ROMANZI 2.0

4 marzo 2014

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Pasquale Campisano — artistico Buniva @ 16:31
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L’immagine che mi lascia il libro dopo la sua lettura è l’idea di trovarmi nel punto di coesione dei vari universi paralleli, che seguo e in qualche modo vivo le vicende di uno strano personaggio, difatti in ognuno di questi spicchi di realtà il protagonista ha forme diverse, ma nonostante questo riesco a riconoscerlo con facilità. Oppure mi richiama l’idea di essere risucchiato e gettato nel sonno del paradosso, nella fase REM del protagonista Qfwfq, che attraverso i sogni  rivive alcuni attimi delle sue surreali e innumerevoli vite, che accompagnano  il mutevole plasmarsi e pigmentarsi dell’evoluzione del cosmo negli infiniti miliardi di anni, essendo quest’ultimo immortale. Nonostante questa caratteristica che potrebbe associarlo al divino, analizzando Qfwfq vediamo come i suoi modi di pensare e di reagire, o i suoi sentimenti come l’amore, la gelosia, l’imbarazzo, la confusione, (emozioni di cui lui stesso dice di non conoscere l’esistenza, non essendo ancora state definite al principio dell’essere) siano tipicamente mortali o meglio preludono  all’uomo. Proprio attraverso gli stati d’animo del protagonista si affrontano tematiche e problemi della società contemporanea, introdotti anche  da personaggi secondari, come la sorella di Qfwfq o Aly, allegorie della paura dell’ignoto e dei cambiamenti e per questo  rimaste vittime del passato.
Il tutto è contenuto in 12 realtà che divertono il lettore come si è sicuramente divertito lo scrittore, nel dare sfogo alla sua immaginazione in una fantascientifica e comica visione del cosmo.

Pasquale Campisano

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26 dicembre 2013

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Jennifer Conrad — artistico Buniva @ 12:10
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Questo romanzo è formato da piccole storielle nate dalla libera immaginazione di Italo Calvino, basate su ipotesi scientifiche, che vengono usate per dare una spiegazione all’origine del nostro mondo. I racconti sono: quattro storie sulla luna, quattro sul sole, sulle stelle e le galassie, quattro sull’evoluzione e quattro sul tempo e lo spazio. Il titolo “Cosmicomiche” deriva dall’unione di: “cosmico” e “comico”, infatti lo scrittore narra  le sue storie con un accenno di ironia nonostante il tema trattato sia molto serio: la nascita dell’universo. Il testo è poco scorrevole ma tuttavia una volta che il lettore viene coinvolto dalle vicende di questo mondo in evoluzione, scopre quella leggera comicità che lo renderà molto apprezzabile.

Jennifer Conrad

12 gennaio 2011

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Marco Minetto — artistico Buniva @ 10:47
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Si tratta di dodici racconti ironici che trattano  la formazione del cosmo con diverse forme di vita.
Il narratore, Qfwfq, prende diverse forme e non si è sicuri che si possa trattare di un uomo. Tra i suoi vari racconti, La Distanza Della Luna, Sul Far del giorno, Un segno nello sporto. Quello che più di altre cose mi ha colpito è stato Gli anni luce. Il fatto di essere visto da qualcuno nei nostri errori e non invece quando facciamo cose positive. Qfwfq prova un certo senso di liberazione a sapere che da una certa distanza le galassie lontane non potevano vederlo.

Un romanzo scorrevole, allegro, difficile da descrivere poichè ognuno può darne la sua personale interpretazione e viaggiare con la propria fantasia. Un libro ironico e spensierato.

Marco Minetto

28 gennaio 2010

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Ivan Siondino — artistico Buniva @ 00:02
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“Le cosmicomiche” sono dodici racconti in ambienti immaginari; il protagonista di questi racconti è Qfwfq, dal nome impronunciabile; quest’ultimo è anche il narratore di quello che accade nelle diverse storie.

Questo personaggio vive per noi le nostre paure e le nostre gioie, in pratica tutte le nostre emozioni.

Qfwfq non viene mai descritto fisionomicamente in modo preciso, così che il lettore possa immedesimarsi nel personaggio e sentirsi dentro i vari mondi che si creano all’interno dei racconti, i quali non hanno dei collegamenti specifici tra loro, come anche il tempo non viene preso molto in considerazione.

Calvino tramite Qfwfq cerca di spiegare le molteplici nature dell’uomo, di come si trasformi adattandosi al mondo e di come il mondo circostante si trasformi di conseguenza per adattarsi all’uomo.

Ivan Siondino

18 gennaio 2010

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Davide Bernardini — artistico Buniva @ 01:51
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Divertenti racconti narrati dal protagonista Qfwfq, dove la vicenda svolta in prima persona si affaccia su alcune delle più importanti domande poste dall’uomo fin dall’inizio dei tempi: lo spazio, le stelle e il motivo di tutto ciò.

Partendo dal primo dei dodici racconti di cui è composto il romanzo, si iniziano ad esplorare luoghi e zone di cui è caratteristico il linguaggio specifico di Calvino affacciatosi all’Astronomia, ma in modo del tutto comprensibile grazie alla bravura dello scrittore nel rendere personaggio ciò che è spazio e materia. Una lettura leggera ma molto di impatto.

Davide Bernardini

9 gennaio 2010

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 13:57
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Un’ insieme di storie: 12 racconti raccolti nel libro da Italo Calvino, che trattano delle evoluzioni cosmologiche; poste però sotto una luce molto diversa e particolare rispetto a come, da sempre ci sono state proposte. Calvino ce le spiega con un filo di ironia e comicità e allo stesso tempo di invenzione, dando così libero sfogo alla fantasia del lettore. Il narratore Ofwfq lo si trova come protagonista in tutte le storie, in tutti le fasi di cambiamento della terra: in altre parole è un essere non ben definito che esiste da prima della formazione della terra.

“Le Cosmicomiche” è un libro molto interessante: avvincente l’idea di porre queste storie (per alcuni magari anche un po’ noiose) sotto questo punto di vista comico; rende più simpatico un argomento non sempre facile da trattare. In ogni storia si possono trovare comunque dei significati particolari, legati alla scienza e alle scoperte delle origini del cosmo.

Alessia Bauducco

8 dicembre 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 01:33
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“Le Cosmicomiche”, di Italo Calvino, sono una raccolta di racconti narrati in prima persona dall’anziano Qfwfq, un personaggio arduo da comprendere perché di lui non si svela nulla, manco il sesso di appartenenza. Le varie teorie cosmologiche trovano in lui, vivente dalla nascita dell’Universo sino all’apparizione dell’Uomo sulla Terra, un vero e proprio testimone, pronto di volta in volta a ratificare con le sue memorie di infanzia. Le sue avventure, narranti l’accensione delle galassie, l’estinzione dei dinosauri o la formazione del sistema solare, sono racchiuse nella sua storia: iniziata da piccolo quando si divertiva giocando a biglie con degli atomi di idrogeno.

Un libro magico e sorprendente che, grazie ai numerosi giochi di parole o alle ambientazioni del tutto immaginarie, lascia fantasticare l’osservatore, portandolo in una dimensione assurda e straordinaria come questa. Un romanzo divertente, comico e originale, che nonostante ciò esige una lettura attenta.

Sonia Revel

14 novembre 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Susanna Garis — artistico Buniva @ 12:52
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E’ una raccolta di racconti originariamente pubblicati sui giornali. Sono dodici racconti che narrano la nascita di eventi come l’origine dell’universo, fino all’origine dell’uomo. In questi racconti, soprattutto negli ultimi, l’uomo viene chiamato il Nuovo. Il protagonista si chiama Ofwfq ed è il protagonista di tutte le storie. È un essere strano che c’è sempre, dall’origine dell’universo alla comparsa dell’uomo. La parte più bella secondo me è quando riesce a integrarsi nei “nuovi”: pur essendo un “diverso” lo accettano per quello che è. Forse è proprio per questo motivo che andrebbe letto, perchè nonostante tutto siamo tutti dei diversi però dobbiamo imparare a convivere.

È un libro avvincente poiché spiega le vicende cosmiche sotto forma di racconti, rendendoli ironici. È un libro che leggi volentieri e velocemente, è originale nonostante questi racconti siano stati scritti nel 1964.

Susanna Garis

31 agosto 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 17:31
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“Le comicomiche”: una serie di racconti che dimostrano l’immaginazione senza limiti di Italo Calvino, ma che allo stesso tempo coinvolgono e affascinano senza mai stancare. Un libro non pesante, piacevole sotto diversi aspetti.

Le storie di questo scrittore particolare trattano argomenti molto seri, ma allo stesso tempo sono raccontati in maniera ironica; così questo genere definito “comico” ci aiuta a capire meglio le teorie scientifiche. Sono storie basate su ipotesi che danno una spiegazione sull’origine del nostro mondo.

Dodici racconti così divisi che parlano dell’universo, dell’evoluzione… “La distanza della luna”… “Un segno nello spazio”…”Tutto in un punto”…”Giochi senza fine”… “I Dinosauri”…”La forma dello spazio” …”Gli anni-luce” e
“La spirale”. Ogni cosmicomica inizia con un passo tratto da un libro scientifico che serve da introduzione. Ogni racconto presenta un ambiente diverso, situazioni immaginarie, in ognuna delle quali il protagonista principale è Qfwfq; un narratore, insicuro, innamorato, competitivo, impaurito, curioso e coraggioso. Racconta situazioni tipicamente umane, drammatiche e angosciose, serene e tranquille. Qfwfq è privo di una vera identità, sembra che sia sempre esistito, non viene mai descritto, non si sa da dove venga. Qfwfq soprattutto gioca. Il gusto del gioco prende via via la mano anche all’autore stesso…

Nadina Grahic

14 giugno 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Samiana Gorni — artistico Buniva @ 19:19
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Questo racconto fu pubblicato nel novembre del 1965 in Italia e più precisamente a Torino. Formato da dodici racconti del narratore/protagonista di nome Qfwfq, nato prima della creazione della Terra, e di altri dodici coprotagonisti, racconta la nascita del globo. Le cosmicomiche è una piccola opera letteraria, in cui Italo Calvino tentò di mettere assieme un lato comico e l’antico cosmo, la fantasia e la scienza, ponendo da una parte un piccolo testo all’inizio di ogni storiella, che arricchisce di maggior informazioni il lettore sul Cosmo in maniera scientifica e, d’altro canto, la forma comica di simpatici e fantasiosi monologhi.

In quest’opera, in cui vengono proposte dodici piccole storielle, l’autore non ha sempre seguito un ordine cronologico, ma piuttosto agito d’istinto. Nel primo episodio, intitolato “La distanza dalla Luna”, il narratore parla della Luna, di come essa fosse raggiungibile solo con una scala e del suo cugino che era il più abile di tutti a salire e scendere, poiché comunque la Luna possedeva una gravità propria che non coincideva con quella della Terra. Di come esso fosse innamorato del pianeta bianco rotondo in cui si poteva prelevare una delizia, il latte lunare. 

Nel secondo racconto il protagonista ci racconta il primo giro dell’orbita terrestre, ove lui viveva con la sua famiglia in una nube, finché non arrivò un cambiamento, in cui il mondo non era più gassoso ma cominciava a solidificarsi.

Nella terza storiella il narratore gioca col tempo e l’universo, in cui esso pone il primo segno sperando di ritrovarlo milioni di anni dopo. Sfortunatamente un altro abitante dell’universo cominciò a porre i suoi segni e da ciò iniziò una vera e propria battaglia di segni finché Qfwfq non cancellò alcuni suoi segni invecchiati e imbruttiti dal tempo aspettando di ritrovare il primo segno che fece, ma non ci riuscì.

Saltando un pò di storielle in cui il protagonista parla della gravitazione universale, della scoperta dei colori, dei giochi e della scoperta di altre galassie, si arriva dritti dritti alla nascita dei primi esseri viventi sulla Terra, col settimo racconto. L’inizio del distacco tra i più coraggiosi esseri marini che iniziano ad uscire dall’acqua per vivere sulla terra ferma. Ma come far conoscere il prozio pesce che ripudia il mondo senz’acqua e la fidanzata di Qfwfq, Lll, appartenente ad una delle prime famiglie che si staccarono dal mondo marino? Ciò accadde ma non tutto andò come pensava Qfwfq. Difatti la sua ragazza si innamorò del mondo marino, a dispetto di ciò che la sua famiglia gli imponeva, e si sposò col prozio, lasciando il narratore a bocca asciutta.

Qfwfq, nel nono racconto fu anche un dinosauro, uno dei più temuti e rispettati abitanti del pianeta. Sfortunatamente fu anche protagonista dell’estinzione, e quando fu certo di essere in salvo si accorse che il mondo attorno a lui era cambiato, e che era rimasto forse l’unico dinosauro sulla Terra. Perciò si stabilì in un villaggio e cominciò a lavorare per farsi apprezzare da tutti, soprattutto dalla bella Fior di Felce, che però non ricambiava i suoi sentimenti, in quanto essa era una ragazza sognante che adorava immaginare i dinosauri. Quest’ultimi, ormai erano solo più conosciuti di fama, con rispetto, terrore, occhi fantasticanti, personaggi ridicoli e da storie di terrore alla fine diventarono anche barzellette. Qfwfq rimase un pò deluso da queste storie, la maggior parte false e inventate, perciò decise a malincuore di andarsene dal villaggio, e cominciò un altro viaggio.

Negli ultimi tre racconti si ritorna alla forma dello spazio tramite una caduta infinita, gli anni luce in cui Qfwfq risponde a dei cartelli di altri pianeti, ed infine, a quando era un giovane mollusco, che cercava di rendersi diverso dai altri formando una conchiglia per farsi notare da un’altra.

Un libro leggero e corto, carino da leggere e piuttosto divertente. Così, secondo me, si può definire questo romanzo. Un pò più complicata è stata la recensione in quanto è difficile parlare di dodici piccoli racconti raccolti in uno spazio solo. Personalmente lo consiglio a tutti, in quanto è facilmente ‘digeribile’.

Samiana Gorni

31 maggio 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Gaia Acquarone — artistico Buniva @ 16:06
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Le Cosmicomiche è una serie di racconti che narrano in modo comico e molto vivace le fasi cosmiche della terra e le varie evoluzioni degli esseri viventi, dei colori, della luce, dello spazio, dei dinosauri, dei molluschi, etc.
Quest’opera di Italo Calvino ha la mirabolante capacità di rimettere in rapporto in modo molto spesso spiritoso e suggestivo qualcosa di molto antico dando emozioni e scoperte e suscitando nel lettore racconto dopo racconto le fantasie più indescrivibili. All’interno di questi racconti si dà il via alll’immaginazione e molto spesso ci si trova come a vivere in una realtà parallela costruita sulle immagini che in ognuno di noi si muovono e si creano dando spazio alla mente di librarsi sui paesaggi difficili da immaginare, ma a cui Calvino dà una sfumatura diversa per darci le immagini più fantastiche.
I racconti sono ricchi di comicità e di ironia e le sensazioni diventano davvero cosmiche,  rendendoci partecipi del cosmo descritto dalllo scrittore.

Con le Cosmicomiche Calvino ha ottenuto un perfetto mix fra il cosmo ed il comico, rimettendo in rapporto col presente qualcosa di molto più antico dell’attualità spaziale. Per affrontare le grandi cose abbiamo bisogno di uno schermo e questo schermo usato da Italo Calvino è esattamente il comico che descrive perfettamente le grandezze. Le cosmicomiche diventano immagini che ognuno si crea nella propria immaginazione e partono da un discorso molto lontano dal meccanismo di immaginazione che ci è concesso.

Gaia Acquarone

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