ROMANZI 2.0

26 novembre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Bianca Angiolini — artistico Buniva @ 01:48
Tags: ,

“Il sentiero dei nidi di ragno” è la storia di un bambino orfano, Pi, il quale vive durante la Seconda Guerra Mondiale con sua sorella e passa l’infanzia immerso nel “mondo dei grandi”, tra guerra, armi e prostitute. Egli dopo essere stato in prigione per aver rubato un’arma tedesca, fugge e si trova a contatto con una brigata partigiana.
Sono affrontate due grandi tematiche: l’amicizia, accompagnata dalla guerra.
Calvino utilizza un lessico scorrevole e semplice rendendo la lettura rapida e coinvolgente, ma inserendo anche parole in lingua locale in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale e ai partigiani.

 Bianca Angiolini

Annunci

6 novembre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Sonia De Nardi — artistico Buniva @ 18:07
Tags: ,

Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, il romanzo racconta la vita di Pin, un giovane orfano che vive con la sorella, che fa la prostituta e non si prende cura di lui. Pin ha una vita disagiata, nella quale non ha nessuno a cui appoggiarsi. Infatti non riesce a trovare un amico vero, qualcuno che lo capisca e che abbia i suoi stessi interessi con il quale condividere il suo grande segreto: il posto dove fanno il nido i ragni. Si sente  distante dai ragazzini della sua età che considera troppo stupidi, ma anche dal mondo dei grandi, che hanno idee strane e pensano solo alle donne.
Nel suo viaggio Pin entrerà in una brigata partigiana dove troverà la vera amicizia.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, perché racconta gli aspetti e le realtà della guerra come vengono vissute da un bambino, ma anche dagli adulti. Calvino utilizza un lessico semplice e comprensibile,  il racconto è continuativo e non si disperde in particolari inutili, coinvolgendo il lettore in una piacevole lettura apparentemente facile ma che esprime le dure tematiche di una società in guerra.

Sonia De Nardi

31 ottobre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Elisabetta Provedel — artistico Buniva @ 22:51
Tags: ,

Il protagonista, Pin, è un bambino orfano costretto a vivere nel mondo dei grandi dal momento che non riesce a stringere rapporti di amicizia con i suoi coetanei. La sorella è una prostituta che frequenta anche i tedeschi, ed è per questo che Pin non ha una bella reputazione tra i partigiani del suo paese. Pin è un bambino molto solo che cerca disperatamente un amico molto speciale a cui mostrare un posto solo a lui conosciuto: un sentiero dove fanno il nido i ragni, dove ha sepolto la pistola che ha rubato ad un tedesco che frequentava la sorella. Pin finisce in prigione, dove viene picchiato, ma conosce un partigiano comunista chiamato Lupo Rosso e con lui riesce a fuggire. Pensa che l’amico speciale tanto cercato possa essere lui, ma si ricrede quando lui lo abbandona. In seguito incontra Cugino, un partigiano che lo conduce al suo gruppo segreto, dove incontra molti personaggi, di cui Calvino descrive in modo molto chiaro l’aspetto fisico e i comportamenti. Alla fine Pin scopre che questo amico speciale è proprio Cugino: infatti i due si capiscono perfettamente ed lui trova nel partigiano un senso di protezione.
Il punto forte di questo libro secondo me è la descrizione  che Italo Calvino fa dei personaggi e delle vicende, utilizzando un linguaggio semplice, leggero e di immediata comprensione. Il tema affrontato da Calvino, la ricerca della vera amicizia, fa sì che il libro si distingua dagli altri libri sul tema della guerra.    

Elisabetta Provedel

22 dicembre 2014

IL BARONE RAMPANTE, di Italo Calvino

Filed under: Mattia Tomaselli — artistico Buniva @ 01:32
Tags: ,

Il romanzo narra la storia di un bambino di nome Cosimo che viene costretto  dalla famiglia  a rispettare troppe regole, e decide di andare a vivere sugli alberi e di non scendere più. Negli anni si adatta e per sopravvivere inizia a cacciare. Leggendo molti libri Cosimo diventerà un importante filosofo conosciuto in tutta Europa. Si innamorerà della sua vicina di casa,e vivrà molte avventure: con una banda di ladruncoli e con un brigante; lotterà contro i pirati. Alla fine deciderà di suicidarsi, perché gravemente ammalato, all’età di sessantacinque anni, aggrappandosi ad una fune pendente da una mongolfiera. Il suo corpo non verrà più ritrovato.

La prima parte sinceramente l’ho trovata un po’ noiosa, ma in seguito, quando inizia le sue avventure, diventa divertente, avvincente ed entusiasmante. Storia insolita ma interessante: nel romanzo non ci sono lunghe riflessioni o descrizioni in modo da dare alla storia maggiore velocità e l’autore usa sempre un tono umoristico, che riesce a strappare più di una volta un sorriso.

Mattia Tomaselli

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Debora Banchio — artistico Buniva @ 01:16
Tags: ,

“Il sentiero dei nidi di ragno” è il primo romanzo di Italo Calvino, pubblicato nel 1947, e tratta della guerra partigiana in Liguria, durante la Seconda Guerra Mondiale,  in cui Pin, il protagonista, si ritrova coinvolto nel periodo della fanciullezza. La sua reputazione è tutt’altro che positiva e peggiora nel momento in cui, a causa di un furto, finisce in prigione. Una volta evaso, ruba una pistola ad un soldato tedesco in visita alla sorella, per poi nasconderla nel suo segretissimo luogo preferito: un sentiero in cui i ragni sono soliti fare i nidi. Nascondendosi, conosce un ragazzo di nome Cugino, un partigiano con cui stringerà una grande amicizia che colmerà il vuoto lasciato dal padre.
L’ho trovato un romanzo davvero piacevole in quanto aiuta a riflettere sui rapporti di amicizia e fratellanza resi ancor più complicati dal periodo storico affrontato.

Debora Banchio

IL BARONE RAMPANTE, di Italo Calvino

Filed under: Debora Banchio — artistico Buniva @ 01:00
Tags: ,

“Il barone rampante” è un romanzo di Italo Calvino scritto tra il 1956 e il 1957 ed è ambientato nella Liguria del XVIII secolo. Racconta di un nobile ragazzo che, per un capriccio, sale su un albero decidendo di non scendere più. Così il giovane trascorre l’intera vita piena di avventure senza mai toccare il suolo. Trattando un argomento scherzoso (un semplice dispetto infantile), l’autore vuole far capire che una persona, se pur di distinto stato sociale, può non sentirsi a suo agio e desiderare di vivere distante dalla vita mondana.  Questi argomenti scritti in un linguaggio di facile comprensione, seppur espressi in modo esplicito e scherzoso, fanno riflettere e  invitano allo sviluppo di una personalità ricca e unica in ognuno di noi.
L’ho trovato davvero molto interessante e piacevole, anche per la numerosa presenza di metafore che lasciano nel lettore una impronta profonda.

 Debora Banchio

18 dicembre 2014

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Simona Tomei — artistico Buniva @ 11:36
Tags: ,

Questo romanzo narra di un bambino di nome Pin costretto a crescere in fretta date le difficili circostanze portate dalla guerra: vive infatti solo con la sorella che lavora come prostituta nel piccolo paesino in cui vivono, la quale non ha tempo abbastanza per badare a lui. Pin è curioso e vivace, frequenta gli adulti e trova i ragazzini della sua età “troppo piccoli” rispetto a lui, ma non si trova bene neanche con quelli che dovrebbero essere i sui amici, li trova strani ed incomprensibili, ed in particolare non riesce a spiegarsi quella fissa che hanno per le donne. Cosi Pin viaggia alla ricerca di quella persona, di quell’amico che lo capisca e che non lo faccia sentire solo e abbandonato al mondo come si sente, con cui poter condividere un posto: quello che solo lui conosce, dove i ragni fanno il nido. L’avventura lo porta a scoprire la Resistenza: i Partigiani, uomini coraggiosi e avventurosi ma altrettanto misteriosi, come tutti gli altri d’altronde.
Calvino racconta la vicenda in modo scorrevole e piacevole coinvolgendo il lettore e donandogli, come suo solito, un messaggio importante e profondo. Inoltre sullo sfondo della storia racconta della seconda guerra mondiale dal punto di vista della Resistenza, e riesce a farlo in modo da non occultare la narrazione della trama del romanzo pur fornendone una descrizione a mio avviso precisa e decisamente interessante.

Simona Tomei

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Roberta Micol — artistico Buniva @ 11:29
Tags: ,

Da subito ho pensato che questo racconto fosse come una biografia, in cui il personaggio racconta di alcune sue avventure. Calvino scrive un libro di lettura che parla di Lettori e Lettrici, gli unici personaggi per tutta la durata della storia. Ho trovato questo libro parecchio difficile da capire. Nei tanti capitoli che ci sono all’interno del libro, ognuno con temi differenti, non sono riuscita a capire qual’era l’inzio e quale la fine e trovavo interessanti le prime pagine come le ultime. Ci sono tantissimi dettagli ed elementi che Calvino inserisce nel racconto, nascondendoli dietro particolari frasi o aneddoti. Questo racconto mi è piaciuto particolarmente, accettando il fatto di non capire il suo filo logico.

Roberta Micol

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 01:01
Tags: ,

Il romanzo scritto da Italo Calvino e pubblicato nel 1979, narra la storia di Un Lettore e Una Lettrice che si incontrano per la prima volta in una libreria per chiedere spiegazioni sul romanzo non finito di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ; da quel momento i due lettori inizieranno ad indagare sul grande mistero del romanzo non finito, scoprendone altri nove “senza fine”.
Italo Calvino in questo romanzo ha voluto giocare con la personalità, ovvero far diventare il Lettore protagonista e il vero lettore che sta leggendo un’unica persona: in tutti i sensi riesce a farti entrare nel libro. Se da un lato l’autore ha voluto giocare con la personalità, dall’altro ha voluto davvero giocare con i due lettori : infatti il Lettore protagonista insieme alla sua compagna non riescono a trovare la fine, e lo stesso capita al lettore ,che legge ben dieci inizi di romanzi senza trovare la fine di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, che forse a lui interessa. Questo tende a far stufare il lettore, perché sembra che il vero romanzo non finisca mai veramente.
Iniziare tutti questi romanzi diversi avrà uno scopo? Certo, perché ogni titolo di ogni romanzo compone un’unica frase di un celebre romanzo… Quale sarà? Sta a voi scoprirlo iniziando a leggere ” Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: passate tutte le prove, l’eroe e l’eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita, l’inevitabilità della morte.”

Emanuela  Brischi

4 marzo 2014

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Samuele Pivaro — artistico Buniva @ 17:08
Tags: ,

Questo romanzo l’ho letto perchè avevo sentito che era stato il primo libro di Italo Calvino, avendone letto un’altro prima, e la cosa mi ha incuriosito. Il protagonista è Pin un ragazzino povero, che vive in un paese della Riviera, insieme alla sorella che per avere un po’ di soldi si prostituisce; molti suoi amici lo prendeano in giro a causa di questo motivo. Pin decise di allontanarsi e così trovò un luogo in cui i ragni fanno il nido. Dopo un po’ di tempo incontrò un partigiano ed iniziando a parlare con lui, il partigiano gli diede un compito: rubare una pistola ad un soldato tedesco che frequentava sua sorella. Pin subito ci riuscì ma venne catturato poco dopo e messo in prigione dove incontrò Lupo Rosso, con cui decise di rimanere, rinunciando alla possibilità di arruolarsi nelle Brigate nere. Riuscirono a fuggire e si separarono, per poi darsi appuntamento alla sera, ma Lupo Rosso non si presentò. Pin decise allora di recarsi nel suo nascondiglio dove i ragni fanno il nido e sulla strada incontrò un altro partigiano, che gli offrì un pezzo di pane e lo convinse ad andare con lui ad un accampamento partigiano. Accettò di andarci e lì ritrovò Lupo Rosso. Così Pin entrò a far parte del distaccamento grazie alla storia della pistola rubata. Dopo un paio di bravate Pin è costretto ad allontanarsi, ma per farsi perdonare voleva ritrovare nel suo rifugio la pistola rubata, anche perchè ci avevano creduto in pochi alla storia. Andando verso il suo rifugio, dove i ragni fanno i nidi, incontrò nuovamente il partigiano che gli aveva dato il pezzo di pane, allora Pin gli chiese di andare con lui a cercare questa pistola e l’uomo decise di seguirlo: da quel cenno Pin scoprì di avere un vero amico.

Samuele Pivaro

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Giorgia Bertoncini — artistico Buniva @ 16:47
Tags: ,

“Se una notte d’inverno un viaggiatore”: è il titolo che ha suscitato in me un particolare interesse. Dal primo capitolo mi sono sentita completamente immersa nell’avventura che questo libro riesce a regalare, dapprima rapita dall’avvincente successione di eventi narrati e poi addirittura facente parte della storia come personaggio del libro. Grazie all’eccezionale capacità dello scrittore di rendere partecipe il lettore provocando in lui una sottile confusione che lo affascina ulteriormente.  Ritengo questo romanzo uno dei più coinvolgenti da me assaporati.

Giorgia Bertoncini

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Pasquale Campisano — artistico Buniva @ 16:31
Tags: ,

L’immagine che mi lascia il libro dopo la sua lettura è l’idea di trovarmi nel punto di coesione dei vari universi paralleli, che seguo e in qualche modo vivo le vicende di uno strano personaggio, difatti in ognuno di questi spicchi di realtà il protagonista ha forme diverse, ma nonostante questo riesco a riconoscerlo con facilità. Oppure mi richiama l’idea di essere risucchiato e gettato nel sonno del paradosso, nella fase REM del protagonista Qfwfq, che attraverso i sogni  rivive alcuni attimi delle sue surreali e innumerevoli vite, che accompagnano  il mutevole plasmarsi e pigmentarsi dell’evoluzione del cosmo negli infiniti miliardi di anni, essendo quest’ultimo immortale. Nonostante questa caratteristica che potrebbe associarlo al divino, analizzando Qfwfq vediamo come i suoi modi di pensare e di reagire, o i suoi sentimenti come l’amore, la gelosia, l’imbarazzo, la confusione, (emozioni di cui lui stesso dice di non conoscere l’esistenza, non essendo ancora state definite al principio dell’essere) siano tipicamente mortali o meglio preludono  all’uomo. Proprio attraverso gli stati d’animo del protagonista si affrontano tematiche e problemi della società contemporanea, introdotti anche  da personaggi secondari, come la sorella di Qfwfq o Aly, allegorie della paura dell’ignoto e dei cambiamenti e per questo  rimaste vittime del passato.
Il tutto è contenuto in 12 realtà che divertono il lettore come si è sicuramente divertito lo scrittore, nel dare sfogo alla sua immaginazione in una fantascientifica e comica visione del cosmo.

Pasquale Campisano

28 febbraio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Alice Vinelli — artistico Buniva @ 22:23
Tags: ,
« È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro. »  Questo è, in sintesi, ciò di cui parla il libro.

Il libro è un labirinto, un mistero difficile da inquadrare, ma che racchiude in sé ciò che siamo: Lettori. E’ un libro indubbiamente dedicato ai lettori, un libro sui libri; si svolge in una maniera piuttosto particolare, come si può capire dalla citazione dello stesso autore. E’ scritto in seconda persona, cioè si rivolge direttamente al lettore. Leggerlo mi ha fatto sentire un po’ il Bastian de “La storia infinita”, il Lettore era sé stesso ma allo stesso tempo ero anche io, e ho vissuto la storia insieme a lui, l’ho vista svilupparsi e l’ho letta insieme a lui, l’ho vista concludersi e, come ne “La storia infinita”, sono arrivata alla fine del libro nello stesso istante in cui anche il Lettore lo termina. Una cosa che mi ha colpita di questo libro, oltre alla genialità, sono i titoli dei dieci libri che creano poesia:  Se una notte d’inverno un viaggiatore, fuori dall’abitato d Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa, senza temere il vento e la vertigine, guarda in basso dove l’ombra si addensa, in una rete di linee che s’allacciano, in una rete di linee che s’intersecano, sul tappeto di foglie illuminate dalla luna, intorno a una fossa vuota, quale storia laggiù attende la fine, chiede, ansioso di ascoltare un racconto.

Alice Vinelli

26 febbraio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Simona Tomei — artistico Buniva @ 19:31
Tags: ,

Questo romanzo breve illustra la storia del visconte Medardo di Terralba che, entrato a fare parte dell’esercito cristiano, durante la battaglia in Boemia contro i Turchi viene accidentalmente colpito e diviso a metà da una palla di cannone. La vicenda, narrata dal nipote del visconte, racconta di come la metà cattiva del visconte, detta il “Gramo”, sopravvissuta all’incidente torni a Terralba disseminando un regime di terrore e crudeltà dai quali non esclude neanche i suoi parenti e amici. Ma ben presto l’altra metà di Medardo, anch’essa miracolosamente salva, fa ritorno a Terralba: essa è straordinariamente buona e caritatevole e così il “Buono” ed il “Gramo” entrano in opposizione. I due inoltre si contendono l’amore di Pamela, motivo per cui le due metà di Medardo si affronteranno in un duello, durante il quale, ferendosi in coincidenza della lunga ferita che li separa, permetteranno al dottor Trelawney di riunirli in un solo corpo.

Attraverso un’ambientazione un po’ realistica e un po’ fiabesca Calvino ci porta a riflettere sull’aspirazione alla completezza dell’uomo contemporaneo dimezzato, ossia incompleto: “Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.”  

Simona Tomei

9 febbraio 2014

LE CITTA’ INVISIBILI, di Italo Calvino

Filed under: Samuele Pivaro — artistico Buniva @ 22:00
Tags: ,

Questo romanzo parla di cosa si osserva in una città che è completamente diversa dalle nostre o in cui ci sono abitudini diverse. Il libro all’inizio non mi è piaciuto molto, perchè l’ho trovato diviso in molte parti e troppo descrittivo, ma verso la metà inizia a far capire cosa vuole sottolineare, cioè la “personalizzazione” che le città hanno fatto di se stesse.
Tutte le città che si trovano nel libro sono inventate e hanno tutte nomi di donne.
Una cosa che mi ha molto colpito è stato il tempo che si coglie.

Samuele Pivaro

2 febbraio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Leonardo Fainelli — artistico Buniva @ 19:02
Tags: ,

Narra le vicende del visconte Medardo, che mentre combatte una battaglia contro i turchi viene tagliato letteralmente in due metà da una palla di cannone. Di queste metà una viene salvata miracolosamente, mentre l’altra non viene trovata. Una volta tornato Medardo, o almeno la sua metà, alla terra natale (Terralba), si scopre che la parte ad essersi salvata dall’incidente è la sua parte cattiva, che quindi lo porta a compiere atti malvagi . Dopo un susseguirsi di problemi a causa del visconte, la gente decide di soprannominarlo ‘il Gramo’. Lui si innamora presto di una giovane contadina, Pamela, ma questa lo rifiuta, anche per via della sua pessima reputazione.
Verrà poi trovata anche la parte sinistra del conte, che una volta tornata a Terralba comincerà a salvare i lebbrosi ed a compiere atti benevoli che lo porteranno ad essere chiamato dai pololani ‘il Buono’. Questo nuovo personaggio, o almeno questa nuova metà, porterà trambusto nella vita del ‘Gramo’ e successivamente si innamorerà e verrà rifiutato anche egli dalla giovane Pamela. Le due parti del Visconte hanno quindi ora un obiettivo comune: quello di sposare la contadina; decidono di sviluppare un piano accurato per riuscire nell’intento. Il giorno del matrimonio però il Gramo scopre di avere un rivale e si apre un duello tra lui ed il Buono finchè, una volta toltesi le bende a vicenda, il dottor Trelawney trova un modo per unirli di nuovo. Una volta ricomposto Medardo si sposa finalmente felice con Pamela.
E’ senza dubbio il mio libro preferito tra i tre della trilogia: vi ritrovo in buona parte la sottile ironia percepita leggendo Il Cavaliere Inesistente, che ho molto apprezzato ma non ho riscontrato nel Barone Rampante. I personaggi sono molto particolari, strani ed affascinanti; sicuramente il Gramo mi ha colpito parecchio. Trovo anche che ci sia una bellissima metafora alla base della storia, ma credo che possa essere vista sotto molti punti di vista ed in modo personale da tutti i lettori. Dopo aver letto tutti e tre i romanzi posso dirmi soddisfatto, ma questa in particolare mi è piaciuta senza dubbio di più. Consiglio sicuramente la lettura.

Leonardo Fainelli

30 gennaio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Silvia Chinellato — artistico Buniva @ 15:33
Tags: ,

“Un lettore vive mille vite prima di morire. L’uomo che non legge mai ne vive una sola.” Questo diceva  lo scrittore George Martin.  Dopo aver letto questo romanzo posso confermare questa citazione. Italo Calvino tramite questo romanzo ci fa entrare e uscire da realtà sempre diverse, ci fa vivere vite sempre differenti conducendoci nel libro non solo come semplici lettori. Potrei paragonare questo romanzo a una recita in cui Calvino è lo sceneggiatore,  il regista, colui che ti confonde (almeno nel mio caso) tra la realtà e la finzione.

Trovo che questo libro sia davvero scorrevole e misterioso perché non si capisce né l’inizio né la fine. In alcuni casi potrà sembrare che non abbia un filo logico, invece al suo interno Calvino inserisce una storia che viene tessuta pian piano senza che tu te ne accorga. Inserisce tanti elementi ed è come se una nebbia girasse attorno a tutta questa storia, o dovrei dire a tutte queste storie. Mi è piaciuto particolarmente perché appunto non c’è nulla di definito o con i contorni delineati, perché appena inizi ad appassionarti a una storia vieni subito ributtato fuori, e perché spesso io stessa mi sono davvero confusa e mi sono ritrovata a credere di essere il personaggio nel libro.

Silvia Chinellato

5 gennaio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Giulia Martorelli — artistico Buniva @ 21:09
Tags: ,

La vicenda è raccontata con un linguaggio semplice e scorrevole da un narratore che si rivelerà essere il nipote del visconte. E’ di pura fantasia, poiché si parla di un visconte che in battaglia viene diviso in due parti, non solo fisicamente ma anche per quanto riguarda il carattere: infatti una metà è buona, l’altra è “grama”. Inoltre le due metà del visconte si contendono una donna, che non ricambiava il loro amore, solo quando le due metà si riuniscono la donna accetta di diventare la moglie del Visconte.

Questa storia fa pensare che ogni uno di noi ha una parte cattiva e un’altra più buona, che  non si notano essendo unite, ma se dovessero dividersi, si verificherebbe quello che è accaduto al visconte.

Giulia Martorelli

4 gennaio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 23:55
Tags: ,

Ma di cosa parla questo libro? Questa è la domanda che mi sono fatta almeno per i primi 5 capitoli. E mi innervosiva parecchio non capire di cosa narrasse ma allo stesso tempo, non riuscivo a smettere di leggere. Si può dire che parli della storia di Lettore e Lettrice (Ludmilla), iniziata per un libro non finito, che li ha portati a tanti altri libri mai conclusi. Si può anche dire che parli della lettura. Dell’amore disinteressato per la lettura, il puro piacere di leggere un libro con il solo fine di leggerlo, non per studiare un certo fenomeno o come spunto per scrivere un altro libro. Parla inoltre dei tanti modi di approcciarsi alla lettura e dei diversi tipi di lettori e lettrici che in un mondo di falsificazioni e contro-falsificazioni cercano solo un qualcosa, un libro, da cui aspettarsi di più. Forse il libro che cercano è proprio quello che narra la loro storia.

Mabel Bodi

29 dicembre 2013

IL CAVALIERE INESISTENTE, di Italo Calvino

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 22:08
Tags: ,

Questo libro fa parte della collana ‘’I nostri antenati’’. Narra la storia di Agiulfo, che è un cavaliere con armatura bianca, giusto e razionale ma inesistente. Egli è diventato cavaliere perché aveva salvato una ragazza pura, Sofronia, da una sicura violenza; questa avvenente impresa verrà messa in dubbio da Torrismondo in quanto si dichiara figlio di Sofronia. Così avviene la lunga avventura di Agiulfo che va alla ricerca di questa donna per riscattare il suo titolo di cavaliere; ad esso si aggiungono Rambaldo,  giovane  alle prime armi che vuole vendicare la morte del padre, e Bradamante, una donna cavaliere che ha salvato la vita a Rambaldo e per questa ragione ora lui è infatuato di lei. Bradamante si innamora molto presto del cavaliere inesistente perché incarna il cavaliere per eccellenza. Torrismondo troverà la sua presunta madre, ma non la riconoscerà e finirà per diventare il suo amante, venendo a conoscenza della vera parentela che li lega: essi infatti non sono madre e figlio ma nascono dal tradimento del re e dalla regina di Scozia, quindi possono continuare ad amarsi. A questo punto Agiulfo può venire scagionato da ogni accusa e riavere il suo titolo cavalleresco, ma prima di scoprirlo egli si dissolve nell’aria. Finisce così la storia del cavaliere inesistente.

E’ un libro caotico con diversi cambi di scena soprattutto nel mezzo della storia, dove vengono raccontati i due viaggi, uno di Agiulfo e l’altro di Torrismondo. Inoltre c’è un inseguimento di amori non corrisposti o non compresi ma che alla fine vengono ricambiati: infatti Bradamante alla fine cede a Rambaldo e Torrismondo e Sofronia sono liberi di amarsi. L’unico che viene abbandonato al proprio destino è il cavaliere inesistente, sarà un caso? Penso di no. Perché lui in realtà non è mai esistito: durante il suo viaggio ha interiorizzato un po’ più di umanità ma ciò che è meccanico ed è nato per essere soltanto guidato dalla ragione e dalla giustizia non potrà mai godersi a pieno quello che lo circonda come una persona umana che è miscuglio tra sentimento e ragione.

Martina Bilancieri

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.