ROMANZI 2.0

2 febbraio 2014

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Roberta Micol — Roberto Ferraris @ 15:34
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“La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza della altre malattie la vita è sempre mortale”.
Ho riportato questa frase perchè, secondo me, è la parte nella quale il libro viene riassunto e spiegato. Sono poche le parole, ma da qui ho potuto capire che la vita nel bene o nel male ti si può rivoltare contro. L’unica soluzione è avere pazienza, pazienza di aspettare che qualcosa accada.
Nella vita malata di Zeno Cosini si incontrano difficoltà in salute, famiglia e lavoro. Zeno trova poi la sua guarigione deducendo che è la vita ad essere la malattia.

La Prima Edizione di questo romanzo è stata pubblicata nel 1923; Italo Svevo ha usato un linguaggio contenente parole che nel linguaggio moderno non si usano più. Mi è piaciuta come storia, ma l’ho trovata nello stesso tempo noiosa e ripetitiva.

Roberta Micol

12 dicembre 2013

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Antonella D'Anna — artistico Buniva @ 14:24
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Il romanzo porta il lettore ad immedesimarsi nel protagonista e ad entrare nei suoi ricordi. Un uomo che è stufo di combattere una malattia, che ricorre ad ultima spiaggia, ovvero quella della psicoanalisi propostagli da uno psichiatra; flashback, ricordi, odori ed emozioni del protagonista accompagnano il lettore verso il tema principale dell’opera: la vita non può essere considerata una vera e propria malattia, in quanto in essa non esiste solo il dolore o il male (fisico o emotivo), ma esiste anche un aspetto positivo.
Per quanto riguarda lo stile e il modo di scrivere l’autore utilizza una narrazione organizzata per argomenti, per esempio la morte del padre del protagonista. Nel mezzo delle vicende invece abbandona gli argomenti per arrivare a narrare seguendo una cronologia precisa.
Nel libro sono presenti alcune descrizioni di luoghi come la città di Trieste oppure la casa di Zeno, le ambientazioni infatti sono abbastanza precise e quindi portano il lettore a capire immediatamente dove ci si trova. Infine la parte più importante del romanzo è il lettore, in quanto è lui stesso a dare una propria interpretazione del racconto: ognuno di noi può dare un significato a questo libro e farlo suo. 

Antonella D’Anna

6 novembre 2013

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Roberta Micol — artistico Buniva @ 01:38
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“La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza della altre malattie la vita è sempre mortale”. Ho riportato questa frase perchè, secondo me, è la parte nella quale il libro viene riassunto e spiegato. Sono poche le parole, ma da qui ho potuto capire che la vita nel bene o nel male ti si può rivoltare contro. L’unica soluzione è avere pazienza di aspettare che qualcosa accada. Mi è piaciuta come storia, ma l’ho trovata nello stesso tempo noiosa e ripetitiva.

La Prima Edizione di questo romanzo è stata pubblicata nel 1923, per cui Italo Svevo ha usato un linguaggio contenente parole che nel linguaggio moderno non si usano più. Narra la vita malata di Zeno Cosini dove si incontrano difficoltà in salute, famiglia e lavoro. Zeno trova poi la sua guarigione deducendo che è la vita stessa ad essere la malattia.

Roberta Micol

13 gennaio 2011

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:41
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Gia dall’introduzione, nelle prime pagine, mi è sembrato un libro “strano”; non ho capito molto il perchè del gesto del dottor S. , di rendere pubbliche le pagine di Zeno, solo perchè questo non ha voluto continuare la terapia con lui…. Nonostante ciò, Zeno, questo protagonista così particolare, mi ha lasciata un po’ perplessa: questa sua ostinazione a pensare che è malato di qualsiasi cosa, questa sua insoddisfazione di ciò che ha, che lo porta ad accontentarsi e prendere ciò che capita, come nel capitolo “la storia del mio matrimonio”. Qui Zeno, sposa Augusta, colei che all’inizio non aveva neanche considerata, perchè ritenuta brutta, solo perchè le altre sorelle lo rifiutano, sopratutto Ada, la sua prediletta; pur di rimanere accamto a quella famiglia, ma più che altro di poter rivedre Ada, Zeno, sposa Augusta. E’ vero che dopo si rende conto di amarla, però nonostante questo riesce anche a tradirla, ma pensado comunque di rimanare fedele alla proria moglie perchè, appunto, convinto di amarla davvero.
E’ un personaggio che anche in questo episodio dimostra la sua serenità d’animo, anche se sa benissimo che non è giusto ciò che fa; dopo i suoi innumerevoli tradimenti capisce che non ha fatto la cosa giusta e si lamenta; questa cosa mi ha molto dato fastidio: mi sembra abbastanza grande da rendersi conto delle consegnuenze che portano le sue azioni e non da autoconvincersi che sia tutto a posto!!!

Il linguaggio è molto scorrevole, anche se un po noioso, ma solo in certe parti.

Nadina Grahic

12 gennaio 2011

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Elizabeth Rodriguez Altamirano — artistico Buniva @ 10:16
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Il libro narra la storia di un uomo, Zeno Cosini, che si rivolge a uno psicanalista, il Dottor S., per risolvere un problema che lui crede di avere. Ma a metà della terapia egli decide di interromperla, e a causa di questo il Dottor S. decide di vendicarsi pubblicando un libro in cui vengono descritti i problemi del suo paziente, che potrebbe ricevere la metà del ricavato se solo lui decidesse di continuare la terapia.
La vita di Zeno viene presentata nel libro in paragrafi, cominciando con il fumo, la morte del padre, la storia del suo matrimonio, la moglie e l’amante, la storia di un’associazione commerciale, e per finire con la psico-analisi, che si collega con la prefazione e con il preambolo.
Le varie vicende della vita di Zeno vengono raccontate in prima persona, e non sembra chiaro il motivo per cui la sua malattia abbia avuto inizio, ma continuando a leggere egli stesso dice che la sua malattia sia più un fatto psicologico, nata nella sua testa. E questo viene esplicitato nella parte finale del libro perchè Zeno, lasciando la terapia, dimostra che questa non ci può portare alla soluzione di tutti i nostri problemi raccontandoli a una persona che non sa cosa uno sta provando, ma piuttosto che analizzando noi la nostra situazione possiamo arrivare all’origine dei nostri problemi. Infatti egli dice: “A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite.”
Il libro è concentrato sull’autobiografia e sul racconto che il protagonista descrive e che è commentata dal dottore nella prefazione, spiegandoci il motivo per cui il libro è stato pubblicato, e facendoci inoltrare nei ricordi di Zeno che inizia raccontando il suo problema con il fumo, e così via con le altre vicende, in cui le bugie diventano più frequenti per coprire i gesti buoni e soprattutto quelli cattivi che commette lungo il percorso della sua vita.

Italo Svevo ha scritto testi teatrali e tanti romanzi; il suo vero nome è Aron Hector Schmitz, figlio di un commerciante di vetrami, Franz Schmitz, che sposa un italiana.

Elizabeth Rodriguez Altamirano

26 marzo 2010

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Maria Dragotto — artistico Buniva @ 00:45
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Zeno Cosini è un anziano ed agiato borghese, che vive coi ricavi di un’ azienda commerciale, avuta in eredità dal padre. Zeno è un uomo con molti problemi e storie difficili alle spalle: la morte del padre, la storia del suo matrimonio, la moglie e l’amante, e il vizio del fumo; cioe tutti quei piccoli e grandi problemi che ci teniamo dentro nella vita di tutti i giorni, ma con l’aiuto di uno psicanalista, con la sua volontà di ammettere i propri limiti e di riscoprire e cambiare se stesso, riuscirà ad uscire dalla sua situazione problematica.

Questo romanzo e le vicende del suo protagonista non si discostano più di tanto dalle situazioni che possiamo vivere noi ogni giorno e con cui dobbiamo fare quotidianamente i conti, per questo l’ho trovato molto interessante, ma comunque un pochino noioso per il modo in cui è scritto.

Maria Dragotto

16 gennaio 2010

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Michela Lomi — artistico Buniva @ 17:52
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Questo libro narra del cambiamento interiore di un uomo. Un uomo che si trova con una storia difficile alle spalle (il rapporto col padre) e con una vita difficile da gestire (si sente inadeguato nei rapporti con gli amici, al lavoro, con la moglie, ecc…). Si tratta di una storia di vita simile a quella che potrebbe capitare ad ognuno di noi.

Zeno, il protagonista, si trova a dover fare delle sedute dallo psicanalista (poichè si ritiene malato in conseguenza della sua difficoltà nel relazionarsi con gli altri), il quale poi pubblicherà il diario delle sedute riguardante il povero Zeno. Durante il suo racconto infatti vengono a galla tutti quei problemi che ognuno di noi spesso tiene nascosti a chi ci sta vicino; è proprio grazie al fatto che Zeno si ritenga inferiore e pieno di dubbi, ansie e debolezze che poi riuscirà a cambiare, ad ammettere appunto i suoi problemi e i suoi limiti e a ripartire “da capo”, guarendo così dalla sua “malattia”. Riuscirà poi a riscoprire se stesso e a cambiare. Credo che solo nel momento in cui si ammettano le proprie difficoltà si gettino le basi per costruire qualcosa di veramente solido legato alla propria personalità.

Non mi è piaciuto particolarmente questo libro, anche se credo che ciò che ci vuole insegnare sia corretto e soprattutto applicabile alla realtà di tutti i giorni.

Michela Lomi

9 gennaio 2010

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Caterina Colaci — artistico Buniva @ 13:07
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Questo romanzo rappresenta un viaggio che lo stesso protagonista,  Zeno Cosini, compie nella propria coscienza.

Lui è pieno di problemi: è un uomo malato, più che altro è malato del male di vivere; ciò lo porta a vivere la propria esistenza in modo irregolare. Uno dei suoi tanti problemi è l’incapacità di smettere di fumare, che porta Zeno a pensare di non essere neanche un buon marito e di non riuscire ad avere un buon lavoro.

Decide perciò di iniziare una terapia di psicoanalisi. Qui entra in scena il Dottor S., che ha un ruolo fondamentale nella vita di Zeno. Infatti è proprio lui il narratore della storia di Zeno, il quale, deluso dal comportamento vigliacco del suo pazienteche abbandona la terapia, pubblica il suo diario solamente per vendetta.

Zeno è un ricco commerciante di buona famiglia, ma vive tutto di malavoglia; con il padre ha un brutto rapporto, e la donna che ha sposato, Augusta, non è colei che ama, essendosi innamorato della cognata Ada. Tutto nella sua vita è sbagliato, persino la scelta della propria moglie.

Alla fine del romanzo Zeno si sente guarito poiché egli stesso si considera un uomo imperfetto che riesce a cambiare a differenza di tutti gli altri uomini che invece non mutano i propri atteggiamenti pensando di essere nel giusto.

Caterina Colaci

14 novembre 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Sara Romagnoli — artistico Buniva @ 12:30
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La narrazione è in prima persona, firmata da un certo dottor S. il quale annuncia nella prefazione com’è nato questo libro e perchè è lui a pubblicarlo e non il suo paziente.

Zeno, il protagonista e scrittore del libro, si sottopone a delle cure di psicoanalisi dal suddetto dottor S. ma non essendo soddisfatto dei risultati, si rifiuta di seguire ancora le cure. Ed è così che il dottore per vendicarsi lo pubblica.

La narrazione esprime tutte le fasi della vita di Zeno e il rapporto che lui aveva con esse. Dopo tutto un gran bel giro di parole, questo libro non è semplicissimo, perchè è molto riflessivo; la psicoanalisi non è un argomento da trattare tutti i giorni, tanto meno in quegli anni in cui era agli esordi.

Se devo esser sincera, questo libro non mi ha dato nessun tipo di sensazione:  nel suo contesto mi sembra interessante, ma non è un argomento che mi ha colpito tantissimo. Lo consiglio a chi piacciono libri contorti e impegnativi, e naturalmente per chi è un patito di italo Svevo.

Sara Romagnoli

31 agosto 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Marco Minetto — artistico Buniva @ 15:41
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Il protagonista del romanzo, Zeno Cosini, dietro consiglio dello psicanalista, racconta i momenti cruciali della propia vita. Ovvero l’incapacità di affrontare in maniera responsabile la realtà e le scelte che essa impone. Il libro tratta della nevrosi della vita quotidiana, in un autoritratto dell’uomo moderno di fronte alla psicanalisi.

Zeno Cosini infatti ritiene di essere malato, ma in realtà è un malato immaginario, con la grande paura di vivere ed affrontare le propie debolezze. Difficile per lui staccarsi dalle propie abitudini, primo fra tutti il vizio del fumo.

La sua storia viene narrata dal dottor S, uno psicanalista che, deluso dal fatto che Zeno, dopo esser ricorso alle sue cure, abbandoni la terapia, si vendica pubblicando il suo diario.
Zeno appartiene a una famiglia benestante ma non ha mai trovato nulla che lo rendesse entusiasta della vita. Anche la scelta della donna della sua vita è sbagliata. Attratto da Ada, sposerà la mediocre sorella Augusta. Mediocre come tutte le scelte della sua esistenza.

Un romanzo piacevole con note di umorismo tali da strappare sorrisi, anche perchè in Zeno non è difficile riconoscersi.

Alla fine del romanzo Zeno si considera guarito. Infatti tutto alla fine è giustificato e Zeno si considera innocente di fronte a tutte le avversità: il padre, la moglie, l’amante e il cognato. Non riesce ad identificarsi in un uomo normale:  Zeno è imperfetto, a differenza di molti che non modificano i loro comportamenti perchè convinti di essere nel giusto.

Un libro che sicuramente riprenderò in mano quando sarò più grande.

Marco Minetto

14 marzo 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Giacomo Poet — artistico Buniva @ 17:09
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Zeno Cosini si reca da uno psicologo, precisamente da uno psicanalista, per un motivo che oggigiorno capita molto spesso di sentire, anche se di solito ci si reca prima da un medico, in genere. Zeno è dalla fine della sua adolescenza che prova a smettere di fumare, senza successo. Ma dopo gli innumerevoli tentativi in cui si era ripromesso di smettere senza arrivare ad un risultato, decide di rivolgersi appunto ad uno specialista, per cercare finalmente di porre rimedio a questo brutto vizio che è a tutti gli effetti una malattia.

Italo Svevo articola il suo romanzo ripercorrendo le fasi e i momenti più significativi della vita del protagonista, costruendo lo scritto in prima persona: un racconto della vita reale, dell’ inconscio e dei ricordi raccontati in prima persona direttamente da Zeno.

Zeno scrive un diario su consiglio dello psicanalista, che gli chiede di scrivere la storia della sua vita per poterlo aiutare meglio a guarire dalla malattia del fumo.

I capitoli sono dei veri e propri capitoli della sua vita, in cui racconta ad esempio il difficile rapporto con il padre  fino al momento della sua morte, rapporto che segnò proprio l’inizio del suo fumare, nell’età adolescenziale.

In seguito racconta il suo rapporto con le donne, in particolare con due donne: Augusta sua moglie, e Carla la sua amante.

Ma forse la cosa che più mi ha spiazzato e fatto ragionare a lungo è il rapporto che lui ha con gli altri, altri che considera sani, e li contrappone a sé, il Malato. Per lui i sani, quelli normali, sono coloro che riescono a non cambiare, a rimanere convinti delle proprie convinzioni e a non lasciarsi abbindolare da nuove idee e ragionamenti. E per contro si considera lui un malato perché vorrebbe cambiare, aprirsi a nuove idee e continuare a cambiare.

Allora mi sorge davvero un dubbio: non sarebbe allora quasi meglio diventare malati, vivere una vita all’ insegna del cambiamento e della ricerca di nuovi e stimolanti ideali?

Giacomo Poet

2 febbraio 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Davide Bernardini — artistico Buniva @ 00:21
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” La coscienza di Zeno” si presenta come il diario immaginario di
Zeno Corini. Zeno si ritrova a raccontare la sua vita ad uno
psicoanalista interpellato per il bisogno da parte del protagonista di smettere il vizio del fumo. Il libro presenta la visione pessimistica
dell’uomo che lo stesso autore evidenzia chiaramente parlando di una specie chiamata occhialuto. L’uomo non è in grado di mantenere
un equilibrio con i membri della propria specie, “La coscienza di Zeno”
ricerca il perchè di questo disequilibrio.
Il narratore in prima persona permette al lettore di immedesimarsi
molto nel protagonista; il balzare di ricordi e di lapsus non sempre
seguendo una sequenza temporale consente una somiglianza con la
realtà al momento in cui si dovrebbe raccontare la propria vita. “La coscienza di Zeno” è uno straordinario esempio di conscio-inconscio.

Davide Bernardini

1 febbraio 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Enrica Perrot — artistico Buniva @ 23:45
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Zeno Cosini decide di andare dallo psicoanalista per riuscire a smettere di fumare, lo psicologo, un certo “Dottor S.”, gli consiglia di scrivere la storia della sua vita. Zeno si dedica con diligenza al suo compito, fino a che un giorno, stufo della psicoanalisi, prende le distanze nei confronti del dottore e interrompe bruscamente la terapia. Questo fatto ferisce profondamente il dottore nel suo orgoglio professionale, che in seguito decide di pubblicare le memorie di Zeno per vendetta: il libro è appunto il diario del protagonista. La malattia è per Zeno l’incapacità di sentirsi a proprio agio in ogni tipo di situazione e gli impedisce di sentirsi parte del mondo “normale”. Il processo di guarigione del protagonista avviene grazie all’accettazione dei propri limiti: egli prende coscienza di queste sue imperfezioni ed è per questo lieto di cambiare. Gli altri, invece, convinti di essere perfetti, restano cristallizzati in una condizione di immutabilità. Sulla base di questa convinzione egli finisce con il ribaltare il rapporto tra sanità e malattia: la sanità si riduce ad un difetto, l’immutabilità; la seconda ad una tendenza allo sviluppo ed alla messa in discussione di sè stessi con gli altri. Si verifica così un capovolgimento che rende sfumato il confine tra salute e malattia.

Enrica Perrot

4 gennaio 2009

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 15:56
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La coscienza di Zeno è un classico della letteratura Novecentesca, in cui il protagonista Zeno Cosini arriva, con l’aiuto del dottor Basedow, a capire i suoi problemi facendo una “confessione psicologica”, cioè a capire la differenza tra salute e malattia; parla della sua malattia del fumo, con cui crea un “equilibrio perfetto”.

Appare anche la figura di Augusta, la figlia consapevole di un Ottocento ordinato e borghese , mentre Zeno, al contrario, è la dissociazione Novecentesca.

Per Zeno la donna sana è quella sola, per carattere e intelligenza. Zeno fantastica su ciò, legandosi alle sue esperienze sentimentali, confessando di non amare più sua moglie, ma di desiderare una donna che non ha mai avuto un minimo interesse per lui.

Il problema di Zeno è l’affrontare la vita, il proprio disagio, senza lasciarlo avanzare. Zeno cerca di capire la “ragione della vita” attraverso la scrittura, ripercorrendo le sue giornate adolescenziali.

Zeno cerca inutilmente di smettere di fumare, un vizio che aveva fin da giovane. Annota i giorni più significativi in cui era successo un avvenimento importante e in cui aveva fumato.

Zeno è un uomo ancora bambino che, avendo paura di affrontare la società, evita di avere un ruolo, un lavoro. Continua a fumare come se fosse una “seconda adolescenza”.

Morena Amparore

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