ROMANZI 2.0

12 gennaio 2011

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Marco Minetto — artistico Buniva @ 10:40
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Il romanzo narra l’amicizia tra due sedicenni compagni di liceo, Konradin aristocratico tedesco, e Hans appartenente alla borghesia ebraica. Poichè si è nel periodo del nazismo, la politica condiziona l’atmosfera e i genitori di Hans decidono di trasferirsi a New York per vivere tranquilli. Konradin invece prima che Hans parta gli scrive una lettera dove oltre a dire che è dispiaciuto per la sua partenza confida anche la stima che nutre per Hitler e per le idee che egli ha.
Passano gli anni, Hans si fa una vita, diventa avvocato, quando un giorno riceve una lettera dove gli chiedono soldi per costruire un monumento in ricordo agli studenti caduti durante la seconda guerra mondiale: all’interno dell’elenco Hans trova il nome del suo amico Konradin giustiziato per aver partecipato a un complotto contro Hitler. Aveva cambiato idee. Hans si accorge allora della profonda amicizia che li aveva uniti e si rende conto di averla ritrovata.
Un libro che si legge in fretta ma che rimane.

Marco Minetto

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14 novembre 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 23:06
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Quando l’amicizia si trasforma in odio, ma coninua ad esserci unione. Questo è quello che è successo ad Hans e Konradin, due studenti, uno di famiglia ebrea, l’altro aristocratico con ideee hitleriane. I due ragazzi condividono insieme sogni e passioni durante l’adolescenza, facendo i conti con le proprie origini, oltre che ai vari accadimenti nella scuola, che porteranno all’espansione del razzismo tra molti.

I genitori di Hans decidono di mandare il figlio a studiare negli Stati Uniti, ma prima di partire Hans riceve una lettera dall’amico, in cui Konranin rivela la stima che nutre per Hitler, però allo stesso tempo è dispiaciuto per la sua partenza. Dopo non si vedranno più, ma anni dopo Hans riceve inaspettatamente un opuscolo del liceo che aveva frequentato, in ricordo degli allievi caduti durante la seconda guerra mondiale. Lì legge il nome di Konradin, giustiziato per aver partecipato al fallito attentato contro Hitler del  2 luglio 1944 …

…. ed è così che Hans ha ritrovato l’amico!

Morena Amparore

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Marta Piccato — artistico Buniva @ 11:57
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Questo libro racconta la storia di due ragazzi che piano piano diventano amici nella Germania nazista. Sono due ragazzi di ceto sociale completamente diverso: Hans un ragazzino ebreo e Konradin un ragazzino aristocratico.

Tra i due nascerà un profonda amicizia sincera. I due ragazzi con l’avvento del nazismo verranno divisi, Hans verrà mandato in America, Konradin invece, rimasto in Germania, parteciperà all’uccisione di Hitler; in un secondo momento, Hans ricevendo una lettera con i caduti tedeschi ritroverà il nome del vecchio amico.

Questo libro mi è piaciuto molto, l’ho trovato scorrevole ed ho trovato molto interessanti la cose di cui parlava, non era il solito libro che trattava solo d’amicizia ma l’ affiancava a tematiche più serie. Non mi aspettavo finisse così ed, in un certo senso, sono stata fino alla fine col fiato sospeso. Mi è dispiaciuto molto per la morte di Konradin e che solo alla fine Hans si sia accorto della profonda amicizia tra i due; forse mi aspettavo un finale differente, nonostante questo consiglio vivamente di leggerlo.

Marta Piccato

2 settembre 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 22:51
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Questa storia è ambientata nella germania nazista, in tempo di guerra. E’ la storia di due ragazzi che provengono da due realtà molto diverse: Hans  di ricca famiglia aristocratica mentre Konradin  figlio di un medico ebreo. Tra i due ragazzi nasce una forte amicizia che li legherà per un anno ma quando ormai saranno grandi per capire la realtà che li circonda e che la loro amicizia non può andare avanti, spezzeranno il loro legame fino a perdere i contatti.

La descrizione dell’autore è molto fluida ma allo stesso tempo coinvolgente, riesce a trasmettere forti emozioni e a raccontare in modo molto approfondito la situazione che viveva la Germania in quell’epoca e la straordinaria amiciza spezzata a causa degli ideali di quel tempo.

Martina Morello

14 giugno 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Enrica Perrot — artistico Buniva @ 21:19
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“L’amico ritrovato” è un libro che racconta, con una straordinaria delicatezza e dolcezza, una storia ambientata nella Germania nazista. In questo contesto nasce una grande amicizia e intesa fra due ragazzi sedicenni di estrazioni sociali estremamente diverse: Konradin, figlio di un medico ebreo e Hans, di ricca famiglia aristocratica. Ragazzi ancora molto giovani, ma abbastanza grandi per osservare con occhio critico il cambiamento che stava coinvolgendo la loro quotidianità, e consapevoli quanto basta per poter prendere posizioni in merito. L’intensa amicizia fra i due giovani dura un anno, fino a quando la mentalità antisemitista, che ormai si era diffusa nella società, spezza il loro legame fino a far loro perdere i contatti.

Questo romanzo è caratterizzato da una leggerezza e fluidità nella lettura tale da avvicinare immediatamente il lettore, riuscendo a metterlo in sintonia, all’iniziale spensieratezza dei giovani protagonisti. Nonostante si tratti di un libro estremamente breve, le situazioni che l’autore descrive sono estremamente suggestive: è evidente una particolare attenzione di Fred Uhlman nel descrivere in modo minuzioso e poetico i contesti, i luoghi e le sensazioni ad essi associati. L’autore è riuscito egregiamente a raccontare in modo sintetico, ma allo stesso tempo approfondito e coinvolgente, le emozioni di un’amicizia spezzata e il racconto della Germania del 1933. Sarà proprio l’avvento del regime che porterà i protagonisti a dover prendere posizioni contrapposte che porteranno al finale, riflessivo e meditativo, dedicato ai ricordi e ai rimpianti di una vita non vissuta veramente a pieno.

E’ certamente un libro piacevole, da leggere tutto di un fiato, di una magica finezza, ma soprattutto pieno di emozioni e sentimenti che toccano nel profondo, soprattutto un giovane lettore.

Enrica Perrot

31 maggio 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Alice De Bernard — artistico Buniva @ 17:55
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Quante volte ci è capitato di sentire parlare di un’amicizia vera e profonda condivisa da due adolescenti con gli stessi interessi e con un rapporto basato sulla fiducia e rispetto reciproco.

E’ la storia di Hans Schwarz (la voce narrante del racconto) e Konradin Van Hohnfels, i due sedicenni protagonisti del romanzo di Fred Uhlman. Il primo di origine ebrea, sotto certi aspetti ancora ingenuo e infantile, crede molto nell’amicizia ed è molto attratto dal suo compagno dalle nobili origini tedesche, con il carattere un po’ solitario. La loro amicizia è leale e sincera, ma non gli viene concesso di frequentarsi per molto tempo a causa delle loro ideologie ed etnie che gli segneranno la loro vita futura. Infatti il racconto è  ambientato in una Germania dominata dalla razza ariana, dal potere di Hitler, dalle leggi razziali e dal pregiudizio verso i diversi.

Tutto ha inizio con l’arrivo di Konradin presso il Liceo Classico Karl Alexander Gymnasium, in classe di Hans. Il nuovo arrivato mostra da subito atteggiamenti di superiorità e maturità. Perciò scatta in Hans la voglia di scoprirlo, conoscerlo e potergli essere amico. Così, in breve tempo, tra i due protagonisti s’instaura un ottimo rapporto. Dopo una serie di  vicende, raccontate in modo scorrevole dall’autore, tra i due continua ad accrescere il sentimento dell’amicizia, che viene successivamente segnato dall’incontro a teatro, quando Konradin, affascinato anche lui dal nazismo, si comporta con indifferenza nei confronti di Hans, in presenza della madre dagli ideali nazisti e con il timore per il giudizio altrui.

Quest’avvenimento segna l’inizio della fine della loro amicizia e anche dell’adolescenza. Hans è costretto ad emigrare in America, presso parenti. Lì diventa un buon avvocato, si costruisce una sua famiglia e con il tempo cerca di dimenticare il passato.

 Molti anni dopo, però, casualmente sarà costretto a ricordare: quando, sul finire del racconto, una lettera del suo vecchio liceo classico tedesco gli annuncia una raccolta fondi per la costruzione di un monumento ai caduti in ricordo di tutti gli studenti morti durante la seconda guerra mondiale; tra i nomi delle vittime Hans trova quello dell’amico Konradin, giustiziato per il tentato omicidio a Hitler, perciò il protagonista narratore comprende di aver ritrovato un amico, come ci suggerisce il titolo, e che al di là degli ideali e del giudizio vince sopra ogni cosa una semplice ma intensa amicizia.

Questo romanzo mi è particolarmente piaciuto perché mette insieme delle tematiche importanti come il nazismo e la seconda guerra mondiale, con l’amicizia di due adolescenti. La trama è risultata semplice e il racconto è particolarmente fluido nello svolgersi delle scene e degli avvenimenti.

Da questa storia ho davvero capito di quanto la guerra è distruttiva, nel senso fisico e materiale ma anche nella distruzione dei sentimenti e delle relazioni umane.

Alice De Bernard

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 14:58
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Questo romanzo, scritto dal tedesco Fred Uhlman, è la storia della grande amicizia che congiunge due adolescenti nella Germania del 1932, nel momento in cui si stava diffondendo il culto della razza ariana.

La vicenda è breve, narrata in poche pagine, ma capace di racchiudere il vero senso di uno dei principali valori della nostra vita : l’ amicizia.
Presenta la storia di due ragazzi, uno ebreo, Hans, l’altro tedesco Konradin. Tra i due nasce una profonda amicizia, grazie anche alle comuni passioni di collezionare monete greche e di leggere libri. La vita di entrambi subisce dei cambiamenti e tra i due nasce un’amicizia pura, forte e sincera. Questa amicizia bella come un sogno, capace di appassionare e talvolta di coinvolgere il lettore, dura un solo un anno perche nel 1933 si diffonde il nazismo: compaiono le prime svastiche e inizia “la caccia agli ebrei”, considerati gli elementi impuri della società. Inizia per Hans una vita difficile a tal punto che i suoi genitori decidono di mandarlo in America per permettere al figlio il proseguimento degli studi con serenità. Nonostante la loro divisione i due rimarranno per sempre amici fino all’attimo in cui Hans riceve una lettera nella quale gli viene proposto di partecipare finanziariamente alla ricostruzione di una scuola tedesca; per seconda cosa gli vengono annunciati i nomi di tutte le vittime che conosceva. Tra questi il nome di Konradin, giustiziato per aver compartecipato al complotto per l’uccisione di Hitler.

Lo considero un libro intenso, avvincente e da leggere tutto d’un fiato, e lo consiglio calorosamente a tutti.

Sonia Revel

15 aprile 2009

L’AMICO RITOVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Carlotta Gaiara — artistico Buniva @ 10:54
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Questo romanzo narra la storia di due ragazzi, l’ebreo Hans Schwarz e il tedesco nobile Konradin Van Hohnfles. Tra i due, conoscendosi, nasce una profonda amicizia, anche grazie a delle passioni condivise, come quella del collezionare monete antiche e quella di leggere. La loro amicizia però finisce molto in fretta, con la salita al potere di Hitler; Konradin, la cui famiglia è filo nazista, decide di non vedere più Hans per non mettersi in cattiva luce, specialmente con la scuola; ma la situazione peggiora sempre di più con la propaganda nazista. I genitori di Hans decidono di farlo emigrare da parenti americani, mentre loro rimangono in Germania per difendere la loro libertà; moriranno però poi suicidi per sfuggire alle persecuzioni. Dopo molti anni, Hans riceve una lettera dal suo liceo tedesco, che parlava di una raccolta fondi in ricordo degli studenti morti nella seconda guerra mondiale. Allegato alla lettera c’era anche un libretto con tutti i nomi dei caduti; leggendoli, Hans trova anche scritto il nome dell’amico Konradin con la scritta: “Implicato per il tentato omicidio di Hitler. GIUSTIZIATO”. A questo punto, Hans, con questa scritta, capisce di aver ritrovato il suo amico.

Carlotta Gaiara

13 marzo 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Hulman

Filed under: Susanna Garis — artistico Buniva @ 10:52
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La storia narra di due ragazzi sedicenni, uno ebreo, Hans, e uno tedesco, Konradin. I due fin dall’inizio diventano amici e iniziano a condividere tutti i loro interessi. A causa delle persecuzioni razziali il ragazzo ebreo è costretto a scappare e a rifugiarsi in America dove vivrà fino all’età adulta senza mai tornare in Germania.

Parla di un’amicizia molto forte che nemmeno la differenza razziale riesce a dividere. Alcuni aspetti di questo romanzo riguardano la vita dello scrittore, Fred Uhlman, che si rifugiò in Inghilterra a causa delle persecuzioni. Questo breve romanzo riesce a contenere fortissime emozioni e sentimenti; riesce a trasmetterle al lettore con molta abilità e semplicità. Secondo me è un romanzo molto istruttivo soprattutto per i ragazzi, poiché parla di un’amicizia molto forte e significativa nella loro vita. Tutti vorrebbero avere un amico così che ti sta accanto difendendo i tuoi diritti fino all’ultimo senza pensare alle conseguenze. Hans quando scopre successivamente la causa del decesso di Konradin capisce che l’amico non lo aveva mai lasciato, e penso ne sia stato fiero.

Susanna Garis

1 febbraio 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 22:58
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L’amico ritrovato tratta l’argomento dell’amicizia tra due ragazzi che vivono in Germania. E’ un’ amicizia tanto forte che sopporterà anche la diversità di pensiero; Hans, il narratore del libro, è ebreo mentre Konradin è di famiglia aristocratica ed è a contatto con Hitler. I due, pur sapendo questo, continuano a volersi bene e a frequentarsi, finché un giorno i genitori di Hans decidono di mandarlo a studiare in America in attesa del ritorno della tranquillità a causa dell’inizio della  seconda guerra mondiale. A quel punto i due si separeranno, ma Konradin scrive una lettera ad Hans dicendogli che, pur sapendo che in fin dei conti lui sarà infelice in America, perché deve ricominciare una nuova vita, è comunque sollevato, sapendolo in salvo. Dice che il modo di pensare di Hitler non è sbagliato, anzi la pensa come lui; si dispiace del fatto che non la vedano alla stessa maniera; nel congedo finale scrive che, passati due anni, lui è sicuro che Hans potrà tornare, perché di una persona come lui la Germania ne ha bisogno anche se è ebreo.

Dopo trent’anni Hans riceve una richiesta di fondi per le persone cadute in guerra. Subito non trova il coraggio di guardare se tra quei nomi ci sia anche il suo amico, perché spera che, anche se non si vedono da tanto tempo, lui possa bussare alla sua porta.  La curiosità alla fine ha la meglio e così guarda e trova il nome dell’amico, con a fianco scritto il modo in cui è morto: implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato. Il libro finisce con queste parole.

Penso che è proprio per questo motivo che il libro si intitola “L’amico ritrovato”. Penso che lo stile di questo libro sia molto fluido anche se pesante per le cose che dice e le emozioni che trasmette, soprattutto nelle ultime pagine, se non proprio nell’ultima. Mi spiace non aver letto prima questo libro, perché una semplice recensione non può descrivere la profondità del sentimento provato leggendolo. Consiglio a tutti questa lettura: a me ha lasciato tanto da pensare, ma soprattutto mi ha fatto arrabbiare, perché non ho trovato giusto che Hans non abbia potuto reincontrare Konradin dopo tanto tempo, dopo tutto quello che avevano passato insieme. Alla fine quello che contava era che Konradin capisse che aveva sbagliato, perché doveva morire!?! Questo mi fa pensare che se nessuno di noi avesse pregiudizi tutti quanti potremmo vivere meglio. Non tutti lo capiscono però, e continuiamo a fare le guerre.

Martina Bilancieri

14 gennaio 2009

L’AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman

Filed under: Federica Finizio — artistico Buniva @ 10:59
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E’ un libro che, in modi diversi, parla di primavere. Ci narra di primavere simboliche e primavere reali. La prima è quella di un’adolescenza dei protagonisti, una fase della vita in cui si cresce, in cui si inizia a far spazio al futuro. Poi c’è la primavera di un’amicizia, tra due ragazzi di sedici anni, che nasce dando un senso alla loro solitudine.
La scena principale è quella dell’amicizia tra un ragazzo ebreo, Hans e un ragazzo di nobili origini Konradin. Entrambi soli anche se per motivi diversi.
Lo scrittore riesce a descrivere l’affetto reciproco di due ragazzi che si sono trovati per caso, dando un senso alla loro vita.
E’ un libro che fa pensare molto, a cose che nella vita di tutti i giorni non si pensano quasi mai e sarebbe ora di rifletterci un po’ sopra. Fa ricordare molte cose, cose passate…cose che si credevano dimenticate, ma che si trovano sempre nel proprio cuore. Fa riflettere molto sulle piccolezze della vita quotidiana, su un’amicizia che può sembrare banale, ma si dimostra tutt’altro.

Federica Finizio

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