ROMANZI 2.0

26 febbraio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Simona Tomei — artistico Buniva @ 19:31
Tags: ,

Questo romanzo breve illustra la storia del visconte Medardo di Terralba che, entrato a fare parte dell’esercito cristiano, durante la battaglia in Boemia contro i Turchi viene accidentalmente colpito e diviso a metà da una palla di cannone. La vicenda, narrata dal nipote del visconte, racconta di come la metà cattiva del visconte, detta il “Gramo”, sopravvissuta all’incidente torni a Terralba disseminando un regime di terrore e crudeltà dai quali non esclude neanche i suoi parenti e amici. Ma ben presto l’altra metà di Medardo, anch’essa miracolosamente salva, fa ritorno a Terralba: essa è straordinariamente buona e caritatevole e così il “Buono” ed il “Gramo” entrano in opposizione. I due inoltre si contendono l’amore di Pamela, motivo per cui le due metà di Medardo si affronteranno in un duello, durante il quale, ferendosi in coincidenza della lunga ferita che li separa, permetteranno al dottor Trelawney di riunirli in un solo corpo.

Attraverso un’ambientazione un po’ realistica e un po’ fiabesca Calvino ci porta a riflettere sull’aspirazione alla completezza dell’uomo contemporaneo dimezzato, ossia incompleto: “Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.”  

Simona Tomei

Annunci

2 febbraio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Leonardo Fainelli — artistico Buniva @ 19:02
Tags: ,

Narra le vicende del visconte Medardo, che mentre combatte una battaglia contro i turchi viene tagliato letteralmente in due metà da una palla di cannone. Di queste metà una viene salvata miracolosamente, mentre l’altra non viene trovata. Una volta tornato Medardo, o almeno la sua metà, alla terra natale (Terralba), si scopre che la parte ad essersi salvata dall’incidente è la sua parte cattiva, che quindi lo porta a compiere atti malvagi . Dopo un susseguirsi di problemi a causa del visconte, la gente decide di soprannominarlo ‘il Gramo’. Lui si innamora presto di una giovane contadina, Pamela, ma questa lo rifiuta, anche per via della sua pessima reputazione.
Verrà poi trovata anche la parte sinistra del conte, che una volta tornata a Terralba comincerà a salvare i lebbrosi ed a compiere atti benevoli che lo porteranno ad essere chiamato dai pololani ‘il Buono’. Questo nuovo personaggio, o almeno questa nuova metà, porterà trambusto nella vita del ‘Gramo’ e successivamente si innamorerà e verrà rifiutato anche egli dalla giovane Pamela. Le due parti del Visconte hanno quindi ora un obiettivo comune: quello di sposare la contadina; decidono di sviluppare un piano accurato per riuscire nell’intento. Il giorno del matrimonio però il Gramo scopre di avere un rivale e si apre un duello tra lui ed il Buono finchè, una volta toltesi le bende a vicenda, il dottor Trelawney trova un modo per unirli di nuovo. Una volta ricomposto Medardo si sposa finalmente felice con Pamela.
E’ senza dubbio il mio libro preferito tra i tre della trilogia: vi ritrovo in buona parte la sottile ironia percepita leggendo Il Cavaliere Inesistente, che ho molto apprezzato ma non ho riscontrato nel Barone Rampante. I personaggi sono molto particolari, strani ed affascinanti; sicuramente il Gramo mi ha colpito parecchio. Trovo anche che ci sia una bellissima metafora alla base della storia, ma credo che possa essere vista sotto molti punti di vista ed in modo personale da tutti i lettori. Dopo aver letto tutti e tre i romanzi posso dirmi soddisfatto, ma questa in particolare mi è piaciuta senza dubbio di più. Consiglio sicuramente la lettura.

Leonardo Fainelli

5 gennaio 2014

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Giulia Martorelli — artistico Buniva @ 21:09
Tags: ,

La vicenda è raccontata con un linguaggio semplice e scorrevole da un narratore che si rivelerà essere il nipote del visconte. E’ di pura fantasia, poiché si parla di un visconte che in battaglia viene diviso in due parti, non solo fisicamente ma anche per quanto riguarda il carattere: infatti una metà è buona, l’altra è “grama”. Inoltre le due metà del visconte si contendono una donna, che non ricambiava il loro amore, solo quando le due metà si riuniscono la donna accetta di diventare la moglie del Visconte.

Questa storia fa pensare che ogni uno di noi ha una parte cattiva e un’altra più buona, che  non si notano essendo unite, ma se dovessero dividersi, si verificherebbe quello che è accaduto al visconte.

Giulia Martorelli

28 dicembre 2013

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Viviana Cappa — artistico Buniva @ 20:53
Tags: ,

Questo libro è sicuramente molto facile da leggere e molto scorrevole, senza termini difficili e con un linguaggio molto diretto. Ci sono molti elementi surreali e di fantasia, ad iniziare dal personaggio protagonista. Il tema è anche molto suggestivo e particolare, ma personalmente non l’ho trovato molto entusiasmante ed avvincente. La storia è narrata in prima persona dallo scrittore, che prende le vesti del giovane nipote del visconte. Narra di un visconte diviso in due parti: quella “grama” e quella buona. Entrambe faranno azioni che si contrastano, fino al punto da arrivare ad una lotta tra le due, finchè non saranno riunite dal medico del villaggio. Ognuno di noi ha una metà buona e una cattiva e  se queste due non collaborano tra loro non si arriverà mai a dare il meglio di noi stessi.

Viviana Cappa

“Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.” 

Da un’intervista a Calvino dell’11 maggio 1983.

9 gennaio 2010

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Vanessa Bonino — artistico Buniva @ 14:08
Tags: ,

“I nostri antenati” è un insieme di tre racconti fantastici di cui il primo è “Il visconte dimezzato”, che racconta di un visconte di nome Medardo di Terralba che in una guerra di religione e viene diviso in due da una palla di un cannone; da lì inizia la doppia vita del visconte, nel quale una metà è maligna e l’altra è l’opposto.

In questo racconto c’è ambiguità in tutto e in tutti i personaggi: in primo luogo nel protagonista perchè la parte maligna è capace di compiere atrocità; infatti provoca la morte di molti uomini, ma allo stesso tempo è pieno di umorismo e realismo come se queste due caratteristiche volessero compensare la sua cattiveria; l’altra metà invece è gentile e buona; due caratteristiche che però arriveranno ad essere quasi nauseanti. Le due metà si innamoreranno della stessa donna e così scaturì un duello che, dopo una ferita inflitta a tutti e due, con l’aiuto del dottore riuscirà a riunirlo.

Tutti i personaggi hanno la loro ambiguità: ad esempio mastro Pietrochiodo è un uomo onesto e benevolo, ma un inventore di strumenti di tortura e di morte; tutto questo secondo me per collegare il bene e il male senza giustificare l’uno o l’altro.

Vanessa Bonino

31 agosto 2009

IL VISCONTE DIMEZZATO, di Italo Calvino

Filed under: Caterina Colaci — artistico Buniva @ 16:09
Tags: ,

“Il  Visconte Dimezzato” è il primo romanzo della trilogia de “I Nostri Antenati” di Italo Calvino. Qui l’autore ci presenta la figura del visconte Medardo di Terralba, come un uomo diviso in due parti, una buona e una cattiva.

Il romanzo si svolge in due luoghi ben distinti: in un primo momento sono descritti i campi di battaglia della Boemia e le guerre contro i Turchi; poi Calvino ci descrive i luoghi di Terralba, paese nativo del visconte.
La vicenda è raccontata dal nipote del visconte che si presenta come testimone dei fatti e anche come protagonista secondario. Racconta della storia di Medardo che, combattendo la guerra contro i Turchi, viene colpito da una palla di cannone  e diviso in due parti. Le due metà, una buona e una cattiva, ritrovate distanti l’una dall’altra, grazie alle cure mediche vengono salvate. Dapprima torna a Terralba solo la parte cattiva che sparge terrore in tutto il paese; condanna a morte molte persone, manda la sua balia a vivere con i lebbrosi, cerca di uccidere il nipote e provoca la morte del padre; ma soprattutto taglia ogni cosa a metà; come se ogni cosa avesse dovuto avere il suo aspetto.

Un giorno vede in un prato una bella ragazza di nome Pamela e se ne innamora; ma quella spaventata scappa via. In seguito a questa vicenda entra in scena la parte buona di Medardo, che cerca di rimettere a posto le disgrazie commesse dalla metà cattiva. Anch’egli si innamora di Pamela, ed entrambe le metà chiedono di sposarla. Non sapendo cosa fare la fanciulla risponde sì a tutti e due; ma il giorno del matrimonio si presenta solo la parte buona. A fine cerimonia arriva anche la metà cattiva che sfida a duello quella buona. Durante il duello si feriscono entrambe nella cicatrice che li divideva; così il dottore può ricongiungerli per sempre.

Queste due personalità, l’una estremamente buona e l’altra estremamente cattiva, fanno sì che entrambe le metà di Medardo risultino nauseanti; anche se Calvino, con ironia, riesce a non essere troppo terribile quando parla del visconte cattivo, o troppo mieloso quando parla di quello buono.

Caterina Colaci

Blog su WordPress.com.