le prime pagine come le ultime. Ci sono tantissimi dettagli ed elementi che Calvino inserisce nel racconto, nascondendoli dietro particolari frasi o aneddoti. Questo racconto mi è piaciuto particolarmente, accettando il fatto di non capire il suo filo logico.

Roberta Micol

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 01:01
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Il romanzo scritto da Italo Calvino e pubblicato nel 1979, narra la storia di Un Lettore e Una Lettrice che si incontrano per la prima volta in una libreria per chiedere spiegazioni sul romanzo non finito di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ; da quel momento i due lettori inizieranno ad indagare sul grande mistero del romanzo non finito, scoprendone altri nove “senza fine”.
Italo Calvino in questo romanzo ha voluto giocare con la personalità, ovvero far diventare il Lettore protagonista e il vero lettore che sta leggendo un’unica persona: in tutti i sensi riesce a farti entrare nel libro. Se da un lato l’autore ha voluto giocare con la personalità, dall’altro ha voluto davvero giocare con i due lettori : infatti il Lettore protagonista insieme alla sua compagna non riescono a trovare la fine, e lo stesso capita al lettore ,che legge ben dieci inizi di romanzi senza trovare la fine di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, che forse a lui interessa. Questo tende a far stufare il lettore, perché sembra che il vero romanzo non finisca mai veramente.
Iniziare tutti questi romanzi diversi avrà uno scopo? Certo, perché ogni titolo di ogni romanzo compone un’unica frase di un celebre romanzo… Quale sarà? Sta a voi scoprirlo iniziando a leggere ” Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: passate tutte le prove, l’eroe e l’eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita, l’inevitabilità della morte.”

Emanuela  Brischi

4 marzo 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Giorgia Bertoncini — artistico Buniva @ 16:47
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“Se una notte d’inverno un viaggiatore”: è il titolo che ha suscitato in me un particolare interesse. Dal primo capitolo mi sono sentita completamente immersa nell’avventura che questo libro riesce a regalare, dapprima rapita dall’avvincente successione di eventi narrati e poi addirittura facente parte della storia come personaggio del libro. Grazie all’eccezionale capacità dello scrittore di rendere partecipe il lettore provocando in lui una sottile confusione che lo affascina ulteriormente.  Ritengo questo romanzo uno dei più coinvolgenti da me assaporati.

Giorgia Bertoncini

28 febbraio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Alice Vinelli — artistico Buniva @ 22:23
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« È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro. »  Questo è, in sintesi, ciò di cui parla il libro.

Il libro è un labirinto, un mistero difficile da inquadrare, ma che racchiude in sé ciò che siamo: Lettori. E’ un libro indubbiamente dedicato ai lettori, un libro sui libri; si svolge in una maniera piuttosto particolare, come si può capire dalla citazione dello stesso autore. E’ scritto in seconda persona, cioè si rivolge direttamente al lettore. Leggerlo mi ha fatto sentire un po’ il Bastian de “La storia infinita”, il Lettore era sé stesso ma allo stesso tempo ero anche io, e ho vissuto la storia insieme a lui, l’ho vista svilupparsi e l’ho letta insieme a lui, l’ho vista concludersi e, come ne “La storia infinita”, sono arrivata alla fine del libro nello stesso istante in cui anche il Lettore lo termina. Una cosa che mi ha colpita di questo libro, oltre alla genialità, sono i titoli dei dieci libri che creano poesia:  Se una notte d’inverno un viaggiatore, fuori dall’abitato d Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa, senza temere il vento e la vertigine, guarda in basso dove l’ombra si addensa, in una rete di linee che s’allacciano, in una rete di linee che s’intersecano, sul tappeto di foglie illuminate dalla luna, intorno a una fossa vuota, quale storia laggiù attende la fine, chiede, ansioso di ascoltare un racconto.

Alice Vinelli

30 gennaio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Silvia Chinellato — artistico Buniva @ 15:33
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“Un lettore vive mille vite prima di morire. L’uomo che non legge mai ne vive una sola.” Questo diceva  lo scrittore George Martin.  Dopo aver letto questo romanzo posso confermare questa citazione. Italo Calvino tramite questo romanzo ci fa entrare e uscire da realtà sempre diverse, ci fa vivere vite sempre differenti conducendoci nel libro non solo come semplici lettori. Potrei paragonare questo romanzo a una recita in cui Calvino è lo sceneggiatore,  il regista, colui che ti confonde (almeno nel mio caso) tra la realtà e la finzione.

Trovo che questo libro sia davvero scorrevole e misterioso perché non si capisce né l’inizio né la fine. In alcuni casi potrà sembrare che non abbia un filo logico, invece al suo interno Calvino inserisce una storia che viene tessuta pian piano senza che tu te ne accorga. Inserisce tanti elementi ed è come se una nebbia girasse attorno a tutta questa storia, o dovrei dire a tutte queste storie. Mi è piaciuto particolarmente perché appunto non c’è nulla di definito o con i contorni delineati, perché appena inizi ad appassionarti a una storia vieni subito ributtato fuori, e perché spesso io stessa mi sono davvero confusa e mi sono ritrovata a credere di essere il personaggio nel libro.

Silvia Chinellato

4 gennaio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 23:55
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Ma di cosa parla questo libro? Questa è la domanda che mi sono fatta almeno per i primi 5 capitoli. E mi innervosiva parecchio non capire di cosa narrasse ma allo stesso tempo, non riuscivo a smettere di leggere. Si può dire che parli della storia di Lettore e Lettrice (Ludmilla), iniziata per un libro non finito, che li ha portati a tanti altri libri mai conclusi. Si può anche dire che parli della lettura. Dell’amore disinteressato per la lettura, il puro piacere di leggere un libro con il solo fine di leggerlo, non per studiare un certo fenomeno o come spunto per scrivere un altro libro. Parla inoltre dei tanti modi di approcciarsi alla lettura e dei diversi tipi di lettori e lettrici che in un mondo di falsificazioni e contro-falsificazioni cercano solo un qualcosa, un libro, da cui aspettarsi di più. Forse il libro che cercano è proprio quello che narra la loro storia.

Mabel Bodi

18 novembre 2013

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Alice Gaudenzi — artistico Buniva @ 08:06
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E’ un romanzo sul piacere di leggere romanzi. E’ una riflessione sulle molteplici opportunità offerte dalla letteratura e sull’impossibilità di giungere alla conoscenza della realtà. Il protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un romanzo che per vicende estranee alla sua volontà non riesce a finire. L’autore scrive, dunque, l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi tra loro: uno tutto sospetti e sensazioni confuse, uno sensazioni corporee e sanguigne, uno ricco di pensieri e simbolico, uno rivoluzionario esistenziale, uno con azioni brutali , uno di manie ossessive, uno logico e geometrico, uno erotico-perverso, uno terrestre-primordiale. La storia generale, racchiusa in questi dieci romanzi, narra del Lettore (chiamato esplicitamente Lettore) e di Ludmilla (la Lettrice) e della loro storia d’amore, e non  manca il lieto fine.

A parer mio è un ottimo libro, scorrevole e interessante. Durante la lettura l’autore guida i tuoi pensieri e le tue riflessioni. Lo consiglio perchè non è il solito romanzo con una semplice storia, ma è l’insieme di tanti racconti, in cui ti senti protagonista, interpretati tutti in modo diverso.

Alice Gaudenzi

16 marzo 2011

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Samiana Gorni — artistico Buniva @ 09:36
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All’inizio quando si apre il libro, esso ci parla. Ci dice di prendere la posizione più comoda, regolare la luce e a poco a poco  si crea un personaggio che siamo noi, ma non siamo noi: Il Lettore. Quando in realtà pensavamo che il libro ci parlasse, esso in realtà parlava a questo personaggio che è il protagonista della storia.

Questo libro ad ogni pagina diventa sempre più fitto e complicato: è un romanzo che racchiude più storie con altri romanzi; parte con un incontro tra il Lettore e la Lettrice che hanno lo stesso problema con il libro che stavano leggendo, che si supponeva fosse ‘Se una notte d’inverno un viaggiatore’. Il filo “romantico” è ciò che apre e chiude l’avventura del nostro protagonista con la Lettrice, di nome Ludmilla, ma non è tutto un romanzo rosa. Difatti include anche una parte di mistero, dove diventerà un detective alla ricerca dei libri.

Il Lettore all’inizio voleva leggere lo scritto di Calvino, ma tra una vicissitudine e l’altra comincia a leggere varie tipologie di romanzi che non hanno nulla a che fare con il primo. I libri che il nostro protagonista legge, sempre che essi siano i veri titoli dei romanzi, sono: Se una notte d’inverno un viaggiatore, Fuori dall’abitato di Malbork, Sporgendosi dalla costa scoscesa, Senza temere il vento e la vertigine, Guarda in basso dove l’ombra s’addensa, In una rete di linee che s’allacciano, In una rete di linee che s’intrecciano, Sul tappeto di foglie illuminato dalla luna, Intorno a una fossa vuota e Quale storia attende laggiù la fine?
Ciascuno di essi affronta una tipologia narrativa diversa che in ordine sono: il romanzo della nebbia, dell’esperienza corposa, simbolico-interpretativo, politico-esistenziale, cinico-brutale, dell’angoscia, logico-geometrico, della perversione, tellurico-primordiale e infine il romanzo apocalittico.
Ognuno di questi “romanzi nel romanzo” viene separato da capitoli in cui il Lettore va alla ricerca del romanzo successivo, oppure, in un capitolo, esso rappresenta i pensieri di Silas Flannery, che nel libro è uno degli scrittori, ma probabilmente incarna Calvino stesso. Ci ritroviamo di fronte ad un vero e proprio miscuglio di pensieri, un aggrovigliarsi di storie e un guazzabuglio di tipologie narrative. Ti lascia solo con una punta amara in bocca: come finiranno i romanzi iniziati e mai terminati?

La prima edizione di questo romanzo fu pubblicata nel 1979; come per altri suoi altri scritti, ne parlò numerose volte nelle sue varie interviste.

Samiana Gorni

13 gennaio 2011

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Nel 1979 venne pubblicato il romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore, scritto da Italo Calvino. Sì, proprio così, lo avete riconosciuto: è lo stesso che ha scritto il divertentissimo romanzo Le Cosmicomiche.

Se una notte d’inverno un viaggiatore è un romanzo che a differenza d’altri romanzi si svolge in maniera molto particolare in quanto la sua struttura è costruita in modo che ci sia l’inizio di vari romanzi e l’interruzione, che dovrebbe essere la continuazione del vero racconto; Ossia è come se il protagonista, che potremmo essere anche noi lettori, aprissimo un libro all’interno del libro stesso e ci sentissimo parte del racconto, come si fa nel momento stesso in cui si legge questo romanzo. Ed proprio questa sua particolarità che lo rende molto interessante: i lettori vengono travolti in un emozionante avventura alla ricerca del vero titolo dei vari testi, che il protagonista cerca.

Il problema riguardante la ricerca dei titoli sorge quando dalla casa editrice si verificano dei pasticci , che però … non lo scrivo perché toglierebbe la curiosità a voi che deciderete di leggerlo. Comunque il romanzo coinvolge già dal primo capitolo, dalla prima frase, dalla prima parola; tanto che pensi che tu sia veramente il protagonista; ma non è così…. perché il vero protagonista è il lettore che fa parte della narrazione, e  senza di lui non si potrebbe andare avanti.

Inoltre in questo romanzo lo scrittore fa conoscere al lettore una lettrice, Ludmilla, la quale lo sposerà, e nella parte centrale del romanzo è presente una particolarità, ovvero c’è il cambio dei due personaggi: in tal modo noi che leggiamo non facciamo più parte del lettore del libro ma entriamo nello spazio destinato alla lettrice.

Quale sia la fine?… Alla fine  si scopre se veramente in una storia ci debba essere un principio o una fine.
Ma no…. la fine è diversa, e per questo io vi darò l’anticipo:
“ Spegni anche tu. Non sei stanco di leggere?”
“ E tu: Ancora un momento. Sto per finire Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Italo Calvino.”

Elizabeth Rodriguez Altamirano

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