ROMANZI 2.0

26 novembre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Bianca Angiolini — artistico Buniva @ 01:48
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“Il sentiero dei nidi di ragno” è la storia di un bambino orfano, Pi, il quale vive durante la Seconda Guerra Mondiale con sua sorella e passa l’infanzia immerso nel “mondo dei grandi”, tra guerra, armi e prostitute. Egli dopo essere stato in prigione per aver rubato un’arma tedesca, fugge e si trova a contatto con una brigata partigiana.
Sono affrontate due grandi tematiche: l’amicizia, accompagnata dalla guerra.
Calvino utilizza un lessico scorrevole e semplice rendendo la lettura rapida e coinvolgente, ma inserendo anche parole in lingua locale in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale e ai partigiani.

 Bianca Angiolini

6 novembre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Sonia De Nardi — artistico Buniva @ 18:07
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Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, il romanzo racconta la vita di Pin, un giovane orfano che vive con la sorella, che fa la prostituta e non si prende cura di lui. Pin ha una vita disagiata, nella quale non ha nessuno a cui appoggiarsi. Infatti non riesce a trovare un amico vero, qualcuno che lo capisca e che abbia i suoi stessi interessi con il quale condividere il suo grande segreto: il posto dove fanno il nido i ragni. Si sente  distante dai ragazzini della sua età che considera troppo stupidi, ma anche dal mondo dei grandi, che hanno idee strane e pensano solo alle donne.
Nel suo viaggio Pin entrerà in una brigata partigiana dove troverà la vera amicizia.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, perché racconta gli aspetti e le realtà della guerra come vengono vissute da un bambino, ma anche dagli adulti. Calvino utilizza un lessico semplice e comprensibile,  il racconto è continuativo e non si disperde in particolari inutili, coinvolgendo il lettore in una piacevole lettura apparentemente facile ma che esprime le dure tematiche di una società in guerra.

Sonia De Nardi

31 ottobre 2016

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Elisabetta Provedel — artistico Buniva @ 22:51
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Il protagonista, Pin, è un bambino orfano costretto a vivere nel mondo dei grandi dal momento che non riesce a stringere rapporti di amicizia con i suoi coetanei. La sorella è una prostituta che frequenta anche i tedeschi, ed è per questo che Pin non ha una bella reputazione tra i partigiani del suo paese. Pin è un bambino molto solo che cerca disperatamente un amico molto speciale a cui mostrare un posto solo a lui conosciuto: un sentiero dove fanno il nido i ragni, dove ha sepolto la pistola che ha rubato ad un tedesco che frequentava la sorella. Pin finisce in prigione, dove viene picchiato, ma conosce un partigiano comunista chiamato Lupo Rosso e con lui riesce a fuggire. Pensa che l’amico speciale tanto cercato possa essere lui, ma si ricrede quando lui lo abbandona. In seguito incontra Cugino, un partigiano che lo conduce al suo gruppo segreto, dove incontra molti personaggi, di cui Calvino descrive in modo molto chiaro l’aspetto fisico e i comportamenti. Alla fine Pin scopre che questo amico speciale è proprio Cugino: infatti i due si capiscono perfettamente ed lui trova nel partigiano un senso di protezione.
Il punto forte di questo libro secondo me è la descrizione  che Italo Calvino fa dei personaggi e delle vicende, utilizzando un linguaggio semplice, leggero e di immediata comprensione. Il tema affrontato da Calvino, la ricerca della vera amicizia, fa sì che il libro si distingua dagli altri libri sul tema della guerra.    

Elisabetta Provedel

22 dicembre 2014

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Debora Banchio — artistico Buniva @ 01:16
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“Il sentiero dei nidi di ragno” è il primo romanzo di Italo Calvino, pubblicato nel 1947, e tratta della guerra partigiana in Liguria, durante la Seconda Guerra Mondiale,  in cui Pin, il protagonista, si ritrova coinvolto nel periodo della fanciullezza. La sua reputazione è tutt’altro che positiva e peggiora nel momento in cui, a causa di un furto, finisce in prigione. Una volta evaso, ruba una pistola ad un soldato tedesco in visita alla sorella, per poi nasconderla nel suo segretissimo luogo preferito: un sentiero in cui i ragni sono soliti fare i nidi. Nascondendosi, conosce un ragazzo di nome Cugino, un partigiano con cui stringerà una grande amicizia che colmerà il vuoto lasciato dal padre.
L’ho trovato un romanzo davvero piacevole in quanto aiuta a riflettere sui rapporti di amicizia e fratellanza resi ancor più complicati dal periodo storico affrontato.

Debora Banchio

18 dicembre 2014

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Simona Tomei — artistico Buniva @ 11:36
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Questo romanzo narra di un bambino di nome Pin costretto a crescere in fretta date le difficili circostanze portate dalla guerra: vive infatti solo con la sorella che lavora come prostituta nel piccolo paesino in cui vivono, la quale non ha tempo abbastanza per badare a lui. Pin è curioso e vivace, frequenta gli adulti e trova i ragazzini della sua età “troppo piccoli” rispetto a lui, ma non si trova bene neanche con quelli che dovrebbero essere i sui amici, li trova strani ed incomprensibili, ed in particolare non riesce a spiegarsi quella fissa che hanno per le donne. Cosi Pin viaggia alla ricerca di quella persona, di quell’amico che lo capisca e che non lo faccia sentire solo e abbandonato al mondo come si sente, con cui poter condividere un posto: quello che solo lui conosce, dove i ragni fanno il nido. L’avventura lo porta a scoprire la Resistenza: i Partigiani, uomini coraggiosi e avventurosi ma altrettanto misteriosi, come tutti gli altri d’altronde.
Calvino racconta la vicenda in modo scorrevole e piacevole coinvolgendo il lettore e donandogli, come suo solito, un messaggio importante e profondo. Inoltre sullo sfondo della storia racconta della seconda guerra mondiale dal punto di vista della Resistenza, e riesce a farlo in modo da non occultare la narrazione della trama del romanzo pur fornendone una descrizione a mio avviso precisa e decisamente interessante.

Simona Tomei

4 marzo 2014

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Samuele Pivaro — artistico Buniva @ 17:08
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Questo romanzo l’ho letto perchè avevo sentito che era stato il primo libro di Italo Calvino, avendone letto un’altro prima, e la cosa mi ha incuriosito. Il protagonista è Pin un ragazzino povero, che vive in un paese della Riviera, insieme alla sorella che per avere un po’ di soldi si prostituisce; molti suoi amici lo prendeano in giro a causa di questo motivo. Pin decise di allontanarsi e così trovò un luogo in cui i ragni fanno il nido. Dopo un po’ di tempo incontrò un partigiano ed iniziando a parlare con lui, il partigiano gli diede un compito: rubare una pistola ad un soldato tedesco che frequentava sua sorella. Pin subito ci riuscì ma venne catturato poco dopo e messo in prigione dove incontrò Lupo Rosso, con cui decise di rimanere, rinunciando alla possibilità di arruolarsi nelle Brigate nere. Riuscirono a fuggire e si separarono, per poi darsi appuntamento alla sera, ma Lupo Rosso non si presentò. Pin decise allora di recarsi nel suo nascondiglio dove i ragni fanno il nido e sulla strada incontrò un altro partigiano, che gli offrì un pezzo di pane e lo convinse ad andare con lui ad un accampamento partigiano. Accettò di andarci e lì ritrovò Lupo Rosso. Così Pin entrò a far parte del distaccamento grazie alla storia della pistola rubata. Dopo un paio di bravate Pin è costretto ad allontanarsi, ma per farsi perdonare voleva ritrovare nel suo rifugio la pistola rubata, anche perchè ci avevano creduto in pochi alla storia. Andando verso il suo rifugio, dove i ragni fanno i nidi, incontrò nuovamente il partigiano che gli aveva dato il pezzo di pane, allora Pin gli chiese di andare con lui a cercare questa pistola e l’uomo decise di seguirlo: da quel cenno Pin scoprì di avere un vero amico.

Samuele Pivaro

22 dicembre 2013

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Luca Ribet — artistico Buniva @ 20:17
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Il libro parla di Pin, ragazzino di dieci anni, senza genitori e con la sorella che di lavoro fa la prostituta, che per gioco si ritrova nella lotta tra partigiani e tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Il ragazzo rubando la pistola ad un soldato tedesco e non resistendo alla tentazione di sparare, viene messo in prigione. Riesce a fuggire con l’aiuto di un partigiano compagno di prigionia, chiamato Lupo Rosso, che lo porterà dai suoi compagni. Pin tra i partigiani ha uno scopo diverso dagli altri, ovvero non di sconfiggere i tedeschi ma di cercare un amico che abbia le sue stesse idee, e va a buon fine conoscendo Cugino. L’amicizia è talmente grande che Pin rivela a Cugino il luogo dove nasconde la pistola rubata al soldato tedesco, che Pin teneva segreto, ovvero nei nidi di ragno.
Sono presenti alcune parole in dialetto ligure (ad esempio carruggio, tipica strada dei paesini liguri), e altre inerenti al linguaggio partigiano-militare, quali gap e sim (sigle di gruppi partigiani) e sten e P-38 (pistole usate nella seconda guerra mondiale; in particolare la P-38 è il tipo di pistola che Pin ruba al soldato tedesco).
Il racconto non è noioso, si legge con facilità, anche perchè sono presenti molti dialoghi. Questo romanzo è il primo che Calvino scrive.

Luca Ribet

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Manuel Tumminello — artistico Buniva @ 19:52
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Il racconto è ambientato durante la seconda guerra mondiale. Pin, il protagonista, è un bambino dalla mentalità adulta. Ha un carattere arrogante e presuntuoso, ma il suo comportamento è dovuto al fatto che gli sono mancati il padre e la madre. Calvino intitola il libro “Il sentiero dei nidi di ragno” perchè riporta ad un avvenimento molto importante del racconto, che sconvolgerà la vita di Pin.
Il libro mi è piaciuto molto: è un racconto scorrevole da leggere nonostante a volte sia dettagliato. Durante la lettura ci sono molti colpi di scena molto interessanti.

Manuel Tumminello

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino.

Filed under: Silvia Chinellato — artistico Buniva @ 15:55
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In un periodo dove la violenza regna sovrana, quello della resistenza, è difficile avere un amico o qualcuno di cui ci si fida, una persona a cui si può rivelare ogni piccolo segreto. Figuriamoci quindi quanto può essere difficile per Pin che non possiede neanche una famiglia: la sua è composta da un padre che è scomparso da ora mai troppo tempo, una madre morta anni prima e una sorella, l’unica che gli è rimasta. Ma anche per colpa di questa unica figura familiare lui non riesce ad avere amici, neanche tra i grandi che frequenta all’osteria o per Carruggio, il paese dove abita. Infatti sua sorella per sopravvivere fa la prostituta, al servizio di molti tedeschi, perciò non è molto amata dagli abitanti di quel paesino Ligure.
Italo Calvino ci racconta la seconda guerra mondiale tramite gli occhi innocenti e puri di questo bambino, che pur essendo piccolo ha già visto troppe cose, ed è forse questo che ha reso questo romanzo così particolare ai miei occhi.
Il bisogno di Pin di essere accettato da qualcuno, di avere una persona che gli stia accanto in un periodo terribile per la storia Italiana, una figura che ci sia sempre e che non lo abbandoni, lo porta agli atti più disperati che possono essere ritenuti coraggiosi, ma pur sempre troppo grossi per un bambino come lui. Tutto ciò lo farà entrare nel mondo dei grandi,  non quello delle bollette da pagare o del lavoro per portare a casa i soldi, bensì quello delle armi, del sangue e dell’odio.
Alla fine Pin riuscirà a trovare qualcuno di cui si fida così tanto da portarlo niente meno che al sentiero dei nidi di ragno?

Questo romanzo mi è piaciuto e l’ho trovato molto scorrevole. Il titolo è molto particolare ma  capirete quanto può essere significativo.

Silvia Chinellato

11 gennaio 2010

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 01:14
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Ci troviamo nel bel mezzo della resistenza, nella Riviera Ligure. Il protagonista del romanzo è Pin, un bambino di quasi dieci anni, orfano di entrambi i genitori, ribelle e spesso maleducato.

E’ un infanzia complessa quella del giovane, disonorato dalle continue relazioni sessuali intraprese dalla sorella, una prostituta conosciuta in tutto il paese, la quale riceve in casa i militari tedeschi. Pin, famelico nel dimostrarsi agli adulti, un giorno sottrae a Frick, un amante della sorella, la pistola di servizio, una P38. Per la sua azione, Pin verrà arrestato e costretto a trascorrere lungo tempo in carcere, dove conoscerà Lupo Rosso, lo spiraglio di luce nella vita del giovane, in quanto grazie a lui Pin riuscirà ad evadere e dopo di che si unirà ad un gruppo di partigiani. Qui conoscerà anche Cugino, l’unico amico di cui ci si può fidare nonché l’unico oltre a lui a sapere del sentiero dei nidi di ragno: il posto segreto di Pin nel quale nascose inizialmente l’arma.

Il linguaggio adottato da Calvino è quotidiano e fa si che la lettura del romanzo risulti scorrevole. L’autore, attraverso la figura del giovane, ci fa riflettere e entrare in contatto con il difficoltoso periodo di guerra facendoci vivere la vicenda tramite lo sguardo del protagonista.

Sonia Revel

9 gennaio 2010

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 17:30
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Questo libro viene ambientato all’intero della seconda guerra mondiale e narra la storia del piccolo Pin. L’infanzia di Pin è molto travagliata e Calvino riesce a trasmetterla attraverso la solitudine.

A causa della sua burrascosa infanzia, Pin non frequenta i suoi coetanei e attraverso la guerra cerca di entrare in un mondo che per la sua tenera etè ancora non gli appartiene. Un giorno mentre la sorella si prostiuisce con un ufficiale tedesco, il piccolo riesce a prendergli una P38 dalle tasche, ed e proprio in quel gesto e in quella pistola che ripone tutte le sue speranze.
Tenta di unirsi ad un gruppo di partigiani, i quali gli insegneranno nuovi ragionamenti, nuovi modi di fare e di parlare; incontrerà anche un amico, quello di cui sentiva il bisogno, un’uomo maturo il quale è l’unico a sapere dov’è il sentiero dei nidi di ragno oltre a Pin.

Questo romanzo è molto scorrevole ma nello stesso tempo Calvino è riuscito a far trasparire le sensazioni e le paure di quell’epoca, ma anche grazie al linguaggio che usa riesce a trasmettere delle forti emozioni a che lo legge.

Martina Morello

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Susanna Bertolucci — artistico Buniva @ 13:17
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Questo romanzo è ambientato nel periodo della resistenza; il protagonista è un bambino che, nonostante sia piccolo, vive nel mondo degli adulti invece di poter fare quello che possono fare tutti bambini, e cerca tutti i modi per farsi accettare. Anche perchè, come tutti i bambini, è in cerca di un amico, di qualcuno con cui condividere delle cose, e oltre a tutti i problemi che puo avere un bambino, vive in un momento problematico della nostra storia.

Questo romanzo mi è piaciuto molto perchè secondo me è scritto in modo “crudo” per certe cose, e poi perchè Calvino parla di un importante periodo storico mettendo come protagonista in questo momento un bambino, che non dovrebbe centrare nulla con le guerre e che invece è “obbligato” a fare e a vivere determinate cose che non sono tipiche della sua età; quindi è come fosse un bambino già adulto per certe cose, anche se poi interiormente ha gli stessi bisogni di tutti i bambini, solo che per varie ragioni, anche legate ai suoi vissuti, non le può tirare fuori e cerca in qualche modo di far vedere agli adulti che anche se lui è giovane può farcela.  Inoltre Calvino fa anche vedere come le cose sono vissute da un bambino.

Susanna Bertolucci

7 dicembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Susanna Garis — artistico Buniva @ 20:49
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Questo romanzo, scritto nel primo dopoguerra, è il primo romanzo di Italo Calvino. Ambientato in Liguria, la prima parte del romanzo si svolge a Carrugio Lungo sulla riviera ligure, la seconda parte tra le montagne, durante la guerra, descritta maggiormente dalla parte dei partigiani e delle persone comuni.

Il protagonista è Pin: un bambino di appena dieci anni, arrestato per aver rubato la pistola ad un tedesco. In prigione incontra Lupo Rosso che lo aiuta ad evadere. Pin fuori dalla prigione incontrerà Cugino, un partigiano che lo introdurrà nel suo gruppo. In tutto il percorso del romanzo avviene una ricerca da parte di Pin di una figura adulta che infine troverà in Cugino.

Per Calvino è una sorta di scritto autobiografico poiché descrive situazioni e persone incontrate durante la resistenza a cui ha partecipato. Ho trovato questo romanzo molto interessante poiché racconta uno spaccato di storia attraverso gli occhi di un bambino che ha bisogno di esempi da imitare per andare avanti e sopravvivere. Il modo di scrivere dell’autore come in altri romanzi è molto scorrevole e coinvolgente dall’inizio alla fine.

Susanna Garis

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Luca Valentino — artistico Buniva @ 20:19
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Ambientato durante il secondo conflitto mondiale, Calvino racconta la storia di Pin: privato dell’infanzia per colpa della guerra, immerso nella sua solitudine, crescendo  riesce a far parte di una compagnia partigiana dove trova persone amiche e finalmente un amico da lui desiderato da molto tempo.

Tramite questo romanzo Calvino riesce a trasmetterci il duro stile di vita partigiano, i rischi e il divario con i loro nemici (soldati addestrati). Ho trovato estremamente realistica e curata l’ambientazione del romanzo e la drammaticità della vita di allora: la sorella del protagonista si prostituisce.

Luca Valentino

15 novembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 00:17
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Questo romanzo narra la storia di un giovane ragazzo, Pin, nel periodo della resistenza.

Pin non si sente capito ma piuttosto tradito dalle persone che lo circondano, in particolare da sua sorella, che fa la prostituta. Verrà arrestato e passerà del tempo in prigione; lì farà amicizia con Lupo Rosso e insieme scapperanno. Uscito dal carcere incontrerà Cugino, un uomo che gli darà sicurezza e protezione; quest’uomo ucciderà infine la sorella di Pin, anche se egli non ne sarà mai così sicuro.

Penso che Pin possa essere molto simile ai ragazzi di oggi, quelli che hanno dei disagi in famiglia soprattutto. In generale noi ragazzi arrivati all’adolescenza cerchiamo di diventare indipendenti e spesso siamo in conflitto con le persone che ci circondano, soprattutto con i nostri familiari; per questo dico che Pin potrebbe essere nato nella nostra generazione: sì, lui ha vissuto una vita più travagliata della nostra e penso che stando sempre con persone adulte, lui stesso si è sentito in dovere di crescere in fretta. Infatti solo quando incontra Cugino riesce a sentirsi protetto, sicuro; perché si fida molto di lui e questo per noi ragazzi è importante. E’ importante che una persona non ci tradisca, che ci faccia sentire sicuri e che ci dia l’opportunità di fidarci. Penso che i ragazzi che hanno dei disagi debbano essere guidati verso la gente che li circonda, perché se loro si fidano delle persone automaticamente diventano sicuri e così acquisiscono sicurezza in loro stessi.

Martina Bilancieri

14 novembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 12:36
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Il periodo della seconda guerra mondiale è difficile: si lotta per sopravvivere. Il protagonista, Pin, è un piccolo bambino che come tanti altri viene privato della sua infanzia, ma è molto più sveglio di quanto si potrebbe immaginare. Non è un bambino qualsiasi:  sa molte più cose soprattutto riguardo a questo periodo, rispetto ai suoi coetanei, tanto da riuscire  spesso ad interagire di più con qualche adulto che con  gli altri bambini.

L’infanzia di Pin è piuttosto travagliata; Calvino ci fa capire molto bene quale sia il sentimento e la sensazione che avvolge questo ragazzino: la solitudine. Distaccato dai suoi coetanei e allo stesso tempo senza esperienza per ritenersi al pari degli adulti. Forse la sua unica speranza è proprio nella guerra, per trovare un modo  per entrare in quel mondo di adulti. Un giorno riesce a rubare una P38 ad un ufficiale tedesco, che stava con la sorella mentre si prostituiva. In quella pistola ha forse riposto le sue speranze: conosce un partigiano e prova a unirsi a questo gruppo di persone che combattono contro il fascismo semplicemente per la libertà. Apprende nuovi tipi di ragionamenti, nuovi modi di fare, è un ragazzo senza peli sulla lingua e riesce ad inserirsi in questo gruppo. Trova l’Amico, quello che ha sempre desiderato conoscere, esattamente tutto ciò che ha sempre cercato durante la sua infanzia, qualcuno con cui relazionarsi. L’Amico, un uomo piuttosto maturo, è l’unico che abbia mai visto il sentiero dei nidi di ragno, posto in cui era anche nascosta la P38, e che conosceva solo il piccolo Pin.

Calvino è riuscito a rendere perfettamente le sensazioni portate dalla guerra, per farci capire com’era la vita durante la lotta tra partigiani e fascisti; ma soprattutto ci fa capire che ci sono dei valori e dei sentimenti che non ci possono essere tolti, mai, come in questo caso l’amicizia; quella vera, che va ricercata ed una volta trovata, va coltivata.

Alessia Bauducco

10 novembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 09:45
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In questo romanzo Calvino racconta della Resistenza attravenso un bambino, che si trova un giorno in una brigata di partigiani; da allora vive una vita dura e incerta, visto che si tratta proprio di un bambino, che al posto  di andare in guerra dovrebbe fare quello che fanno  i bambini della sua età, cioè  giocare, e non dover lottare per la propria patria.

Per dimostrare che è un tipo in gamba, nonostante l’età, ruba una pistola P38, nascondendola nel loro rifugio  sui monti. Lui spera sempre di trovare un amico, anche se molto difficile, poichè il gruppo è fatto da persone adulte e quindi il modo di relazionarsi cambia, anche se nel gruppo viene ben accolto .

Una mattina i partigiani partirono in azione contro i Tedeschi,ma lui dovette rimanere lì, solo sul campo, vivendo un esperienza dall’esterno e da solo, attraverso i suoni terribili della guerra. La brigata Drilto, così si chiamava il gruppo di cui faceva parte, venne sciolta e Pin tornò a casa, un pò deluso per non aver partecipato attivamente all’attacco e anche per non aver trovato l’amico tanto da lui cercato.

Morena Amparore

5 settembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Marta Piccato — artistico Buniva @ 12:32
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Questo libro racconta la storia di Pim, un ragazzino che si divertiva a fare dispetti a tutti. Lavora in una bottega, ma quando non è li va a perdere tempo in giro per la città.

Pim però viene rinchiuso in galera per il furto di una pistola, fatto ad un ufficiale tedesco, ma evade. Dopo essere tornato in città inizià a frequentare un gruppo di partigiani, che si raduna in casolare che verrà poi distrutto in un incendio. A Pim rimarrà un solo vero amico, “il cugino”, che però ucciderà la sorella di Pim, che si era alleata coi tedeschi.

Mi ha dato l’impressione che fin dall’inizio Pim cercasse una sua strada, un suo posto nel mondo, per questo stava spesso con persone più adulte di lui, e questo l’ ho trovato interessante. Mi è piaciuto, sia per gli argomenti, sia per il modo in cui questi argomenti sono stati trattati. Mi ha fatto molta tenerezza Pim, per tutti i problemi che ha avuto, nonostante la giovane età, e per la perdita della sorella.

Marta Piccato

2 settembre 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Ivan Siondino — artistico Buniva @ 22:16
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In questo romanzo viene narrata la storia di un bambino di nome Pin. La storia e ambientata durante l’occupazione nazista: Pin vive nei borghi della città con la sorella prostituta, la quale ha come clienti i nazisti.

Italo Calvino spiega molto bene il dramma di vivere durante la guerra.

Pin non ha amici della sua età, egli gira con persone più grandi, ma non viene benvisto sia dagli uni che dagli altri.

Viene ben spiegato come la guerra può cambiare le persone, oltre a tutto il resto.

Pin, per far vedere che è grande abbastanza ruba una pistola a un tedesco, ma dopo averla nascosta in un luogo segreto, “i nidi di ragno”, viene portato in carcere; qui conosce Lupo Rosso. un partigiano, e dopo essere fuggito Pin si arruola coi partigiani.

Ivan Siondino

15 marzo 2009

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, di Italo Calvino

Filed under: Elizabeth Rodriguez Altamirano — artistico Buniva @ 00:02
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Questo libro è ambientato in un periodo di guerra, in cui il protagonista Pin cerca di inserirsi in una società che si preoccupa di liberare l’Italia dal Fascismo.

Pin è un ragazzino molto sveglio, che viene allontanato dai bambini della sua età solo perchè sa cose che un bambino di solito non ha ancora la curiosità di sapere. Essendo trattato in questo modo, Pin cerca di essere amico degli adulti, che conoscono il suo modo di fare e da quale famiglia provvenga.
Quindi gli uomini della locanda sanno come trattare con Pin, il quale,  secondo me, è una specie di registro che, in cui ogni uomo che incontra, è riuscito ha lasciare un segno. Infatti Pin racconta storie e canzoni che certi uomini della prigione hanno voluto lasciargli, cosicchè tutto il mondo possa saperlo.

Per me Pin è solo uno delle tante vittime della guerra, poichè come bambino è stato privato di un’infanzia tranquilla e regolare; nel senso che la sua inocenza non doveva perdersi così prematuramente, ma doveva essere come gli altri bambini della sua stessa età, i quali pensano a giocare e a inventarsi amici immaginari. 
La guerra procura molte cose negative nella vita di chi la vive, distruggendo come un pezzo di carta ogni piccola speranza, sogni di vita tranquilla, serena e felice. Soprattutto per un bambino che si ritrova sperduto in un ambiente in cui ci si deve preoccupare obbligatoriamente dei bombardamenti e della propria sopravvivenza.

Per fortuna il nostro caro Pin verrà accolto dai partigiani a braccia aperte e con loro vedrà i diversi modi di pensare dei diversi componenti del gruppo dei partigiani, le loro strattegie di combattimento e il motivo per cui lottano. Queste persone sono state nella storia un gruppo valoroso che non combatte per un’idea di Nazione, ma combatte con tutto il cuore solo per salvare il popolo dal fascismo, portando tutti alla libertà.
A parte questo, “Il sentiero dei nidi di ragno” è uno dei tanti racconti in cui l’amicizia, l’affetto per una persona, riesce a trionfare. Pin riesce a trovare un amico, il Cugino, che si interessa dei nidi di ragno in cui era nascosta la pistola P. 38 che era riuscito a prendere dal tedesco che era con sua sorella. La sorella era molto conosciuta da tutti poichè era una di quelle donne che si vendevano per prestazioni sessuali.

Pin e il Cugino, alla fine di questa storia, si inoltrano nel bosco, tenendosi per mano e parlando male delle donne, come era consueto fare insieme con il resto del gruppo.

Anche se in guerra tutto è triste e desolato, è piacevole vedere che accanto a un bambino come Pin, ci sia un adulto che lo accompagni e lo protegga in un Paese in cui la guerra tra fascisti e partigiani (che cercano di liberare la successiva generazione) è inevitabile, per essere felici e avere un futuro tranquillo.

Elizabeth Rodriguez Altamirano

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