ROMANZI 2.0

22 dicembre 2013

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Valentina Tortone — artistico Buniva @ 16:27
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Questo breve romanzo non è stata una lettura scorrevole. E’ il racconto di Marlow, il protagonista, che a tratti è terrorizzato e a tratti quasi d’accordo con Kurtz, un uomo ricco e potente in cerca di avorio. Quest’uomo è la rappresentazione stessa del male nascosto nelle foreste africane e svela il terrore nelle sue ultime parole: “L’orrore! L’orrore!”. Dietro a tutto questo troviamo una società borghese che, al contrario, non conosce l’orrore, alla quale appartiene la fidanzata di Kurtz. Quest’ultima verrà a conoscenza della morte del compagno solo un po’ di tempo dopo grazie a Marlow. Di questo breve romanzo non mi è piaciuta la scrittura dell’autore perché ripete spesso le stesse cose. 

Valentina Tortone

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17 gennaio 2011

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Samiana Gorni — artistico Buniva @ 22:21
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“Cuore di tenebra” è un romanzo pubblicato nel 1902, anche se apparve inizialmente nel 1899 diviso in tre parti su una rivista dell’epoca.

Un opera corta ma complessa, che inizia con il racconto di un anziano marinaio di nome Marlow che racconta di un suo viaggio al cuore delle tenebra: nell’Africa Nera. Da giovane decide di predere il comando di un imbarcazione destinata all’uso del trasporto di avorio, e durante lo scritto racconta la risalita dei fiumi verso la postazione che gli era stata designata all’inizio. In ogni pagina si immette sempre di più in questa foresta oscura, dove si parte dall’umanità della gente per finire in un mondo quasi primitivo, come descrive nel suo romanzo, “l’oscurità delle foreste, lo splendore del tratto di fiume tra le anse oscire, il pulsare del tamburo, regolare e smorzato come il battito del cuore – il cuore di una tenebra vittoriosa”. Inoltre lo scritto è dominato da un personaggio, Kurtz, amato e odiato, conosciuto e sconosciuto, dominante e misterioso, il cui nome appare per tutto il tempo in un modo o nell’altro.

Poche pagine per una descrizione laboriosa e articolata, una trama un pò difficile da seguire ma allo stesso tempo incalzante.

Samiana Gorni

14 gennaio 2011

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad.

Filed under: Deborah Laggiard — artistico Buniva @ 21:42
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“Cuore di tenebra” è un romanzo di inizio ‘900; il protagonista è Marlow che racconta in prima persona un suo viaggio lungo il fiume Congo, nel continente africano, alla ricerca di Kurtz, dato disperso. Marlow si catapulta in un mondo sconosciuto, totalmente differente dal mondo in cui viveva; gli pare di essere tornato indietro nel corso del tempo, passando da una società civilizzata come Londra, ad una terra insidiosa e piena di avversità. Dopo un‘ardita impresa nel risalire il fiume Congo, nel bel mezzo della giungla africana, Marlow ritrova Kurtz, ma egli non è più la stessa persona; infatti è stato catturato dalla nuova figura di potere che gli indigeni gli hanno dato, trattandolo come un Dio, perciò troverà molte difficoltà per farlo ritornare nella sua madrepatria dove la sua fidanzata lo aspetta.

Questo romanzo è per lo più una critica verso la colonnizzazione da parte delle terre occidentali; dapprima si può pensare che il titolo “Cuore di tenebra” sia riferito alla giunglia africana, così cupa, tenebrosa, quasi una trappola mortale per un uomo occidentale privo di conoscenza verso una terra così pericolosa; ma Conrad si riferisce a Londra e agli altri paesi colonnizzatori, e alla brutalità degli occidentali assetati di ricchezza che si sono appropriati di terre incontaminate, usurpandole e facendo dei loro abitanti schiavi. E’ un romanzo piuttosto breve, ma ben strutturato e dettagliato nelle descrizioni, grazie anche alla conoscenza di Conrad in questo ambito che rende il romanzo una lettura piacevole e coinvolgente.

Deborah Laggiard

18 gennaio 2010

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Arianna Collino — artistico Buniva @ 01:40
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Il romanzo comincia con un’incontro di vecchi amici e marinai su di un battello sul Tamigi, in Inghilerra. Mentre chiacchierano tra di loro Marlow, protagonista del libro, comincia a raccontare di una sua esperienza di lavoro che lo ha portato sino in Africa, alla ricerca del suo datore di lavoro Kurtz che, a quanto pare, è sparito nell’entroterra africano qualche tempo prima e di cui non si hanno più notizie. Dopo un lungo viaggio, che lo porterà a conoscere a fondo il volto oscuro dell’Africa più nascosta, ritrova Kurtz. Nel frattempo, Kurtz è divenuto una specie di divinità di un gruppo di africani che, per questo, non vogliono lasciarlo andare via. Dal canto suo, l’uomo, non ha alcuna voglia di tornare al mondo civilizzato, perchè è oramai assuefatto al potere della sua nuova condizione. Dopo faticosi tentativi, Marlow riesce a “sradicare” l’uomo dal suo trono ma, nonostante tutto, non riuscirà a riportarlo in Inghilerra, perchè Kurtz morirà durante il viaggio di ritorno a causa di una malattia che già da lungo tempo lo logora.

La narrazione è tutta in prima persona. Colpisce molto la capacità di Conrad nel descrivere non solo l’ambiente selvaggio della giungla africana, ma anche la disperazione degli indigeni, il loro dolore, causato soprattutto dalle malattie devastanti portate dai bianchi nelle loro terre.

Lo scrittore è stato in grado di raccontare in modo così dettagliato non solo lo stile di vita del marinaio, ma anche il commercio e la brutalità dell’uomo verso un suo stesso simile, grazie al fatto che lui stesso ha avuto la possibilità di vivere quelle esperienze nel corso della sua vita.

Secondo il mio punto di vista, questo è un romanzo molto bello: fa riflettere meglio su quanto l’uomo sia malvagio verso i suoi simili: “homo homini lupus”, l’uomo è lupo per l’altro uomo.

Arianna Collino

16 gennaio 2010

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Alice De Bernard — artistico Buniva @ 17:45
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Il romanzo si apre con la descrizione di cinque personaggi su un battello ancorato lungo il fiume Tamigi. Questa prima scena porta alla mente del capitano Marlow il suo viaggio precedente sulle sponde del fiume Congo; da qui Marlow diventa il protagonista-narratore della vicenda il quale racconta ai suoi amici dell’incontro con le popolazioni indigene, la giungla africana, la povertà e la schivitù di quei posti, dovuti al colonialismo europeo.

Il romanzo racconta di come gli uomini bianchi giunti in quei territori si accanivano alla ricerca di oro bianco mentre gli indigeni venivano corrotti facilmente ed erano sottomessi. Inoltre l’incontro tra Marlow e Kurtz ci fa riflettere di come l’uomo occidentale sia accecato dal denaro e dal guadagno, proprio come Kurtz, un fornitore d’avorio che aveva stretto amicizia con gli indigeni ed era ritenuto una loro divinità, ma l’unico scopo della sua vita era quello di accumulare sempre più avorio per avere una carriera prosperosa, in punto di morte si senta un fallito; toccherà a Marlow dare l’annuncio della morte alla fidanzata, anche se poi in parte le mentirà.

La particolarità di questo romanzo è la descrizione dettagliata di luoghi, personaggi e avvenimenti; ciò avviene poichè lo stesso Conrad fece il viaggio nelle terre misteriose e oscure dell’Africa: il suo alter-ego è appunto il capitano Marlow.

Il romanzo è breve, ma non per questo poco articolato rispetto ad altri romanzi, anzi penso che sia ricco di sigificati e, come è successo a me, penso che faccia riflettere molto sulla fragilità umana e i lati peggiori dell’uomo, come il dsprezzo per il diverso, l’avarizia e la superbia.

Alice De Bernard

14 novembre 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 23:55
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“Cuore di tenebra” è un romanzo breve di Joseph Conrad, la cui storia si presenta come un racconto dentro il racconto. L’autore infatti narra di un uomo, il capitano Marlow, nonchè protagonista dell’intera storia, che racconta a cinque membri dell’equipaggio l’esperienza da lui vissuta in Africa e il suo sogno: attraversare il fiume Congo. Marlow racconta del suo incontro con gli indigeni, dell’attacco ricevuto dal suo battello e delle scene orribili che vedono come protagonista il signor Kurtz, da lui conosciuto per motivi d’affari.

Il romanzo lo considero scorrevole e non particolarmente impegnativo perché scritto in modo chiaro e usando un linguaggio semplice. Ciò che mi ha colpito è la descrizione dei personaggi, dei luoghi e delle vicende, la quale non si presenta come un’analisi al minino dettaglio ma come un’esposizione che sottolinea solo gli aspetti più particolari che colpiscono a primo impatto il lettore; davvero una lettura interessante, che consiglio a tutti!

Sonia Revel

6 settembre 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Vanessa Bonino — artistico Buniva @ 17:13
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Il romanzo, inizia con la discussione di cinque membri di un equipaggio, a bordo di un battello. Marlow in mezzo all’equipaggio, prende la parola e inizia a raccontare di una esperienza che aveva vissuto; cominciò a raccontare di un viaggio che lo aveva portato ad entrare in contatto con una realtà assurda, il colonialismo, dove la civiltà bianca rivela il suo vero volto, il “cuore di tenebra”.

Viaggiava tra gli orrori del colonialismo perchè doveva incontrare Kurtz, che lo avrebbe dovuto ricevere, di cui invece non si sa nulla.

Quando Marlow trovò Kurtz, dovette imbattersi in una popolazione di indigeni che consideravano Kurtz una divinità e che si scontravano con chi volesse portarlo via, anche se aveva bisogno di cure, perchè in fin di vita. Nonostante questo Marlow riuscì a stento a farlo salire sul battello perchè Kurtz non voleva ritornare nella cosiddetta civiltà. Mentre si allontanavano gli indigeni cercarono disperatamente di riprendersi il loro idolo, ma vani furono gli sforzi.

Kurtz aveva una fidanzata a cui Marlow dovette mentire riguardo alle ultime parole dette dal suo amato, prima di morire; le disse che aveva pronunciato il suo nome; gli mentì perchè gli sembrava una donna molto affezionata e fedele al suo fidanzato.

Vanessa Bonino

31 agosto 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Ivan Siondino — artistico Buniva @ 14:16
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La storia di questo romanzo ci viene narrata dal capitano Marlow, il quale racconta della sua avventura nel cuore dell’ Africa e di come una sola persona possa essere la chiave che apre le porte della luce all’oscurità.

Marlow ci racconta come i missionari “civilizatori” sfuttavano le civilta del Congo.

Inizialmente anche lui pensava di portare la civiltà con l’esplorazione, e con essa la luce in mezzo all’ oscurità. Marlow capisce pian piano, con l’inoltrarsi in quelle terre selvagge col suo vaporetto, che l’ esplorazione e la civilizzazione da parte dell’uomo bianco sveli la tenebra nei loro cuori.

Questo romanzo tratta di un tema sociale molto forte, e presente ancora ai giorni nostri, qual è lo sfruttamento di un popolo e della sua terra.

Ivan Siondino

14 giugno 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 21:00
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Marlow aveva un sogno sin da bambino, quello di attraversare un fiume. Una volta adulto finalmente riuscì a realizzarlo. La storia inizia proprio con lui che racconta un viaggio intrapreso tempi addietro lungo il fiume Congo.

Lavorava per una compagnia e si occupava di trasporti di avorio; i suoi ricordi sono inquietanti: per una persona normale certe situazioni e i modi di fare di alcune persone sono inconcepibili. Giunto a destinazione non trova l’uomo che lo avrebbe dovuto ricevere, il signor Kurtz, ma la realtà gli si  presenta davanti come un lampo a ciel sereno: viene catapultato in un mondo di cui non sapeva l’esistenza. L’unica cosa che lo spinge a proseguire il suo viaggio è il desiderio di poter conoscere e di parlare con Kurtz.

Quest’ultimo era caduto nelle “tenebre”, prigioniero degli indigeni, da loro venerato e costretto a macabri riti al punto che lui stesso credeva di essere un Dio. Marlow dovette lottare parecchio per ricondurlo alla normalità, al mondo occidentale: non voleva tornare e tanto meno gli indigeni volevano lasciarlo andare.

Kurtz gravemente malato muore,  Marlow decide di non abbandonare il corpo ma di portarlo con se. L’ultima parola detta da Kurtz prima di morire esprime tutto ciò che  ha vissuto in quella giungla: “orrore”.

Un romanzo che ti trascina in quella che è la realtà del colonialismo; angoscianti alcune descrizioni, ma nel complesso intrigante e riflessivo…

Alessia Bauducco

31 maggio 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 15:23
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Un romanzo che parla di un viaggio, quello intrapreso da Mr. Marlow, che è colui che narra e ci racconta quest’avventura di mare. Un avventura che lo porta ad addentrarsi nel continente africano, dove il protagonista si trova di fronte scene inquietanti, orribili, di violenza.

Questa angoscia che lo porta all’interno del continente, dentro il “suo cuore”, questa paura che viene percepita durante la lettura e che viene narrata dallo stesso protagonista, sembra una metafora; il viaggio verso questo luogo oscuro sembra quello all’interno di un uomo, verso il suo inconscio, verso se stesso.
Marlow si avventura alla ricerca di Kurtz, l’amico sparito nel nulla che avrebbe dovuto riceverlo al suo arrivo.

Un personaggio inquietante, che non riesce più ad uscire dalle “tenebre”; viene adorato e considerato una divinità dagli indigeni; il suo voler essere idolo per questa popolazione, lo porta a diventare “dio” . Uno scenario che trova solo posto all’interno dell’angoscia di ognuno.

Il romanzo ti colpisce, ti turba: l’uomo, la sua potenza, la sua follia, in questo viaggio ricco di emozioni e di metafore.

Nadina Grahic

14 marzo 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Veronica Amberti — artistico Buniva @ 17:19
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Il protagonista del romanzo è Marlow. Il racconto inizia con Marlow mentre parla con altri cinque marinai che stanno percorrendo un fiume nell’Africa nera e gli viene in mente cosa successe anni prima. Era alla ricerca dell’agente che avrebbe dovuto incontrare, Krutz (un trafficante d’avorio); arrivato alla sua nuova “sede” vide Krutz che aveva schiavizzato gli indigeni del posto, che lo ritenevano una sorta di divinità essendo diverso da loro; ma lui, invece di trattarli da uomini civili, non ha rispetto nei loro confronti.

Krutz non vuole più tornare alla civiltà occidentale ma Marlow riesce a portarlo con se a fatica. Sul punto di morte le uniche parole che pronuncia Krutz sono … 

Al ritorno in patria Marlow non ha il coraggio di riferire questo alla moglie di Krutz ma le dice che in realtà ha pronunciato il suo nome.

Il cuore di tenebra nel romanzo è inteso come l’occidente che ha rovinato le civiltà orientali.

Il libro non mi ha entusiasmata più di tanto, mi aspettavo un altro tipo di romanzo non conoscendo il genere di Conrad, comunque è stato abbastanza scorrevole.

Veronica Amberti

13 marzo 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Luca Valentino — artistico Buniva @ 11:36
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Il romanzo di Conrad è ambientato nell’epoca delle grandi colonizzazioni, raccontato da Marlow, un marinaio che ci trasporta nei meandri dell’Africa nera narrandoci il suo passato.

Attraverso la storia di Marlow, Conrad tratta temi di denuncia sociale quale il razzismo, ma anche di viaggi all’interno dell’animo umano.
La difficoltà nella lettura, la concentrazione di descrizioni e la saturità di significati si intensificano a partire dalla prima pagina; è un libro che si legge velocemente ed ha un ritmo incalzante.

Con il ricordo del viaggio fatto da Marlow va di pari passo anche il viaggio interiore che lo stesso Marlow percorre all’interno della sua anima fino a sentirsi “psicologicamente interessante”: diagnosi che un medico gli aveva predetto prima della partenza. Attraversando pendii infuocati, gole raggelanti e colline pietose una persona può scoprire di se stesso cose che neanche immaginava.

Un esempio di denuncia che Conrad ci espone è lo sfruttamento dei neri e l’inesistente considerazione per la vita umana dettata da scopi economici, illustrata tramite la descrizione di Marlow delle stazioni commerciali: un posto danzante tra morte e commercio.

Fin dall’inizio del viaggio viene a conoscenza di un certo Kurtz: un uomo misterioso, famoso per il commercio di avorio, ma anche per la sua profondità di pensiero e di ideali.
Da subito Marlow viene inconsciamente attratto da questa figura e più ne sente parlare più si convince di volerlo incontrare.
Il viaggio per raggiungere Kurtz si intensifica sempre più di pericoli, così da accrescere inconsciamente il desiderio di raggiungerlo.
Marlow, arrivato a destinazione con la sua ciurma di pellegrini, viene profondamente deluso…

Luca Valentino

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 11:08
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Questo libro narra la storia di Marlow, un marinaio che durante un viaggio, racconta la sua esperienza di capitano vissuta in una spedizione in Congo. Marlow spiega l’incontro con gli indigeni, l’attacco ricevuto al suo battello e racconta di Mr Kurtz.
Mr Kurtz:  “un uomo notevole”; l’uomo migliore della compagnia. Marlow non parla molto di lui: spiega solo che deve raggiungerlo perché ha accumulato tanto avorio. In seguito, quando raggiungerà la stazione in cui è situato Mr Kurtz, assiste a delle scene orribili e di cattivo gusto. A spiegargli meglio ciò che fa è un russo: questi gli racconta che a volte Kurtz si addentra nella foresta con gli indigeni e non fa ritorno per giorni. In quei giorni Mr Kurtz partecipa a dei riti, deve cibarsi di carne umana in quanto “dio”, e se non partecipa verrà sostituito da un altro uomo e a sua volta mangiato; perciò lui è costretto ad essere presente anche se è malato.
Dopo la morte di Mr Kurtz, Marlow ritorna a casa portando con sé anche il corpo dell’amico. Al funerale Marlow riferisce alla fidanzata dell’amico defunto  che le ultime parole che aveva detto erano il suo nome, anche se in realtà l’amico aveva sussurrato “che orrore”.

Questo romanzo è stato curioso in quanto non ha mai spiegato per bene ciò che avveniva nei boschi quando c’erano i riti; anche perché non spiega molto la natura dei personaggi. All’inizio è stato un po’ noioso perché il libro un po’ veniva raccontato da Marlow e un po’ da un marinaio che ascoltava la storia. L’ho trovato un po’ più intrigante quando è iniziata la storia vera e propria.

Marlow non fa mai intendere bene il rapporto che ha avuto con Mr Kurtz: si capisce che è stato confidenziale, ma niente di più. Inoltre, nonostante che egli conosca i fatti avvenuti nei boschi, non li dice; questo mistero ha fatto sì che io andassi avanti a leggerlo con la speranza che venisse rivelato. Non è il genere di libro che sono solita leggere, ma potrei dire che è stato stuzzicante e un po’ imprevedibile; lo stile era sciolto, scorrevole e fluido, adatto a tutte le persone che vogliono sapere qualcosa in più sul colonialismo e sui fatti realmente accaduti.

Martina Bilancieri

1 febbraio 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Carlotta Gaiara — artistico Buniva @ 23:17
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E’ un romanzo breve pubblicato nel 1899. All’inizio del romanzo cinque amici discutono riguardo a un battello ancorato in un porto lungo il Tamigi. Marlow prende la parola; comincia a ricordare un’esperienza che, anni prima, aveva vissuto lungo il corso del fiume Congo, un viaggio che lo aveva portato ad entrare in contatto con quella che, allora, per lui era una realtà assurda. Addentratosi nel continente dopo un lungo viaggio, giunge alla sede della compagnia, in totale stato di abbandono. Parte quindi alla ricerca di Kurtz, l’agente che avrebbe dovuto riceverlo e di cui invece si è persa ogni traccia. Risalendo faticosamente il fiume, Marlow ha l’impressione di ripercorrere anche il tempo fino ad epoche remote e selvagge.Arrivato nella nuova stazione di Kurtz, Marlow si scontra con la resistenza degli indigeni; essi, infatti, ritengono Kurtz una divinità e impediscono a chiunque di portarlo via, anche se bisognoso di cure perché in fin di vita. Kurtz stesso, ormai in preda della propria onnipotenza sulla comunità degli indigeni, non desidera tornare nella cosiddetta civiltà e Marlow riesce a stento a trascinarlo sul battello. Mentre si allontana, i selvaggi seguono per l’ultima volta con lo sguardo il loro idolo. Kurtz muore pronunciando la frase «Che orrore! Che orrore!»; in precedenza Marlow aveva ricevuto in custodia, proprio da Kurtz, un pacco contenente alcune sue lettere indirizzate alla fidanzata. Al ritorno mente alla donna, dicendole che l’ultima parola pronunciata da Kurtz è stato il suo nome; poi le consegna le lettere. A Marlow la ragazza appare una creatura molto devota, dedita interamente al culto dell’amato morto.

Carlotta Gaiara

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