ROMANZI 2.0

4 gennaio 2014

ANNA KARENINA, di Lev Tolstoj

Filed under: Angelica Piras — artistico Buniva @ 19:47
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Anna Karenina è una donna sposata con il gran signore Aleksej Kirillovič. Contemporaneamente la relazione tra Anna e il Conte Vronskij sarà un susseguirsi di corteggiamenti fino a che Anna non si concederà a lui, dopodichè  confesserà al marito di essere incinta del conte. Mentre Aleksej si trova a Mosca, Anna darà alla luce una bambina, e avendo saputo che Anna sta per morire, Aleksej torna da lei. Anna si salverà, ma la sua relazione con Vronskij sarà sempre più a rischio per colpa della sua gelosia. In  stato confusionale, Anna deciderà di suicidarsi buttandosi sotto ad un treno.

Per l’idea del violento suicidio di Anna, Tolstoj, si ispirò ad un fatto avvenuto nei pressi della sua abitazione, dove una donna di nome Anna si buttò per suicidarsi.

Questo romanzo l’ho trovato molto coinvolgente: quando si parla di questo libro le persone pensano solo alla storia d’amore  tra una donna sposata e un gran signore, ma in realtà per quell’ epoca era uno scandalo pensare che una donna sposata rinunciasse a dote e figli per la libertà di poter vivere con l’amante. Se fosse stato scritto ai giorni nostri, con i canoni della nostra società, sarebbe stato molto diverso perché ormai le donne hanno più libertà rispetto alla fine dell’800.
Ho trovato molto belle le descrizioni dei vari personaggi, ma in compenso un po’ noiose le descrizioni dei luoghi della Russia, in particolare le campagne. Consiglierei molto questo romanzo a tutti, anche i più ostici rispetto alla lettura, perché è un vero capolavoro della scrittura.

Angelica Piras

2 novembre 2013

GUERRA E PACE, di Lev Nikolaevic Tolstoj

Filed under: Mattia Tomaselli — artistico Buniva @ 12:08
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Questo è un romanzo che parla di amore e guerra, la guerra tra i russi alleati con gli austriaci, contro i francesi che vogliono conquistare l’Europa; siamo agli inizi del 1800. Oltre a Napoleone troviamo coinvolte due famiglie russe, i Bolkònski e i Rostov:  vengono raccontate le loro vicende.
I personaggi sono ben caratterizzati e ben descritti dall’autore, ce ne sono moltissimi.
Il libro non tratta solo di guerra ma si parla anche di pace, infatti verso la fine si calmeranno le acque.
Personalmente come libro l’ho trovato molto coinvolgente, perché l’autore è riuscito a dar vita ai momenti di guerra descrivendo le varie emozioni dei soldati. La sensazione è quella di essere lì in quel preciso momento con chi sta affrontando la guerra, e questa è una “strana sensazione”, che non pensavo  potesse darmi “un semplice libro”.

Mattia Tomaselli

GUERRA E PACE, di Lev Nikolaevic Tolstoj

Filed under: Pasquale Campisano — artistico Buniva @ 11:58
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E’ un libro impegnativo e lungo, ma a parte alcuni pezzi che sono alquanto noiosi, è una piacevole lettura e riesce a conquistarti , nonostante io non sia un grande lettore.
Il romanzo è ambientato ai primi dell’Ottocento, durante lo scontro tra i russi e Napoleone. La trama è alternata fra scene di “pace” che descrivono con accuratezza le vicende di due famiglie aristocratiche russe (i Bolkonski e i Rostòv) e scene di “guerra” descritte con altrettanta  accuratezza.
Il titolo in realtà si riferisce non tanto ai vari ambienti ma alla guerra che avviene nel nostro io per arrivare alla pace interiore. Questo lo vediamo nei personaggi, ognuno con le sue vicende, i suoi pensieri, i suoi dubbi, che affronteranno e porteranno, come vedremo, ad una crescita e una maturità in ciascun individuo, come Pierre e il principe Andrej (due esempi che voglio fare proprio perchè ho amato seguirli per tutto il libro).

Una cosa che mi ha colpito molto e che voglio evidenziare è il modo di scrivere dell’autore, il quale per quanto riguarda i personaggi descrive ogni cosa in modo maniacale e psicologico, partendo dalle caratteristiche fisiche accentuate con un pizzico di ironia, arrivando alle sensazioni, agli stati d’animo, ai pensieri, ritrovando quella verosomiglianza alla realtà nei gesti, nelle smorfie e negli atteggiamenti di quest’ultimi. Lo stesso avviene nelle guerre, facendo rivivere gli orrori, la paura, la confusione e il valore di ogni soldato. Tolstoj lo ha evidenziato molto, dicendo che non è il singolo a fare la storia.
Le scene di guerra mi sono piaciute particolarmente proprio perchè mi sembrava di essere nel racconto durante le strategie, ma ancora di più nello scontro, dove mi sembrava di udire gli spari dei cannoni e il rumore degli zoccoli dei cavalli, di respirare l’odore della polvere da sparo, dell’adrenalina e del terrore.
Per concludere si può notare come la vita di quel tempo non sia poi così differente dalla nostra: si trattano temi d’amore, da quelli che sbocciano a quelli che affrontano crisi; il gossip a corte piaceva tanto quanto piace all’uomo del ventunesimo secolo.
Lo consiglio vivamente.

Pasquale Campisano

12 gennaio 2011

GUERRA E PACE, di Lev Tolstoj

Filed under: Sara Romagnoli — artistico Buniva @ 10:24
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Questo romanzo è davvero lunghissimo, bello perchè è una storia interessante soprattutto perchè l’abbinamento tra personaggi di fantasia e storici è strabiliante. E’ a dir poco epico; si basa sulla resistenza russa contro Napoleone, descritto dettagliatamente in tutti i suoi personaggi.
Ho impiegato tantissimo tempo a leggerlo poichè non l’ho trovato così semplice come dicevano.
La trama è molto difficile se si legge solo l’inizio, ma andando avanti con i capitoli la storia si srotola e fa emergere degli argomenti precisi, come l’avanzata di Bonaparte che mira alla conquista del territorio, e il rapporto tra i vari personaggi.

Avendo molti personaggi così è logico che ognuno di loro mi ha trasmesso un pò dei suoi pensieri e sentimenti che, durante la rivoluzione francese che si è spostata in territorio russo, sono cambiati man mano. Sono rimasta un pò perplessa sul fatto che tutti vengono feriti mortalmente ma mai nessuno muore, soprattutto i miei personaggi preferiti. Questo poverino che cerca di uccidere Napoleone (che come tutti sappiamo muore in esilio), viene catturato e messo in prigione.

Ho trovato questo libro molto impegnativo, ma estremamente bello perchè non avrei mai pensato che alla fine dell’ottocento ci fosse una letteratura così piena di sentimento, tanto meno da parte di un romanziere come Tolstoj.

E’ un romanzo stupendo, anche se mi sono persa in alcuni tratti davvero noiosi.

Sara Romagnoli

7 dicembre 2009

ANNA KARENINA, di Lev Tolstoj

Filed under: Carlo Canale — artistico Buniva @ 20:15
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Lev Nicolaevic Tolstoj finì di scrivere il romanzo “Anna Karenina” nel 1875.  La trama vede coinvolti diversi personaggi;  i principali sono  Anna Karenina e il conte  Vronsky, Stiva, Dolly e Levin con Kitty.
Il  libro racconta la storia d’amore tormentata tra Anna, sposata a Karenin, uomo più anziano di lei e burocrate dello stato, e il bell’ufficiale giovane e affascinante, Vronsky.  L’ipocrisia dell’epoca, la società cosiddetta benpensante, non accetta l’unione fra i due amanti, così Karenin, anche influenzato dai pareri negativi degli amici più stretti, nega alla moglie  di vedere ancora il figlio Serioza.  Anna va a vivere con Vronsky e parte con lui per un lungo viaggio in Europa.

Anna è tormentata dai sensi di colpa e le manca molto il figlio, tuttavia l’amore per il conte è totale e decide di restare con lui. Parallelemente le storie tra Stiva e la moglie e Levin con Kitty hanno un loro corso che si intreccia con quello di Anna e Vronsky.

Anna  avrà una bambina dal suo amante. La vita di società le è totalmente preclusa, solo il fratello Stiva e la cognata Dolly con gli amici Levin e Kitty le saranno vicini.

Anna comincia a soffrire molto a causa dell’ostracismo di cui è vittima e cade in una sorta di depressione: comincia a sentirsi sola, le manca molto il figlio che è rimasto a vivere col padre e che il marito le vieta di incontrare; avverte un allontanamento emotivo da parte del suo amato e teme di perderlo per sempre. Così si consuma la tragedia. Imbottita di laudano, sola, si getta sotto un treno alla stazione di Mosca. Ma Vronsky, che l’amava ancora, parte  per il fronte, lasciando la figlia a Karenin.

Dolly perdonerà il marito Stiva per i numerosi tradimenti subiti, accettando così il suo comportamento ambiguo; Stiva si sentirà  così legittimato a proseguire con i tradimenti. Levin conquistato l’amore della recalcitrante Kitty, si avvicinerà sempre più alla religione.

Probabilmente una Anna Karenina raccontata ai giorni nostri sarebbe assai diversa perché c’è più libertà nel vivere i propri sentimenti e le donne sono meno discriminate di un tempo, almeno da noi in occidente; non si può certo dire lo stesso per le donne di molti paesi orientali ed africani.

Nel  libro si evidenzia l’ipocrisia della ricca società russa di quel tempo  così come il pensiero ipocrita religioso e la sua influenza. Lunghe e forse un po’ noiose le descrizioni della campagna russa, ma di certo non si puo dire questo delle descrizioni dei personaggi

Carlo Canale

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10 novembre 2009

ANNA KARENINA, di Lev Tolstoj

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 11:00
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Questo libro racconta la storia di Anna, giovane donna sposata, che scopre una travolgente passione avendo conosciuto Aleksej Vronskij, bello e molto affascinante, da cui avrà una bambina che suo marito riconoscerà come propria.

Non riuscendo più a contenersi, a dimenticare Vronskij, Anna decide di partire con lui; il marito non acconsente comunque a darle il divorzio e le impedisce di vedere la bambina. Intanto il fratello di Anna, Stepan,  ha in corso una crisi matrimoniale a causa dei suoi continui tradimenti. In seguito Stepan e Dolly, la moglie, si riconcilieranno solo per i figli.

Questo romanzo non l’ho trovato tanto lontano dai giorni nostri: nonostante le convenzioni di un tempo comunque esistevano persone coraggiose o pronte a seguire se stessi pur di essere felici; certo per noi ora è più semplice essere felici, un divorzio non è più mal visto dalla società come neanche un figlio illegittimo. Forse Dolly ai giorni nostri avrebbe avuto la forza di divorziare dal marito con l’opportunità di essere felice, ricominciare a vivere e comunque di poter crescere i figli anche con la presenza di Stepan; certo avrebbero vissuto in posti diversi però se il desiderio di far crescere i propri figli con entrambi i genitori era così forte sarebbe bastato passare del tempo insieme. Anna ai giorni nostri avrebbe potuto vedere la bambina, anzi avrebbe potuto avere la custodia della figlia; quindi penso che oggi siamo più avvantaggiati però, per chi viveva a quei tempi, quello poteva significare felicità comunque.

Martina Bilancieri

6 settembre 2009

ANNA KARENINA, di Lev Nikolaevic Tolstoj

Filed under: Virginia Giovani — artistico Buniva @ 15:55
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Anna Karenina è una donna accasata con tanto di figlio maschio, quindi la discendenza è assicurata. La vita che conduce questo personaggio, eroe del quotidiano di una Russia a noi lontana, è intrecciata in una matassa complessa da districare. L’autore ha magistralmente dato forma a esseri di carta con sembianze umane, uomini rinchiusi nei loro piccoli gesti quotidiani che a loro avviso rasentano il divino. Sono esseri che si pavoneggiano, si tormentano.

Anna, la protagonista, vede davanti a sè una nuova opporunità. Un nuovo futuro. Per la prima volta pensa possibile la realizzazione dell’Amore. Subito restia, suo malgrado cede alle avance di Vronsky. Si ritrova così nella difficoltà dell’essere di fronte a un bivio e dover scegliere da sè la sua strada. Non sono i suoi genitori, suo fratello Stefano, suo marito e neanche il suo amante a decidere. Suo il passo, suo il cruccio. Sua la soddisfazione o il dolore.

La storia si snoda e ha inizio parlando anche della vita sentimentale turbolenta di Stefano Oblonski, fratello di Anna, don giovanni con svariate teorie e rimorsi. Inolotre si conoscono i vizi e i pregi di vari personaggi che circolano intorno alla città e anche nella campagna.

Questo libro tratta delle intricate situazioni principalmente sentimentali che ci può riservare la vita. Non penso vi sia una morale generale come quella delle favole. Anna Karenina è la narrazione di un ciclo che si rinnova. Il ciclo amaro della vita.

Virginia Giovani

14 febbraio 2009

GUERRA E PACE, di Lev Tolstoj

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 18:38
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In questo libro viene descritta la vita di alcune famiglie nobili russe ottocentesche durante le guerre napoleoniche.

Il primo libro inizia con delle frasi in lingua francese , poichè nei salotti nobiliari si parlava francese, perchè i nobili avevano ricevuto un’istruzione che comprendeva l’insegnamento del francese.

In questo periodo, nei salotti russi, si parlava dell’avanzata di Napoleone verso la Russia; infatti le prime pagine del libro sono ambientate nel salotto di Anna Pa’vlovna, durante l’accoglienza del principe Vasilij, uomo di alto grado nell’esercito.

Nelle pagine sucessive si passa alla guerra, e si presentano altri personaggi come Nikolaj Rostov e il Generale Kutuzov, che combattono contro Napoleone.
Appare anche la figura di Pierre Bezuchou che, dopo la morte del padre conte Bezuchou, prende il suo posto, e di Natas^a Rostov, sorella di Nikolaj.

Il primo libro termina con la morte di Dolòchou e con il principe Andrej che viene lasciato ai francesi, insieme ad altri feriti.

Morena Amparore

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