ROMANZI 2.0

21 aprile 2014

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Silvia Chinellato — artistico Buniva @ 09:40
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La vita di Dorian Gray, giovane ragazzo che vive nella Londra del  XIX secolo, era normale prima dell’incontro con il pittore Basil Hallward e il ricco Lord Henry Wotton; infatti questi due personaggi avranno un ruolo decisivo nella sua vita. La vicenda inizia quando il pittore dona a Dorian un quadro che lo raffigura; proprio in quel momento, infatti, Dorian nota la propria bellezza che prima gli era in un certo senso sfuggita. Ma in realtà il momento del suo “declino” avviene quando inizia a farsi influenzare da Lord Henry Wotton, iniziando a  pensarla come lui su molti argomenti, come la perdita progressiva della sua giovinezza e della sua bellezza, cosa che lo porterà a un atto estremo. Dorian dedica tutto il suo affetto a se stesso più che agli altri e ciò non solo lo porterà alla rovina ma gli farà perdere le persone che nutrivano affetto nei suoi confronti. Alla fine, quando sarà troppo stanco di sopportare il peso di quel quadro,  compirà un gesto che gli farà capire l’errore fatale che ha compiuto.

“Il ritratto di Dorian Gray” è la storia di un uomo che aveva fatto della giovinezza l’unico punto fondamentale della propria vita e che era terrorizzato dalla vecchiaia più di ogni altra cosa. Penso che Oscar Wilde sia un vero maestro della letteratura e che questo libro sia uno dei classici più belli mai scritti.

Silvia Chinellato

4 marzo 2014

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Beatrice Gulfi — artistico Buniva @ 16:53
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Dorian è il protagonista del romanzo di Oscar Wilde; giovane, bello e affascinante, è ossessionato dalla sua bellezza che viene immortalata in un ritratto dipinto da un suo caro amico. Egli è inoltre un ragazzo che si abbandona spesso e volentieri a dissolutezze di ogni genere e commette svariati peccati, che pian piano prendono forma sulla tela insieme ai segni della sua reale età, imprigionandolo in una vita-non vita eterna. Il libro accarezza molto spesso l’idea della bellezza nelle sue più varie forme artistiche, tanto che il narcisista Dorian arriva a stringere questo diabolico patto pur di rimanere giovane e bello in eterno. Anni dopo, in preda alla foga, il protagonista distrugge la tela infrangendo l’incantesimo e riappropriandosi di colpo di tutte le sue debolezze e colpe.
Personalmente ho trovato piacevole lo stile della narrazione e soprattutto ho apprezzato la parte più oscura del romanzo, per cui lo definirei un libro fuori dal comune.

Beatrice Gulfi 

26 febbraio 2014

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Sara Otranto — artistico Buniva @ 22:32
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Il romanzo parla della storia di un giovane ragazzo di nome Dorian. Un ragazzo molto legato al suo aspetto fisico, che non perde un minuto per ammirare la propria bellezza. La storia si concentra molto sull’aspetto fisico del protagonista che, dopo essersi fatto fare un ritratto da un amico pittore, gli confessa il suo desiderio di non invecchiare, e decide di fare un patto con il diavolo, preferendo la bellezza piuttosto che continuare la sua vita; fermando cosi la propria vita in quell’istante: al suo posto sarebbe invecchiato il suo ritratto. La storia si conclude con la morte del protagonista. Dopo la morte della sua amata e l’omicidio del suo amico pittore, si reca in soffita dove aveva nascosto il quadro; preso dal panico per la paura di essere scoperto per il reato commesso, si autopunisce e con un pugnale trafigge il ritratto, ponendo fine alla propria vita  che era legata a quel dipinto.

Questo romanzo mi è piaciuto molto perchè mi ha fatto capire che nella vita non bisogna affezionarsi troppo a noi stessi, ma bisogna dare più importanza a quello che ci circonda, perchè la bellezza e la vanità ci portano ad essere cattivi e a dimenticarci le cose importanti della vita, non riuscendo a vivere ognni istante e ogni cambiamento di noi stessi, mentre questi resteranno sempre segni indelebili nel nostro cuore. Consiglio questo libro a tutti perchè è davvero bello.

Sara Otranto

4 febbraio 2014

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Manuel Tumminello — Roberto Ferraris @ 16:06
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Il racconto è ambientato a Londra nel 1800: un’epoca caratterizata dalla mentalità borghese , come raccontato all’inizio del libro. Mi è piaciuto, è molto entusiasmante. Nonostante sia ricco di dettagli si legge in modo scorrevole facendo attirare il lettore. Il racconto è composto in gran parte da dialoghi tra Dorian e il pittore, e dalle emozioni che prova in certi momenti.Questo libro ha un messaggio importante: mai fermarsi all’apparenza perchè sotto una bellezza puó celarsi una persona pericolosa. Mi  è piaciuto anche perchè è ricco di momenti inaspettati e ha un finale a sorpresa.

Manuel Tumminello.

30 gennaio 2014

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Angelica Piras — artistico Buniva @ 16:18
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E’ la storia di un giovane ragazzo di nome Dorian Gray, ossessionato dalla sua bellezza e dal suo aspetto fisico. Un suo amico pittore, Basil Hallward, gli regalerà un suo ritratto. Ossessionato dalla paura di invecchiare (come è giusto che sia), stringe un patto col diavolo che gli permetterà di rimanere giovane per sempre, mentre sarà il suo ritratto ad invecchiare assieme alle disgrazie della sua vita. Dopo il suicidio di Sybil Vane, la ragazza con cui aveva una relazione, deciderà di nascondere il quadro nella soffitta, in modo che i suoi servi non ne conoscano l’esistenza. Dandosi alla bella vita, dimenticando il quadro, litigherà con il suo amico pittore fino ad ucciderlo. Consumato dai rimorsi deciderà di farla finita con questa vita e si recherà n soffitta a tagliare il quadro con la stessa lama usata per uccidere Basil. I servi ritroveranno nella soffitta il corpo di Dorian Gray invecchiato e senza vita con un coltello nel cuore, accanto a lui il suo ritratto da giovane.

In questo romanzo si nota molto il narcisismo del protagonista, l’amore per la bellezza e per la sua giovinezza.  E’  un libro molto particolare, soprattutto per come è scritto, molto interessante ed intrigante in alcuni punti ma meno in altri, scorrevole ed interessante. Consiglierei molto questo romanzo, pur essendo un classico, anche ai più giovani.

Angelica Piras

29 dicembre 2013

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Virginia Giovani — artistico Buniva @ 22:47
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L’arte per se stessa come pura auto celebrazione viene trascritta da Wilde con le vicende narrative del Signor Gray. L’autore descrive l’ambiente ovattato dell’alta società vittoriana con eleganza, e senza rendersene conto il lettore viene trasportato verso vicende che vede dipanarsi in maniera surreale. Il libro è un inno alla vita del buon gusto e dalle belle maniere. Ciò comporta anche ad una scrittura semplice da comprendere ma indubbiamente ricercata e signorile. Al protagonista stesso, Dorian, inizialmente tutto quel bel mondo gli pare desueto ma sorprendentemente affascinante. Tale sensazione scaturisce più per merito del carismatico Lord Henry che lo “inizia” alla vita del dandy: è uno stile di vita che non tutti possono permettersi; lo farà intuire l’autore stesso attraverso i paradossi e i monologhi di Lord Henry. Il dandy non segue la moda: lui crea la tendenza. Il dandy non sarà mai né intelligente, né fortunato. Un vero dandy è una persona colta, dai modi curati ed eleganti, che è tanto vicino all’arte da farla diventare parte essenziale della sua vita. Altro carattere fondamentale, che è poi il perno focale attorno al quale Wilde fa scaturire tutta la nuova visione del mondo, è la giovinezza: un giovane è fortunato di per sé, a sua condizione lo rende superiore al resto della società e, soprattutto, non “deformato” dal tempo che passa.

Insomma ciò che tratta nel libro Wilde è la speranza dell’eterna giovinezza, che se ci facessimo caso noteremmo anche nei giorni nostri. L’unica differenza si evince dal fatto che quello di Wilde è un manifesto del movimento Esteta in Inghilterra mentre ciò che ci propina la televisione è mero annullamento dell’individuo a favore del consumismo.

Virginia Giovani

26 dicembre 2013

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Giulia Mazza — artistico Buniva @ 17:11
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Questo libro mi è piaciuto abbastanza. Lo scrittore in molte parti è riuscito a catturare la mia attenzione, mentre altre le ho trovate un po’ noiose. I termini sono piuttosto facili; nonostante questo la lettura non è particolarmente scorrevole, ma non tutto il testo e così. Le descrizioni sono piuttosto particolareggiate. Molta attenzione è data ai dialoghi tra i personaggi.
Durante un discorso tra Henry e Dorian, quest’ultimo si convince di voler essere bello per tutta la vita, allora dona la propria anima al diavolo.
Nel libro si può riscontrare una tendenza omosessuale, legata alle preferenze dello scrittore.

Giulia Mazza

25 novembre 2013

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Viviana Cappa — artistico Buniva @ 16:13
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Questo romanzo é molto affascinante e coinvolge il lettore sin dalla prima pagina. Infatti ho trovato la lettura molto scorrevole ed intrigante, con un lessico semplice e di facile comprensione. Comunica al lettore come ognuno di noi abbia una doppia identità: quella esterna del corpo, che può apparire a prima vista meravigliosa, e quella interna dell’anima, che nasconde tutto quello che c’è di cattivo in noi e ne porta i segni. Non bisogna fermarsi alle apparenze ma bisogna andare sempre più in fondo perché nulla è come sembra.

Il libro parla di un ragazzo di una bellezza strabiliante, Dorian Gray, che desidera essere bello per tutta la sua vita. Presto però scopre che il suo ritratto porterà i segni delle sue azioni, facendo vedere quello che in realtà è la sua anima. Le descrizioni sono ricche e particolareggiate, con l’uso di metafore per dare maggiore importanza a certi aspetti e caratteri più importanti. Molta importanza in questo libro viene data alla psicologia del protagonista, a cosa pensa durante certe situazioni, dando ai suoi pensieri una certa impronta filosofica.

Viviana Cappa

“Non avevo mai pensato di poter vedere una creatura reale il cui semplice aspetto fosse tanto interessante da potermi rapire, se io mi fossi abbandonato, tutto il mio essere, tutta la mia arte, la mia stessa anima.”

6 novembre 2013

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Giulia Martorelli — artistico Buniva @ 01:28
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Questo romanzo narra di un bellissimo ragazzo di nome Dorian. Il suo amico pittore, Basil Hallward, gli regala un ritratto che, successivamente, facendo un vero e proprio patto col diavolo, assumerà tutti i cambiamenti del giovane Dorian, facendo in modo che egli rimanga per sempre giovane. Questo libro, secondo me, racconta di come il genere umano è così ossessionato dagli effetti che ha il tempo sul nostro aspetto fisico: si farebbe di tutto, persino vendere la propria anima al diavolo pur di rimanere per sempre giovani.
Quello che può condizionare le nostre scelte sono soprattutto i giudizi che le altre persone danno; nel caso di Dorian, si tratta di Lord Henry che con le sue idee lo induce a diventare una persona corrotta e meschina.  Secondo me ciò che Oscar Wilde vuol farci capire è che non conta l’aspetto fisico ma è dalle azioni che si può definire una bella persona.
Ho trovato questo romanzo abbastanza complicato a volte, alcuni pensieri di Dorian o riflessioni di Lord Hanry, sono state un po’ difficili da capire, ma tutte le vicende, le sensazioni, gli ambienti vengono descritti molto bene utilizzando un linguaggio abbastanza chiaro e semplice. Questo libro mi è piaciuto abbastanza, alcune volte l’ho trovato noioso e altre invece molto scorrevole e coinvolgente.

Giulia Martorelli

16 marzo 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: anonimo — artistico Buniva @ 09:40
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Questo romanzo tratta la storia di un giovane bellissimo ragazzo, Dorian. Un suo amico pittore gli fa dono  una tela con il ritratto. Dorian resta abbagliato dalla sua stessa bellezza. Vorrebbe restare per sempre bello e giovane, al pieno delle forze, ma il tempo, si sa, non è illimitato. Si invecchia, com’è giusto che sia!

Dorian non vuole invecchiare e si da alla bella vita, sprecando il tempo alla ricerca dell’eterna bellezza. Ma mentre lui resta giovane, il quadro invecchia  e assorbe tutte le cattiverie e gli atti impuri commessi nella vita reale di Dorian.

Dorian finirà con l’impazzire, terminando la sua vita  in una tragico “suicidio”.

Questo romanzo fa intravedere il problema psicologico dell’uomo che vuol essere eternamente bello e giovane, senza invecchiare. Inoltre il romanzo è molto legato alla situazione sociale in cui vive Dorian: una società dove l’aspetto esteriore ha un valore elevato. Il tutto viene legato all’arte, all’opera creata seguendo i canoni della “bellezza perfetta”, unita, allo stesso tempo, ad un  arte “falsa”, cioè creata senza seguire le leggi della vita.

17 gennaio 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 22:08
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Pubblicato per la prima volta nel 1890, “Il ritratto di Dorian Gray” narra la storia di un giovane e bellissimo ragazzo. Un  amico pittore, affascinato dalla sua bellezza, decise di immortalarla in un ritratto. Quando ricevette il dono, Dorian Gray  desiderò che fosse il quadro ad invecchiare per lui e che invece il suo corpo rimanesse immutabile. Nell’esprimere questo desiderio mai più si immaginava che potesse davvero avverarsi, ma così fu. Man mano che passavano gli anni lui rimaneva il bel ragazzo di sempre mentre invece la sua immagine nel quadro era sempre più attempata, sul  volto i segni della vecchiaia erano evidenti. Oltre a quello il ritratto si faceva carico anche di tutti i peccati che Dorian commetteva, facendo sì che il ragazzo non sentisse rimorso per nessuna delle sue brutte azioni. Passarono gli anni ed un giorno Dorian Gray, esasperato, decise di mettere fine a quella che per lui era una vera e propria dannazione. Con un coltello squarciò la tela, quella strana magia si spezzò e il suo corpo divenne quello di un signore estremamente vecchio, mentre il quadro riprese la bellezza che aveva mostrato appena concluso dall’artista.

L’ho trovato un libro davvero molto interessante, molto particolare, oltre tutto scritto in un modo molto intrigante.

Alessia Bauducco

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Sara Romagnoli — artistico Buniva @ 21:57
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Devo essere sincera: mi è piaciuto davvero tanto il libro rispetto al film, che invece interpreta la storia in un modo totalmente diverso. Sarebbe bello possedere un ritratto che invecchi al nostro posto, ma che faccia solo quello… peccato che Dorian, un bellissimo e affascinante ragazzo, non lascerà le tracce del tempo sul suo dipinto ma tutti i peccati e i vizi della sua anima di cui si è macchiato. Corrotto, trascinato nei bordelli, avido di piaceri di ogni sorta, Dorian è convinto di saper affrontare tutto ma,  dopo aver guardato il suo dipinto, morirà dei suoi stessi peccati.

Sara Romagnoli

15 gennaio 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Samiana Gorni — artistico Buniva @ 00:33
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Oscar Wilde scrisse questo romanzo nel 1890 pubblicandolo sul Lippincott’s Monthly Magazine durante l’ età vittoriana. Nello scritto il pubblico riconobbe facilmente l’autore, provocando così curiosità tra i vari lettori.

Fin dall’inizio del romanzo si trovano i temi principali del libro: arte, poesia, estetica e bellezza. Un giovane dotato di gran beltà di nome Dorian Gray, si fa dipingere un ritratto dal suo più caro amico Basil Hallward, quasi impossessato e, in un certo senso, innamorato della sua bellezza, lui è la sua musa. Crea un dipinto così bello che non vuole esporlo al pubblico in quanto ci ha messo “troppo di sé”. La storia comincia ad avere una piega negativa quando il giovane ragazzo viene a conoscenza di un altro amico del pittore, Lord Henry, che lo seduce con discorsi filosofici sulla vita e la gioventù. Questi discorsi portano Dorian a invidiare il suo ritratto fino a desiderare che lui non invecchi mai, ma lo faccia il quadro al suo posto; un patto con il diavolo. Così, a ogni malvagità che lui faceva, il ritratto assumeva espressioni di crudeltà e malignità mentre lui rimaneva un giovane e bel ragazzo. Quando Gray si accorge di questi cambiamenti rinchiude il ritratto lontano dai occhi di tutti, spaventato, ma ciò non arrestò i suoi peccati. Finalmente, decide di rivelare il suo segreto a Basil ma quest’ultimo reagisce dandogli dell’assassino, facendo perdere la ragione a Dorian che lo uccide. Dopo altri peccati decide di tornare buono per un pò, per migliorare il ritratto ormai visibilmente sformato e spaventoso, ma il risultato porta solo all’aggiunta di tratti di ipocrisia. Tenta così di “assassinare” il suo quadro con il coltello che aveva usato in precedenza con il suo caro amico per espiare i suoi peccati e liberarsi dai rimorsi che lo attanagliavano. Ai piedi del dipinto dove appariva un giovane di grand bellezza, viene ritrovato il cadavere di un vecchio e orribile uomo.

Una bellissima opera, a mio avviso, dove tutto ci seduce e ci cattura sia grazie alle sue riflessioni poetiche che alla crudeltà; un romanzo bianco e nero, una lunga riflessione sul bene e sul male.

Samiana Gorni

14 gennaio 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Susanna Garis — artistico Buniva @ 21:47
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Dorian è un ragazzo affascinante e bello, che riesce a farsi convincere da un’idea che gli cambierà per sempre la vita, una frase che lo porterà ad esprimere un desiderio talmente importante e grande che ad un certo punto non riuscirà più a controllare.

Una frase del libro importante a mio parere è: “È la bellezza una delle grandi cose del mondo, come la luce del sole, o come la primavera, o il riflesso nell’acqua cupa di quella conchiglia d’argento che chiamano luna. Su di essa non si può discutere: ha un diritto divino alla sovranità, rende prìncipi coloro che la possiedono. Sorridete? Non sorriderete quando l’avrete perduta.” Dopo questa frase il protagonista inizia a riflettere, ed è proprio a causa di questo discorso che si accende la miccia nella testa di Dorian.

È un romanzo molto avvincente e intrigante, con alcuni colpi di scena e un finale inaspettato. Oscar Wilde secondo me usa una scrittura scorrevole e non troppo impegnativa.

Susanna Garis

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 19:19
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Un desiderio che si avvera: un sogno che improvvisamente si trasforma in un incubo, rovinando la vita di un ragazzo. Stiamo parlando di Dorian Gray, un giovane di estrema bellezza che volle far coincidere l’arte con la vita: la sua.

Questo interessante romanzo, scritto da Oscar Wilde, narra la storia di Basil Halloward, un pittore di poca fama che divenne popolare dipingendo ”l’intera vita” di Dorian in un ritratto; è il vero protagonista del romanzo assieme al giovane. La tela, inizialmente, stava appoggiata ad un cavalletto verticale al centro della stanza, e infine viene rinchiusa e nascosta da tutto e da tutti per finire in tragedia. L’amico che dipinse questo fatale ritratto, sul quale era riflessa tutta la crudeltà dell’animo di Dorian, non poteva che uscire dalla sua vita. Infatti è il ragazzo stesso a liberarsene.

Wilde riesce a dare suspense e misteriosità per l’intero romanzo e a concludere con caparbietà in una vera esplosione. Il linguaggio da lui utilizzato l’ho trovato molto scorrevole ma elegante allo stesso tempo, in quanto tutto il testo è ricco di aforismi. Lo consiglio vivamente a tutti!

Sonia Revel

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Caterina Colaci — artistico Buniva @ 18:51
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Il tema principale di questo romanzo è la bellezza.

Il romanzo tratta le vicende di un giovane, bellissimo e ingenuo ragazzo, Dorian Gray. Tutto ha inizio quando il pittore Basil Hallward, amico del giovane, decide di fargli un ritratto. Assieme ai due vi era inoltre Lord Enry Wottom, uomo molto elegante e dotato di un modo di parlare assai cinico ma al tempo stesso che colpisce. Infatti Dorian è molto colpito dai discorsi di Lord Enry tanto da cambiare il suo stile di vita. Inizia a pensare che la giovinezza sia una cosa molto importante; infatti, al termine del dipinto, bellissimo come il ragazzo stesso, Dorian fa una specie di patto con il diavolo, esprimendo il desiderio che sia il quadro ad invecchiare al posto suo. Ma nella sua lunga vita Dorian commette molte sciocchezze e tutto il passare del tempo si riflette sul quadro, così lo ripone in soffitta al sicuro da occhi indiscreti. Un giorno Basil vede il suo dipinto tutto deformato e invecchiato, ma ciò lo porta alla morte visto che aveva scoperto il segreto del giovane Dorian. Qualche volta Dorian si recava in soffitta per vedere il suo ritratto, ma un giorno decide di farla finita e conficca un coltello nel quadro; il giorno dopo i domestici trovano un uomo morto accanto al quadro ma fanno fatica a riconoscere Dorian perché morendo aveva riacquistato tutti i suoi anni e la sua vecchiaia.

È un romanzo molto interessante che colpisce subito il lettore, la bellezza di Dorian non passa inosservata e il fatto che un quadro possa invecchiare al posto di un uomo è un’idea molto affascinante.

Caterina Colaci

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 18:42
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Hallward vede in Dorian qualcosa di unico, una bellezza quasi mai vista prima d’ora, un viso privo di imperfezioni tanto bello e perfetto da doverlo ritrarre… E’ così che Dorian inizia a provare quasi invidia, gelosia verso quel ritratto, perché sa perfettamente che la sua bellezza non durerà per sempre.
Condizionato dai discorsi dell’amico Lord Wotton, che riesce a persuaderlo ad essere un punto di riferimento, Dorian inizia a pensare veramente che solo grazie alla bellezza si può ottenere qualcosa, provare nuove emozioni e fare tutto ciò che si vuole; ma Dorian sa che tutto questo non durerà per sempre! Riesce ad imprigionare la sua anima in quel favoloso dipinto di Hallward, così il giovane Dorian inizia a non invecchiare, ma al tempo stesso il quadro sì…

Una vita, quella di Dorian, condizionata dalle parole di qualcun altro, che lo porta solo a soffrire, a compiere omicidi, a sentirsi vuoto e a vedere in quel ritratto tutto il male della sua vita piena di vizi proibiti. Si ucciderà come le sue stesse mani: trafiggerà quella tela quando la sconfitta morale avrà preso il sopravvento su di lui. Ecco che finisce così la vita di Dorian, una vita vuota.

Nadina Grahic

12 gennaio 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde.

Filed under: Deborah Laggiard — artistico Buniva @ 10:33
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Un romanzo affascinante questo narrato da Wilde.
Il protagonista Dorian Gray è un giovane di una bellezza incantevole, ammaliante e seducente, con lineamenti delicati e d’animo puro ed innocente ancora lontano dai vizi . Il pittore Basil Hallward si innamora della sublime bellezza del ragazzo, fino a volerlo ritrarre e dipingendo così un’opera di straordinaria eccezionalità. Dorian, seguendo i discorsi articolati sulla bellezza di Lord Henry Wotton, arriverà al punto di invidiare il suo stesso ritratto. Col passare degli anni non muterà mai aspetto e non invecchierà: mentre il Dorian terreno invecchierà, il suo volto giovane e perfetto si coprirà di rughe e i segni del tempo saranno inevitabili.
Lord Henry è un uomo tanto affascinante quanto cinico che riesce ad attrarre nella sua rete di amicizie anche quella del giovane Dorian inducendolo a diventare ciò che lui insistentemente delineava nei suoi dialoghi, esaltando l’aspetto della bellezza e mettendolo al primo posto come base della “fortuna” dell’ uomo e descrivendolo come il dono più prezioso; possiamo dire che il personaggio di Dorian sia una semplice trasposizione di ciò che Wotton vorrebbe in realtà essere: il frutto di tutti quei discorsi articolati riferiti al potere della perfezione nella società, nel suscitare la curiosità e lo stimolo nel sesso femminile, ispirare un qualcosa di irraggiungibile e magico, che va al di là del semplice potere.
Dorian, seguendo le tesi di Lord Henry, dopo la morte prematura di Sibyl, la giovane attrice di cui si era innamorato, si lascia ai vizi del fumo, alcool e donne e a quella ricerca sfrenata del piacere di cui Lord Henry era solito parlare.
Al seguito di un diagolo con il Lord, Dorian inconsapevolmente sceglie di mantenere la sua integrità fisica stipulando un “patto” con il diavolo per conservare la sua bellezza, che rimarrà identica sul suo viso mentre il suo ritratto subirà le conseguenze dei suoi vizi; ma Dorian preso dai sensi di colpa per i suoi gesti straccierà il dipinto con un coltello e così diventerà il vecchio del dipinto, ciò che il corso della natura avrebbe dovuto fare al suo corpo con il tempo.
Penso che sia un libro stupendo, il modo di Wilde di trattare il tema della bellezza è originale e i discorsi di Lord Henry riescono ad attirare completamente l’attenzione del lettore come un “diavolo tentatore”, che per paura di subire le conseguenze delle sue azioni invita le persone che lo circondano a provarle per lui. Affascinante.

Deborah Laggiard.

15 giugno 2010

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Marco Minetto — artistico Buniva @ 10:17
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Il romanzo narra la storia di un bellissimo giovare, Dorian al quale viene fatto un ritratto che per un assurdo “sortilegio” invecchia e lascia segni sul dipinto anzichè sul suo viso.

Abituato agli eccessi ed ai piaceri, ostentando la sua bellezza a se stesso e agli altri, Dorian afferma che avrebbe voluto infatti che fosse il ritratto cosi “vivo” a dover subire il peso degli anni e dei suoi peccati, e così accadde. Passano gli anni e Dorian cerca se stesso nella poesia, nella musica, nelle pietre preziose; a volte va in soffitta ad osservare il quadro che subisce le sue trasformazioni, invecchiando. Fino a quando un giorno, viene a trovarlo il pittore che, vedendo il ritratto (un orrore), rimane pentito di averlo visto. Dorian lo uccide poichè ormai sapeva il suo segreto.

Passa il tempo ed un giorno si dirige in soffitta convinto di porre fine ai suoi errori, prende una lama e la conficca nel quadro. Il giorno seguente la domestica trovò accanto al dipinto un uomo vecchissimo con una lama nel cuore, e a fatica capì che si trattava di Dorian Grey.

Un libro fantastico: ti sembra di essere nel quadro e percepirne le emozioni, scritto e descritto molto bene , come Oscar Wilde sa fare….

Marco Minetto

27 gennaio 2010

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Carlo Canale — artistico Buniva @ 23:55
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Dorian è un giovane bellissimo e un rispettato esponente dell’alta società londinese del XIX sec. Reso vanitoso da Basil Hallward, autore del suo ritratto, e convinto dal cinico e maligno Hanry Wottom che la bellezza esteriore è l’unica cosa che conta nella vita di un uomo, desidera che sia il suo ritratto ad invecchiare al posto suo. Tale desiderio viene esaudito (forse dal diavolo), così ogni azione insana di Dorian si ripercuoterà sulla tela.

Il romanzo culmina con l’assasino di Basil, che aveva visto la tela di Dorian orribilmente mutata; quest’ultimo, terrorizzato dal suo delitto, accoltella la tela nel tentativo di cancellare i suoi misfatti, ma invece di distruggere il quadro uccide se stesso.

Mi è piaciuto abbastanza questo romanzo ma sopratutto il personaggio di Lord Henry, che rappresenta l’amoraltà e il “male” all’ interno del romanzo, che porterà Dorian alla sua fine.

Il tema piu importante è quello del doppio, del conflitto tra bene e male e anche del potere della mente sul corpo.

Carlo Canale

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