ROMANZI 2.0

2 novembre 2013

L’ ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Francesca Toppino — artistico Buniva @ 20:41
Tags: ,

Il romanzo racconta la storia di Arturo, che ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza nell’isola di Procida. Elsa Morante descrive il passaggio del ragazzo dall’infanzia all’adolescenza, descrivendo il suo cambiamento fisico e psicologico. E’ evidente l’abissale cambiamento dall’inizio del libro, nel quale Arturo era un bambino che aveva occhi solo per il padre, alla fine del libro in cui, diventato adolescente, si rende conto che ha dato troppo peso a certe persone, che non hanno mai mostrato molto interesse nei suoi confronti, piuttosto che ad altre, che per lui ci sono sempre state, come il suo balio Silvestro.
Da notare anche il cambiamento di opinione nei confronti della sua matrigna, dove l’odio che sentiva per lei all’inizio, scaturito dalla gelosia che provava per colpa della vicinanza di lei con suo padre, si è trasformato in amore. La scelta finale è la dimostrazione di valere molto di più di quella persona che è stata, per tutta la sua infanzia, un suo punto di riferimento e di ammirazione.
Il linguaggio è abbastanza scorrevole, nonostante alcune espressioni tipicamente napoletane. I fatti sono descritti in modo molto dettagliato con molte metafore e allusioni. Ho apprezzato molto questo libro, nonostante non ci sia molta azione e in alcuni punti la scrittrice si soffermi troppo sulle descrizioni ambientali o dei personaggi.

Francesca Toppino

9 gennaio 2010

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Marta Piccato — artistico Buniva @ 13:23
Tags: ,

“L’isola di Arturo” racconta la storia di un ragazzo che supera lentamente l’adolescenza.

Il padre, sempre in viaggio per lavoro, un giorno torna a casa con una nuova moglie. Da subito, soprafatto anche dalla gelosia, Arturo la odia e ogni occasione è buona per avere un litigio con lei. Dopo la nascita del figlio tra il padre e la nuova moglie, Arturo si sente completamente messo da parte e decide di scappare di casa e partire militare.

Mi è piaciuto come l’autrice ha reso bene i problemi che si possono creare quando un genitore si risposa. Arturo secondo me cerca soltanto l’attenzione di un padre che non è mai presente: ancora oggi ci sono situazioni simili.

Il libro è stato scorrevole da leggere, un po’ meno nella prima parte, ma il linguaggio molto semplice e le descrizioni dettagliate mi hanno fatto addentrare bene nella storia.

Marta Piccato

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Deborah Laggiard — artistico Buniva @ 11:23
Tags: ,

Elsa Morante ci racconta la storia di un adolescente problematico, Arturo, il quale è rimasto orfano della madre e il padre non si preoccupa molto di lui, anzi possiamo dire quasi per niente, dato che si presta a lunghe assenze.

Arturo vive sull’isola di Procida vicino a Napoli, con la sua idea immaginaria di un mondo che è unicamente il frutto della sua fantasia, dato che è solo su un’isola e non ha un dialogo con nessuno, tantomeno con nessuna donna. La sua idea del mondo è molto particolare: lui innanzitutto cerca di darsi una spiegazione alle assenze del padre convincendosi che è un uomo superiore a tutti gli altri; inoltre Arturo ha un’idea della donna “di casa” che si prende cura del nucleo famigliare prestando tutte le sue attenzioni unicamente ai suoi famigliari.
Ma, con grande delusione, capirà che tutto questo è solo una sua idealizzazione, è un’utopia che lui ha creato nella sua testa, e il risultato sarà una deludente sorpresa che lo costringerà ad abbandonare l’isola per dimenticare tutto quanto. Dopo un po’ di tempo il padre  porta a casa una donna, la sua sposa Nunziata, e da qui sorgeranno tutti i problemi di Arturo, che non avendo mai avuto nessun tipo di rapporto con una donna, inconsapevolmente inizierà a provare dei sentimenti nei suoi confronti, dei sentimenti indefiniti, tanto da non riuscire nemmeno a chiamarla per nome e tenendosi a debita distanza con molta indifferenza, fino a quando Nunziata dà alla luce un figlio. Solo a questo punto della vicenda Arturo, provando un forte sentimento di gelosia nei confronti del suo fratellastro appena nato, capirà il suo amore “innaturale” per Nunziata.

Arturo non può fare altro che cercare di attirare le attenzioni su di sè, spingendosi ben oltre i limiti, ovvero inscenando il suo suicidio. Il piano va alla perfezione, ma Arturo non riesce a controllarsi, e all’occasione prova a baciare sulle labbra Nunziata, che senza indugio lo respinge. Da qui i due non potranno mai avere il rapporto di prima perchè lei ha la piena certezza che il figlio di suo marito è innamorato di lei, e lei non potrà mai ricambiare, perciò non potrà essergli amica e tanto meno fargli da matrigna, per non dargli l’illusione che prima o poi tra loro potrà esserci un fondamento di relazione amorosa.

Arturo non sa più come comportarsi, il suo gesto è stato troppo avventato e ora dentro di sè lo riempie un sentimento di rabbia che senza alcun risultato cercherà di placare andando a letto per ripicca con un’amica di Nunziata; ma tutto questo non lo porterà a nessuna soluzione e finirà per abbandonare tutto, abbandonare l’isola per dimenticare il padre, che ora non vede più come quell’uomo superiore agli altri, ma come un semplice uomo comune a tutti, ma soprattuto per dimenticare lei, Nunziata, per la quale il suo sentimento d’amore non cesserà mai, vivendo nella stessa casa.

Elsa Morante in questo romanzo vuole farci capire la psicologia contorta del personaggio, un ragazzo che non ha nè una figura materna nè una figura paterna, e purtroppo non ha nemmeno nessun altro, perciò cerca di colmare queste mancanze creando un mondo fantastico e vivendo in una piena illusione. Penso che i suoi sentimenti verso Nunziata possano essere paragonabili al nostro primo amore, con l’unica differenza che secondo me Arturo prova questi sentimenti verso la prima donna che conosce e che diventa così il suo primo amore; ma purtroppo lei è la sua matrigna, con la quale non potrà mai avere una relazione amorosa, ma solamente una relazione non penso nemmeno tra madre e figlio, dato che lei è più grande solamente di due anni e la cosa non sarebbe logica a mia opinione, ma una relazione di amicizia. Arturo però, essendo soptaffatto da questi sentimenti, non riesce a vedere la realtà e si fa prendere troppo da ciò che per lui è irraggiungibile e fuori da ogni portata.

È una storia intrigante, descritta con molta cura ed è bella per la sua complessità.

Deborah Laggiard

7 dicembre 2009

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 20:51
Tags: ,

Arturo è il protagonista del romanzo e la voce narrante di tutta la vicenda che Elsa Morante scrive: una storia travagliata di un giovane adolescente. La Morante ci narra il suo primo amore, la trasformazione che avviene in questo giovane ragazzo, le sue angosce, i suoi dubbi e la cattiveria, l’odio verso la moglie del padre; che è un uomo assente dalla vita del figlio, sempre lontano da casa per motivi di lavoro. Una storia noiosa nella prima parte, ma poi piena di colpi di scena, di descrizioni minuziose di tutti i personaggi del romanzo e dei posti: l’isola, il mare, le case….

Trovo questo modo di scrivere particolare di Elsa Morante un linguaggio semplice, che ci invoglia alla lettura. Una scrittura ambigua, allo stesso tempo, forse per la ossessione della narrazione di tutti i particolari della storia; una scrittura realistica, dove però tutto è poeticamente sfumato. Grazie a questa cura nella descrizione, riusciamo quasi a essere in quei posti, a stargli accanto e vivere le vicende dei personaggi, riusciamo a far parte della stessa storia come spettatori reali.

Nadina Grahic

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 20:45
Tags: ,

Questo romanzo narra la storia di Arturo, un bambino che stima fortemente suo padre e lo considera un eroe. Mancandogli la madre perché era morta, Arturo non sa rapportarsi con l’altro sesso, e quando il padre si risposa con Nunziatella, è confuso e scontroso con lei, non le dà mai retta; è geloso perché suo padre preferisce passare del tempo con lei che non con lui. Questo suo atteggiamento cambia quando Nunziatella ha un bambino: nella notte in cui partorisce lui si preoccupa per lei e quindi sa che in fondo le vuole bene. Dopo la nascita di Carmine, Arturo si sente ancora più escluso, così premedita un finto suicidio per tornare al centro delle attenzioni di tutti, ma presto si accorge che tutte le persone che stima sono in realtà persone che lo hanno imbrogliato fin dall’inizio; ad esempio suo padre, che è un bisessuale; così decide di partire per il militare insieme al suo amico Silvestro.

Questo romanzo è stato molto scorrevole. Penso che Arturo abbia fatto troppo affidamento sulle persone che lo circondavano, ma il maggior sbaglio secondo me l’ha fatto il padre perché non si è mai interessato veramente del figlio, non ha mai provato a parlargli sinceramente. Questo problema, intendo tra padre e figlio, si ha ancora adesso: molti padri o madri parlano troppo poco con i propri figli a causa del lavoro o di altri fattori; penso che se i genitori parlassero più sinceramente i bambini starebbero più a contatto con la realtà, ma soprattutto imparerebbero a conoscere meglio i propri genitori. Se il padre di Arturo gli avesse detto la verità fin dall’inizio, molti problemi in seguito non li avrebbe avuti, Arturo lo avrebbe comunque stimato in quanto suo padre e tutto si sarebbe risolto più facilmente.

Martina Bilancieri

14 novembre 2009

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 23:38
Tags: ,

Questo romanzo, pubblicato nel 1957, narra la storia di Arturo, un ragazzo orfano di madre che vive tutta la sua infanzia e adolescenza sull’Isola di Procida. Lui non ha mai conosciuto una donna, le riteneva esseri disagiati e arretrati rispetto all’essere maschile. Il disprezzo che aveva nei loro confronti durò fin quando il padre si presentò a casa con una nuova sposa, per la quale il ragazzo provava sentimenti inspiegabili, mai provati da lui prima d’ora.

Da qui comincia un lungo inseguimento a questo amore impossibile, il quale col passare del tempo diventa razionale. Infatti Arturo riesce ad attirare le attenzioni verso di sé, anche fingendo il suicidio. Secondo me comincia una vera e propria ossessione verso la donna, fino che tra loro si erge un muro che li dividerà per il resto della loro vita. Con ciò il protagonista avrà un momento di confusione che lo porterà a compiere un grosso sbaglio, ovvero quello di cominciare una storia d’amore con l’amica di Nunziata.

La vicenda amorosa diventa complicata e si conclude con il già previsto matrimonio del padre e di Nunziata e con l’addio all’isola da parte di Arturo. Una storia davvero toccante e profonda che nel finale mi ha deluso: non mi sarei mai aspettata una fine così. Nonostante ciò questo romanzo lo considero scorrevole e da apprezzare nonostante il difetto finale.

Sonia Revel

31 agosto 2009

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Sara Romagnoli — artistico Buniva @ 14:31
Tags: ,

Questo romanzo fa emergere il protagonista come una persona combattuta con se stessa; racconta dell’ignoranza di avere un dialogo con l’altro sesso.

Questo libro ha un intreccio molto interessante ma noioso nello svolgersi perchè le scene procedono molto lentamente; Arturo il protagonista non si è mai innamorato nè interessato a nessuna donna poichè non ne ha mai conosciuta una. Così verso la metà si innamora casualmente della nuova sposa del padre. Nasce un amore impossibile.

Trovo che l’ossessione di Arturo per lei sia da psicopatico; nel frattempo decide di vivere una storia basata sul sesso con un amica di lei, ma la cosa orribile è che lui lo fa per attirare l’attenzione dell’amata su di lui.

Stufandosi della situazione decide di arruolarsi nell’esercito con un amico e non fare più ritorno a Procida.

Questi pensieri e intrecci li ho trovati contorti e allo stesso tempo molto confusi, nonostante ciò ritengo sia un buon libro

Sara Romagnoli

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.