ROMANZI 2.0

8 dicembre 2009

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 01:45
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Julien è un ragazzetto di campagna, semplice ma ambizioso, determinato e intraprendente.

E’ molto colto. La sua “carriera” ha inizio  a casa del sindaco come prefetto, cioè educatore dei figli   di quest’ultimo. Tutto sembra procedere bene, ma il carattere e la giovane età di Julien catturano l’attenzione di Madame Rènal, moglie del sindaco. Il fatto complica la situazione costringendo il ragazzo ad allontanarsi, e Julien decide di intraprendere la vita del seminarista e di prendere i voti.

Gli viene data l’opportunità di andare al servizio del marchese De la Mole, della cui figlia si innamora; un amore corrisposto, che porterà un giorno fino quasi ad un matrimonio; interrotto poi dall’arrivo di una lettera indirizzata al cardinal De la Mole. In questa si affermava che il giovane Julien non fosse un ragazzo serio; opera della sua amante precedente, Madame Rènal. La donna, probabilmente presa da un furioso atto di gelosia, voleva impedire questa unione.

Julien, che finalmente poteva dirsi felice e arrivato allo scopo che da sempre desiderava raggiungere, si trova tutto d’un tratto in un misto di sentimenti di rabbia e tristezza. Ciò lo porta a premere il grilletto contro l’autrice di quella lettera che gli aveva rovinato la vita. Madame Rènal riesce a salvarsi, ma per il giovane non ci sono più vie di scampo dalla condanna a morte. Seguita dopo pochi giorni da un’altra morte: quella dettata dalla disperazione della donna di cui lui si era innamorato per prima.

Una trama molto avvincente, anche se probabilmente alla fine mi aspettavo qualcos’altro. Forse una delle cose mi ha colpito di più in assoluto è la determinazione di questo giovane ragazzo; la sua voglia di diventare qualcuno, e imprimere  la sua orma, insomma lasciare un ricordo; cosa difficile per lui che aveva origine contadina.

Alessia Bauducco

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14 novembre 2009

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 23:25
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Questo romanzo è stato importante per la storia, infatti ha messo in evidenza le problematiche legate ai ruoli sociali all’interno del Paese. Ambientato in Francia, viene descritto il problema di un uomo che cerca un posto in mezzo a tutta gente assetata di potere.

Il sindaco aveva bisogno di qualcuno che  educasse e  insegnasse il latino ai suoi figli. Venne preso un ragazzo di campagna, di umili origini, Julien Sorel, come nuovo precettore. Un ragazzo di umili origini ma con una grande passione per la letteratura latina. Conosceva a memoria alcuni tratti della Bibbia, che espose anche a voce davanti alla famiglia Rènal, avendo un grande successo. Lui ambiva a salire nella società, nonostante disprezzasse pesantemente il modo di essere dei potenti all’interno di quella stessa società.

Lui aveva vissuto fin da piccolo una vita difficile a causa del modo di trattarlo del padre, che lo picchiava e lo sgridava soprattutto per il fatto che lui “perdeva tempo” sui libri invece di controllare l’andamento del lavoro. Aveva anche dei fratelli che, come il padre, lo trattavano malissimo, picchiandolo e insultandolo. Aveva quasi deciso di scappare da tutto quell’orrore che lo circondava, non sopportava più le prediche del padre per lo studio o per il tempo passato in chiesa, quando invece avrebbe dovuto lavorare per portare avanti la famiglia.

L’incarico datogli come insegnate privato, nonostante non rendesse molto, gli permetteva di studiare ed imparare, visto che il sindaco possedeva molti libri, ed inoltre aveva la possibilità di acquistarne. Appena messo piede in quella casa, tra lui e la signora Rènal, ci fu subito confidenza, che si trasformò poi in lunghe passeggiate per la città, in cui avevano la possibilità di comunicare e di esprimersi. Julien fu subito affascinato dalla signora, innamorandosene. Tra i due si formò un unione che venne poi divisa dalla distanza, ma non si ruppe l’amore quando Julien andò al seminario.

Andò poi a servizio dal marchese La Mole, ed ebbe una storia con la figlia, che si trasformerà poi in matrimonio, nonostante il marchese abbia il presentimento che il ragazzo voglia solo ambire ad una bella posizione, cosa che effettivamente Julien vorrebbe. Ma nonostante ciò, tutto questo viene distrutto dopo che la signora Rènal dà informazioni sul conto del giovane, così pieno di sè, che non si univa a nulla se non ai libri, mettendo il marchese in allarme.

Il matrimonio non avrà luogo, ma al posto ci sarà un omicidio, da parte di Julien nei confronti della signora Rènal che, nonostante l’ amasse, aveva architettato quel messaggio per non farlo “salire” di grado. Tutta quella vita che sembrava andare bene si era rivelata la fine, il punto finale della vita sociale di Julien.

Morena Amparore

14 giugno 2009

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 19:03
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E’ il racconto di un giovane ragazzo, Giuliano, che nella vita aspira ad un ambizioso futuro. Rimane indeciso tra la carriera ecclesiastica e quella militare; grazie all’aiuto del prete del suo paese decide di prendere i voti.

All’inizio verrà assunto come precettore dei figli del sindaco, ma in segiuto verrà cacciato perchè scoperto con la moglie del sindaco. Andrà via ed entrerà in seminario; si legherà molto con l’abate Pirard, che lo farà diventare segretario del Marchese. La figlia di costui si innamorerà ben presto di Giuliano, ma il Marchese impedirà a loro due di vivere una felice tranquilla vita insieme. Rosa dalla gelosia, la moglie del sindaco spedirà una lettera di diffida contro Giuliano. Lui si accorgerà dell’imbroglio e, preso dalla rabbia, andrà dalla donna e con un colpo di pistola la ferirà, senza ucciderla.

Libro molto coinvolgente dal punto di vista della trama ,non mi è dispiaciuto. Mi ha incuriosito molto la fine del libro, anche se mi sembra ingiusto come finale perchè non adatto al comportamento della moglie del sindaco.

Martina Morello

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal

Filed under: Vanessa Bonino — artistico Buniva @ 18:29
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Il protagonista di questo libro è Julien Sorel, che è figlio di un proprietario di una segheria. Julien Sorel è molto dotato per lo studio ed è un ammiratore di Napoleone Bonaparte. Studia sotto il controllo di Chelan nella parrocchia di una piccola città.

Così studiando riesce a diventare precettore in casa del sindaco Monsieur Renal; in quella casa abita anche la moglie del sindaco, Madame de Renal, di cui Julien si innamora; intanto nella città corrono le voci e Julien riceve una lettera in cui sta scritto che la moglie del sindaco non è una moglie fedele. Così Julien decide di partire e di trasferirsi in un seminario a Parigi. Lì riesce a conquistare diverse amicizie e così viene assunto come segretario dal marchese De la Mole. La figlia del marchese, Matilde si innamora di Julien; anche Julien si innamora poi di Matilde; questa dice al padre di voler sposare Julien, però proprio al momento di celebrare il matrimonio arriva una lettera da parte di madame Renal in cui diceva che era stata ingannata da Julien; in realtà la lettera era stata scritta a insaputa di madame Renal, ma De la Mole ci credette.
Julien allora vide tutti i suoi sogni infrangersi e ritornò nella sua città, in cui sparò a madame Renal; lui venne così condannato alla ghigliottina, Madame Renal però sopravvisse e lo perdonò.
Alla morte di Julien Matilde prima di seppellire la sua testa la bacierà, mentre Madame Renal dopo tre giorni dall’accaduto morirà dalla disperazione.

Vanessa Bonino

31 maggio 2009

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 16:14
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Questo libro narra la storia di un giovane di nome Giuliano, figlio di un contadino, che vuole avere un futuro ambizioso. E’ in principio indeciso tra fare carriera ecclesiastica o fare carriera nelle armi; in seguito, grazie all’aiuto del prete del paese, Giuliano sceglie di intraprendere la carriera ecclesiastica. Viene assunto come precettore dei figli del sindaco della Contea Franca, ma viene subito allontanato perché diventa l’amante della moglie del sindaco; così Giuliano si trasferisce a Besanon dove entra in un seminario. In questo luogo il giovane riesce ad acquistare la fiducia dell’abate Pirard che lo fa diventare segretario del marchese Molè. Giuliano con il passare del tempo fa innamorare di sè Matilde la figlia del marchese, ma proprio quando sembra che tutto vada bene, che stia per essere nominato ufficiale, che prenda un titolo e che possa crearsi una famiglia con Matilde, il marchese Molè riceve una lettera da parte della moglie del sindaco della Contea Franca che, presa dalla gelosia, scrive di dover diffidare di Giuliano perché è una persona senza scrupoli. Quando il giovane viene a conoscenza dell’imbroglio, ma soprattutto del suo fallimento, va dalla donna e la colpisce con un colpo di pistola, senza ucciderla. Viene arrestato e non nega ciò che ha commesso; in seguito muore sulla ghigliottina.

Questo libro è stato coinvolgente anche se verso la fine mi ha innervosito e fatto arrabbiare perché ho trovato ingiusto il comportamento di Rènal, moglie del sindaco della Contea Franca: è stata veramente egoista; lei ormai era sposata, doveva essere felice per lui che finalmente dopo una travagliata vita era finalmente riuscito ad arrivare al suo scopo; se lo avesse amato tanto come viene spiegato dal libro, doveva essere felice e basta, perché quando si ama una persona, secondo me, si è felici quando la persona che ami è felice anch’essa; quindi anche se non poteva stare con lei, lo doveva lasciare in pace e fargli vivere la sua vita; posso capire che fosse gelosa, però lei si era già sposata e a quei tempi non potevi più fare nulla. Forse se fosse accaduto ai nostri tempi non sarebbe successo, anche se è già successo che una donna o un uomo facessero vivere all’ex  brutti momenti, perché non se ne davano una ragione del fatto che li avessero lasciati; sono arrivati anche ad uccidere per questo, quindi potrebbe accadere anche adesso una cosa del genere.

Martina Bilancieri

5 dicembre 2008

IL ROSSO E IL NERO, di Stendhal (Henri Beyle)

Filed under: Giacomo Poet — artistico Buniva @ 09:28
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L’opera uscì negli anni ’30 del 1800 con sottotitolo “Cronaca del 1830”. L’autore prende infatti spunto da un fatto di cronaca accaduto appunto nel 1830, e ci costruisce questo affascinante romanzo sopra.

E’ incentrato su due sentimenti ricorrenti in tutta la trama: l’amore, in tutte le sue varie sfaccettature, e l’ ambizione, la snervante aspirazione alla scalata sociale del protagonista, Julien Sorel.  Scalata ai vertici della società che Julien può provare a percorrere grazie alla sua innata intelligenza e ai casi che la fortuna gli offre.

E l’amore. Stendhal parla e racconta delle mille indecisioni, dei cambi repentini di idea, dei pensieri che un rapporto tra un uomo e una donna comporta. E di quanto sia difficile conoscere e capire una persona, che   sia diversa o simile a noi.

Ha dei rifermenti politici, non è un romanzo facile, ma non di meno piacevole. A tratti molto scorrevole, è inframmezzato però dalle lunghe riflessioni del protagonista, che rallentano un po’ lo svolgimento della trama.

Giacomo Poet

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