ROMANZI 2.0

18 dicembre 2014

RAGAZZO NEGRO, di Richard Wright

Filed under: Marina Marmello — artistico Buniva @ 00:33
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La storia che viene raccontata in questo libro è una biografia. Il romanzo comincia dall’infanzia dell’autore, un ragazzo negro che vive a Jackson con la sua famiglia che è composta dalla madre e dal fratello, ma senza una figura paterna. Lui è un bambino molto curioso, con la voglia di imparare, nonostante non possa permettersi un istruzione. Richard è costretto a vivere circondato da adulti, senza avere molti contatti con i bambini della sua età. Con la classica ingenuità di un bambino, nella sua mente si formano sempre più domande sulla sua natura ma soprattutto sulla differenza tra loro e i bianchi. Avendo vissuto molte esperienze, Richard crescerà, diventando un ragazzo più consapevole e apprendendo sempre di più la realtà in cui sono costretti a vivere i negri in quel periodo. Per un certo tempo Richard e la sua famiglia saranno costretti a vivere dalla nonna e in questo periodo la sua vita sarà caratterizzata da tendenza religiose volute dalla nonna, ma Richard, essendo un bambino sveglio, non si farà condizionare, non capirà mai l’importanza della chiesa ma continuerà ad avere la sue idee su ogni cosa.
Leggendo questo romanzo ho notato la crudeltà presente nella vita di queste persone, nella quale, persino le madri sono costrette a trattare i figli in modo rigido pur di crescerli nel modo giusto e abituarli alle ingiustizie del mondo. Ho provato a giustificare il comportamento ingiusto della madre nei confronti dei figli, perché, essendo in una situazione critica: senza marito, a dover badare a due figli con un misero lavoro, diventa una donna piuttosto stressata, il che la porta a trattare male i figli, pur di sfogarsi ed evitare che questi vivano le sue stesse esperienze.

 Marina Marmello

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26 febbraio 2014

RAGAZZO NEGRO, di Richard Wright

Filed under: Simone Rossato — artistico Buniva @ 19:23
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Una razza come le altre, quella nera, che subisce discriminazioni continue e sfruttamenti da parte delle altre, in particolare da quella comunemente chiamata bianca.E’ questo il tema del romanzo di Wright: il conflitto tra bianchi e neri negli USA. Sempre la storia degli Stati Uniti è stata percorsa da questo conflitto: i bianchi, discendenti da popolazioni europee e primi ad insediarsi nel continente americano, e i neri che, strappati dal proprio paese natale, vengono portati a fare il “lavoro sporco”. Ciò non succede solo in America ma in tutto il mondo, dove i bianchi si credono superiori ai neri o a qualunque altra razza.
Un romanzo, quello di questo scrittore nero americano, che non nasconde niente della realtà crudele che vivevano le persone simili a lui in quei tempi e, per certi versi, tutt’ora, e che riesce a  suscitare  interesse, amarezza e rabbia nel lettore. Un libro molto scorrevole, curioso e toccante. Spero che queste sensazioni non siano fiorite solo dentro di me.

Simone Rossato 

2 febbraio 2014

RAGAZZO NEGRO, di Richard Wright

Filed under: Rossella Agricola — artistico Buniva @ 00:58
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Mi è piaciuto molto. All’inizio, sono sincera, sembrava noioso, ma andando avanti nel leggerlo mi sono immedesimata nel protagonista. E’ un libro pieno di emozioni, partendo dal fatto che lui non era accettato come gli altri di colore dai bianchi, in vari ambienti come ad esempio la scuola dove c’era una separazione ben netta dei posti dei bianchi e dei neri; in chiesa, sul treno e anche nel mondo del lavoro. E purtroppo la maggior parte delle volte dovevano abbassare la testa per non essere menati o presi in giro. Questo fatto purtroppo succede anche fra noi ragazzi oggi.
Lui si trova di fronte a degli ostacoli ma comunque li riesce ad affrontare grazie ai libri che ha letto da bambino, che gli hanno fatto aprire gli occhi; grazie a questo lui ha inseguito il suo sogno di una vita migliore nell’America del Nord.

Rossella Agricola 

RAGAZZO NEGRO, di Richard Wright

Filed under: Giulia Barrottu — artistico Buniva @ 00:44
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Non pensavo che un racconto così vero, crudo e personale potesse attirare la mia attenzione e curiosità a tal punto da leggerlo in pochi giorni. Fin dalle prime pagine mi sono accorta di quanta cattiveria e pregiudizi erano insidiati nelle menti delle persone bianche che per qualche ragione assurda si sentivano in diritto di essere superiori, calpestare la dignità, e ridurre in schiavitù quegli uomini, i “negri”, così come li chiamavano, a volte anche togliendogli la vita, negando loro la propria personalità, negando loro di guardare in faccia gli altri uomini senza aver paura e vergogna e sopratutto negandogli di veder fiorire e trovare qualche traguardo di riscatto sociale che solo lottando si raggiunge. Ho aperto gli occhi su come una cosa così piccola come il colore della pelle abbia creato un divario tanto grande e ancora per alcuni incolmabile. Ogni singola pagina del libro l’ho trovata emozionante e ricca di suspance. Uno dei libri più belli mai letti.

                                               Giulia Barrottu

5 novembre 2013

PAURA, di Richard Wright

Filed under: Ilaria Ardis — artistico Buniva @ 23:52
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E’ uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, un libro straordinario ed ha iniziato a colpirmi già dalle prime pagine: ti coinvolge molto ma soprattutto ti invoglia a leggerlo fino alla fine.  E’ la storia di un ragazzo di colore di nome Bigger, che ha trascorso tutta la sua infanzia e la sua adolescenza nella strada, e che riesce a trovare lavoro come autista della famiglia Dalton, che era una famiglia molto ricca. I Dalton hanno una figlia che si chiama Mary , che è una ragazza molto viziata; una sera chiede a Bigger di accompagnarla dai compagni di università per una riunione. La serata non va a buon fine: Mary si ubriaca e Bigger l’accompagna a casa, l’aiuta a mettersi a dormire, ma lei inizia a gridare e Bigger nel tentativo di farla tacere, la soffoca. Preso dal panico non sa che fare e nasconde il cadavere  nella fornace di casa, perché pensa che il fuoco riesca a non lasciare nessuna traccia. Bigger rimane molto impaurito, e dalla disperazione fugge a casa di una sua amica Bestie. La polizia riesce a trovare i resti della ragazza, e il delitto viene scoperto. Bigger segue tutte le traccie della polizia, ma ormai la paura di essere preso e giustiziato lo ha sconvolto radicalmente. Bestie cerca di convincerlo a costituirsi, ma Bigger ormai troppo impaurito e non sapendo cosa fare, uccide anche la sua amica Bestie. Il finale del romanzo, spiegato dettagliatamente, è molto intenso, soprattutto nella parte in cui racconta la fuga disperata di Bigger inseguito dalla polizia.

Secondo me, questo romanzo vuole dimostrare come l’ambiente della segregazione razziale possa condurre al delitto, come nel caso di Bigger. Una citazione bellissima: “ UN’INGIUSTIZIA CHE CONTINUA PER TRE LUNGHI SECOLI E CHE HA LUOGO FRA MILIONI DI PERSONE E SOPRA MIGLIA DI TERRITORIO, NON E’ ORMAI PIU’ UNA INGIUSTIZIA; E’ ORMAI UN FATTO COMPIUTO DELLA VITA” . Questo descrive precisamente la vicenda che racconta Richard Wright. Consiglio di leggerlo perché davvero fa riflettere su tante cose, sopratutto racconta profondamente l’America razzista di quel tempo (il libro è stato pubblicato nel 1940).

Ilaria Ardis

12 gennaio 2011

RAGAZZO NEGRO, di Richard Wright

Filed under: Sara Romagnoli — artistico Buniva @ 10:27
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Partendo dal fatto che in questo periodo la parola “negro” era un dispregiativo, questo romanzo mi ha colpito moltissimo, non solo per il fatto che i neri in quel periodo vivono davvero nella miseria, ma per il fatto che i bianchi li sottomettono. Richard, il personaggio principale della storia, è un ragazzo intraprendente, che decide di cambiare la sua vita in meglio perchè non vuole stare alle regole della sua famiglia, che lo odia. Così come dice il detto “chi fa da sè fa per tre”, trova fortuna e mettendo su famiglia vive come una persona normalissima.

E’ un bellissimo romanzo e lo consiglio a tutti perchè dà davvero una lezione di vita.

Sara Romagnoli

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