ROMANZI 2.0

13 novembre 2016

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Stefano Bertinetto — artistico Buniva @ 20:28
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Il libro narra delle vicende di Gatsby, un personaggio che assomiglia molto ai classici ricchi, tra feste ed alcol, ma non è oro tutto quel che luccica. Con questo intendo non solo il modo in cui si è arricchito Jay Gatsby, ovvero tramite il contrabbando, ma anche quel suo rimanere attaccato in maniera addirittura ossessiva ad una ragazza che amava e che ama ancora. Lei gli aveva promesso amore eterno, ma dopo la sua partenza per la guerra lei aveva sposato un’altro. Questo fa sì che Gatsby viva una vita infelice sempre dietro una maschera sorridente che mostra agli altri e che alimenta con la dipendenza dall’alcol e con le innumerevoli feste, che comunque non riescono a saziarlo.
Una storia piena di tradimenti e di personaggi, troppi per essere descritti in così poche pagine, nonostante alcuni siano secondari. Ad eccezione di Gatsby i personaggi non sono carismatici: un tasto dolente, accentuato ancora di più da una personalità statica, che non muta durante il racconto. Nonostante questo la trama è buona, ma la cosa migliore è il finale, nel quale si comprende che lui ha sprecato metà della sua vita per un sogno, senza neanche realizzarlo. Un finale davvero azzeccato. Non mi è particolarmente piaciuta la lettura, ma lo consiglio agli amanti dei drammi, che sapranno goderselo al meglio.

Stefano Bertinetto

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Stefano Conversano — artistico Buniva @ 16:44
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“Il Grande Gatsby”, oltre che essere un libro è anche un dipinto della civiltà americana degli anni ’20 la cosidetta “Età del Jazz”. La vicenda principale è ambientata nel 1929, a West Egg, dove da poco si è stabilito un giovane di nome Nick Carraway (il narratore di tutta la vicenda), un agente di borsa che vive in una piccola casa a fianco della sfarzosa villa di Jay Gatsby.
Gatsby poco dopo il ritorno dalla guerra, dopo un periodo trascorso a Oxford, torna a West Egg, per riconquistare l’amore di Daisy, perduto in gioventù.
Gatsby è un personaggio molto interessante e allo stesso tempo molto sciocco, poiché non capisce che dalla partenza per la guerra sono cambiate molte cose e che Daisy ha voltato pagina sposandosi e vivendo felice con suo marito; nonostante questo Daisy è pur sempre incerta su cosa fare: se lasciare il marito con cui ha vissuto per tutto questo tempo, oppure lasciar perdere Gatsby e continuare la sua vita come se lui non fosse mai ritornato dalla Guerra.

Libro piacevole e molto scorrevole, che insegna anche una morale: che le persone con il tempo possono cambiare drasticamente e non si può sempre pretendere qualcosa dagli altri.

Stefano Conversano

6 novembre 2016

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Adele Degani — artistico Buniva @ 19:00
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Il Grande Gatsby è un romanzo del 1922 ambientato a Long Island (Stati Uniti), scritto da Francis Scott Fitzgerald. E’ considerato il suo romanzo migliore. Esso rappresenta al meglio “l’età del Jazz”, il grande sviluppo economico che avverrà fino al 1929, prima che gli Stati Uniti affrontino un profondo momento di  crisi.
Gatsby, protagonista della vicenda narrata, è descritto come un uomo misterioso, sospettoso e ossessionato fino dalla giovane età dalla meravigliosa e bellissima Daisy, la quale però è sposata con il ricchissimo Tom e inoltre è la cugina del narratore Nick Carraway  (la storia non è narrata in prima persona), il quale abita vicino al protagonista  e racconta la storia rendendola avvincente e invogliando il lettore a cercare di conoscere tutti i grandi misteri che circondano la vicenda.
Secondo me questo romanzo vuole rappresentare il “sogno americano” evidenziandone gli aspetti positivi e negativi e i vari punti di vista, tramite gli atteggiamenti e comportamenti che vengono attribuiti ad ogni singolo personaggio. Gatsby appunto incarna in  pieno la realizzazione del sogno: possiede moltissimi quattrini (inizialmente vi sono moltissimi dubbi sul modo in cui si sia arricchito) che gli permettono di possedere una casa smisurata e vistosa, dove organizza sontuose feste sperando nell’arrivo di Daisy, la quale  vive  dall’altra parte del molo; ma lei non si presenterà mai. Solo dopo l’invito di Nick parteciperà a una delle sue feste. Un senso di tristezza e solitudine affligge il protagonista ma il ricordo della sua giovinezza insieme a Daisy, quando i suoi sentimenti erano ricambiati, è il vero motivo per cui prova un’immensa infelicità nonostante la vita agiata. Gatsby dimostra che i soldi non fanno la felicità e la sua vita si concluderà con l’uccisione da parte del marito dell’amante di Tom e un tristissimo funerale a cui parteciperà solo l’amico fedele Nick.
Personalmente ho provato molto dispiacere per il grandissimo Gatsby perché credo che non abbia vissuto al meglio la sua vita a causa dell’incertezza di Daisy. Infatti lei rappresenta la contraddizione del “sogno americano”, perché per la maggior parte del romanzo sarà indecisa se continuare una vita infedele con l’attuale marito Tom oppure intraprendere una nuova vita con Gatsby. Alla fine del romanzo sceglierà Tom, per questo motivo penso che sia estremamente egoista. Infine, Nick Carraway dimostrerà la sua indifferenza rispetto al sogno americano, ma sarà sempre fedele a Gatsby, al punto di scrivere la sua storia.
Questo romanzo lo consiglierei sicuramente a lettori amanti del genere drammatico ma anche ai non amanti di questa tipologia di scrittura, per la sua scorrevolezza e per gli insegnamenti che trasmette.

Adele Degani

31 ottobre 2016

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Chiara Saluzzo — artistico Buniva @ 23:50
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“Era uno di quei sorrisi rari, dotati di un eterno incoraggiamento, che si incontrano quattro o cinque volte nella vita. Affrontava – o pareva affrontare – l’intero eterno mondo per un attimo, e poi si concentrava sulla persona a cui era rivolto con un pregiudizio irresistibile a suo favore.”

E’ così che il narratore, Nick Carraway, ci descrive il protagonista del libro quando lo incontra la prima volta ad una delle sue feste sfarzose: un uomo di mezza età, dal volto comprensivo e misterioso, Mr Jay Gatsby. Un uomo ricco e potente, un vero re senza corona, stabilitosi a West Egg, in quella sua villa alla moda con uno scopo: ritrovare Daisy, l’amore della sua vita. Il susseguirsi delle vicende faranno capire al lettore che in realtà Gatsby non voleva solo rivedere Daisy, che anni prima l’aveva abbandonato per un altro uomo, ma egli era certo che il passato poteva ripetersi e che quindi, ora che era diventato ricco con ogni mezzo, poteva averla al suo fianco per sempre. Essa inizialmente rivede in lui un grande amore, una vecchia fiamma che si riaccende, ma davanti a suo marito si dimostra impaurita, indecisa, nervosa e questo porterà ad una grave tragedia.
Egli avrebbe dovuto lasciarla andare, ma non tutti hanno il coraggio di portare avanti un sogno come Gatsby:
“(…) doveva essergli sembrato così vicino da non poter sfuggire più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle (…)”

Chiara Saluzzo


 

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Letizia Brunetto — artistico Buniva @ 19:54
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Protagonista di questo libro è Jay Gatsby, ricco signore americano con un passato alquanto misterioso, raccontato attraverso la narrazione del suo vicino di casa e suo unico vero amico, Nick Carraway. Traspare che egli è un uomo profondamente turbato e malinconico, questo suo modo di essere però viene nascosto attraverso l’allegria e la frenesia delle feste che si svolgono nel suo giardino alle quali partecipano persone che neppure lo conoscono. Questo lo fa apparire come un uomo solo e misterioso. La maggior parte delle persone infatti sa di lui solamente ciò che è racchiuso in “leggende metropolitane” che lo descrivono come un assassino, o un uomo che ha da nascondere grandi cose, ma nessuno sa che il suo segreto è molto più piccolo e in un certo senso banale.

Egli è costantemente assorto nei suoi pensieri che lo legano e lo mantengono nel passato. Vorrebbe infatti trasportare le vicende passate nella sua vita odierna; ogni sua azione è infatti la conseguenza di un’infinita ricerca della donna che ha amato in gioventù e del desiderio di riconquistarla. Questo desiderio sembra accecarlo perennemente, tanto da non permettergli di vivere a pieno la sua vita.

Letizia Brunetto

22 dicembre 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Pasquale Campisano — artistico Buniva @ 01:50
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Premetto che il libro è molto scorrevole da leggere anche se il tutto è racchiuso forse  in troppe poche pagine, nonostante questo però consiglio vivamente la lettura di questo capolavoro.
Una delle cose che mi ha colpito in maggior modo è la capacità descrittiva dell’autore, che permette al lettore di immaginare, creare e pian piano focalizzare le scene che prendono forma da quella nube biancastra formatasi dal fumo di quell’eccessivo tabagismo che caratterizzava i primi del ‘900 e dallo smisurato utilizzo della cipria che scivolava sulle vellutate pelli femminili, il tutto accompagnato dalle esuberanti note del jazz che rendevano l’ambiente colmo di frenesia, accompagnate da quel pizzico di malinconia, ereditato dalle sue origini.
Il personaggio principale del romanzo è Jay Gatsby: un passato affascinante e oscuro,  una posa composta, sorrisi rassicuranti e linguaggio ricercato, che terminava sempre con quella sua tipica espressione forzata “vecchio mio”. In realtà Gatsby è molto più di questo, come scopriremo insieme al narratore Nick Carraway, l’unico a cui è stato permesso di vedere cosa era celato dietro la maschera di Gatsby: quella solitudine che lo aveva accompagnato dall’ultimo incontro con quella giovane ragazzina borghese.
Gatsby aveva da subito stuzzicato la curiosità di Nick proprio per quel suo modo di essere diverso dalla società piatta che lo circondava, sin dalla sua prima apparizione nell’ora del crepuscolo, perso in quella astratta speranza che prendeva connotati materiali con la luce verde dall’altro capo della baia, complementare al colore della passione di un amore ormai passato che da prima aveva dato vita al sogno. Ora insieme creano quella tonalità scura e spenta, ormai rassegnata, nel cuore di Gatsby. Solo negli ultimi respiri, in quell’ultimo istante, dopo aver capito che quel suo unico sogno non gli era mai appartenuto, Gatsby inizia a guardare il mondo con occhi realistici, osservando qualcosa che non era più familiare: una realtà cupa e grottesca così reale che non poteva che essere surreale, per quest’uomo che aveva saputo innalzarsi fino a sfiorare con un palmo il cielo.

Pasquale Campisano

4 marzo 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 16:44
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Nick Carraway racconta del suo incontro e della sua breve amicizia con il suo vicino di casa, un uomo molto ricco e apparentemente pieno di amici. Numerose sono le storie che parlano del suo passato: c’è chi dice che abbia commesso un omicidio e chi crede che sia stato una spia tedesca, ma certo non si immaginano che il grande segreto che Gatsby nasconde è molto più semplice. La sua vita precedente, di cui nessuno sa, lo lega al passato facendolo apparire come un uomo misterioso e affascinante. Ho trovato che sia un libro piacevole, scorrevole e veloce da leggere (ottimo se si ha poco tempo). Quello che alla fine mi è piaciuto di più è che sembra voler lasciare un messaggio per spingerci ad andare avanti, a non costruire la nostra vita sul passato per poterla apprezzare pienamente. Perchè le cose cambiano e così anche le persone, e se non ci convinciamo di tutto ciò, ci ritroveremo a vivere una vita di illusioni e di sogni passati, senza chiederci cosa vogliamo veramente qui e adesso, come il povero grande Gatsby.

Mabel Bodi

26 febbraio 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Melissa Chiale — artistico Buniva @ 22:23
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La vicenda si svolge tra il 1800 ed il 1900 nel Midwest, negli Stati Uniti; è narrata da Nick Carraway, vicino di casa di Gatsby e suo amico.
Jay Gatsby, protagonista della storia, è un uomo alquanto solitario, un personaggio legato ai propri sogni, tra cui vi è il desiderio di riavere Daisy, una ragazza con la quale cominciò a provar sentimenti in passato. Nonostante la passione l’uno per l’altro, alcuni ostacoli separeranno i due, costringendoli a prendere strade differenti, non permettendogli di continuare la loro relazione.
L’amore che Gatsby prova per Daisy, però, non ha limite, anche se il marito di lei non permetterà di farla tornare da lui…
Ciò che ho trovato più evidenziato nel libro, in maniera forte, è stato il  modo di raccontare e descrivere una persona rifiutata e sola. Queste due parole sono strettamente associate alla personalità di Gatsby, che vedo come una “supplica silenziosa”.

Melissa Chiale

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Giulia Martorelli — artistico Buniva @ 19:18
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“Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”.
Trovo interessante come attraverso questa frase, si possa capire molto della vicenda narrata dall’autore: parla di un uomo, Gatsby, ricco e potente, fortemente innamorato di Daisy, che cercherà in tutti i modi di riconquistare. Gatsby commette un errore: per questo non riuscirá nel suo intento e addirittura verrà ucciso. Egli rivive il suo passato nel presente, non rendendosi conto che le cose sono cambiate da prima che lui partisse per la guerra, permettendo ai suoi ricordi di riaffiorare nella sua mente e sperando di poter cambiare le cose nel futuro. Ed è proprio questo lo sbaglio che fa: non capisce che la sua amata è andata oltre, si è sposata ed è felice. Ma quando Gatsby riappare e cerca in tutti i modi di riconquistare la donna, lei appare indecisa, insicura, non sa nemmeno lei che cosa vuole; cosi facendo scatena la rabbia di suo marito. Per evitare tutto ciò Gatsby avrebbe dovuto lasciarla andare, capire che ormai non potevano più stare insieme e andare avanti con la sua vita, piena di feste e ricca di solitudine.
La vicenda non è raccontata in prima persona ma dal vicino di casa del giovane Gatsby, Nick Carraway: lui racconta molto bene le vicende, rimanendo però molto vago sulla vicenda amorosa del grande Gatsby ma, allo stesso tempo fornendo molti dettagli che permettono al lettore di capire che cosa sta accadendo.
Questo libro è molto bello, e lo consiglio a chi ha pazienza, poiché non inizia a parlare subito della vita di Gataby, ma ci vuole un po’ prima che se ne venga a conoscenza.

Giulia Martorelli

9 febbraio 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Silvia Chinellato — artistico Buniva @ 22:14
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Chi è davvero Gatsby? Ci sono tante ipotesi su di lui, ma nessuna si avvicina alla realtà. Neanche Nick Carraway, narratore e suo nuovo vicino di casa, lo sa. Può solo fare ipotesi, come tutti gli altri, e domandarsi perché un uomo così riservato continui ad organizzare feste sfarzose nella sua villa per persone che neanche l’hanno mai visto. Quando riceve il suo invito personale dal Signor Gatsby, entra per la prima volta in contatto con questo misterioso uomo con cui successivamente stringe una fragile amicizia. Ma qual’è il vero segreto di Gastby? Qual’è la sua luce verde, l’obbiettivo che sembra opprimergli il cuore?
Questo romanzo ci racconta, con gli occhi di un uomo con un carattere opposto al protagonista, la vita di una persona che fonda la propria esistenza sugli intrighi, sul denaro e sulle bugie.  Gatsby viene descritto come il tipico uomo solo, che spreca la sua vita a inseguire un obbiettivo che in realtà ha già perso da molto tempo, solo che lui, accecato dal desiderio, non riesce a vederlo.  Fitzgerald riesce a fa coesistere all’interno dei capitoli il passato e il presente senza far stonare niente. Ci fa immedesimare nel suo protagonista, perché dentro ognuno di noi c’è un Gatsby: una persona che rimane ferma, che crede ancora in qualcosa che oramai è scivolata via dalle sua mani e che ha perduto per sempre.

Silvia Chinellato

2 febbraio 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Viviana Cappa — artistico Buniva @ 00:34
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Questo libro è ambientato nell’America degli anni venti del novecento, nell’ambiente dei ricchi e viziati borghesi americani. Il protagonista, Jay Gatsby, è uno di questi. Da povero soldato della guerra civile, cerca di arricchirsi solo per riuscire a riconquistare la sua bella ed amata Daisy, che lo aveva respinto per sposare il ricco Buchanan per volere della sua famiglia. La ricchezza però lo rende un uomo triste e senza amici: mette a disposizione la sua casa per grandi e sfarzose feste per gli altri ricchi borghesi ma lui non vi partecipa quasi mai, creando mistero e varie dicerie tra di loro. La storia viene narrata in prima persona da Nick Carraway, vicino di casa di Gatsby, con il quale intreccerà una relazione di amicizia. Ben presto Nick assisterà alla lotta tra Gatsby e Buchanan per il cuore di Daisy, ma Gatsby non vincerà. Nick cercherà di dargli consiglio e fargli capire che sta sbagliando, ma Gatsby non lo ascolterà e rimarrà ancora triste e deluso, fino ad arrivare ad una tragica morte. Tutti lo ricorderanno come un giovane che con duro lavoro era riuscito ad arricchirsi, anche se non aveva nessun amico, ma solo Nick era a conoscenza della vera oscura realtà che si celava dietro tutta questa ricchezza e sfarzo. 

Il tempo, i caratteri dei personaggi e gli stili di vita che essi hanno, possono avere riscontro nella vita personale dell’autore. Anche lui aveva sempre vissuto con la famiglia in maniera ricca e sfarzosa, anche se effettivamente non avevano così tanti soldi per permetterselo, tanto ad arrivare ad avere gravi problermi.
Personalmente pensavo che il libro fosse molto più entusiasmante e che trasportasse il lettore nelle vicende del grande e ricco Gatsby. Purtroppo l’ho trovato un pò monotono e noioso, quasi scontato, nonostante la lettura sia molto scorrevole e semplice. Il finale però mi ha sorpreso, perchè non mi aspettavo una fine così tragica per il protagopnista. In ogni caso è un ottimo esempio della vita dei ricchi americani degli anni Venti.

Viviana Cappa

31 dicembre 2013

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Beatrice Gulfi — artistico Buniva @ 16:55
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Joe Gatsby è il protagonista del libro di Fitzgerald: un ricco, carismatico e potente uomo di West Egg, nel Middle West degli Stati Uniti, che attira attorno a sé,  nella sua elegante villa vicino al fiume Hudson, “la crema” della società dell’epoca; si parla dei “ruggenti anni venti”. Gatsby è come un re e si crogiola nei divertimenti della sua corte, ma tuttavia non è veramente felice: infatti è torturato dal ricordo di una ragazza di cui si era innamorato anni prima, Daisy, e da cui era stato respinto perchè meno allettante dal punto di vista economico rispetto ad un altro.
Ambientato negli anni del proibizionismo dell’alcool e dei contrabbandieri, Gatsby dovrà combattere contro la stessa società che tenta di intralciarlo. Nonostante sia benestante e possa permettersi vari sfarzi, resta come in origine solo un povero arricchito alla ricerca di un sogno
Il libro mi è decisamente piaciuto, anche grazie al periodo scintillante e corrotto al tempo stesso in cui è ambientato. I personaggi sono pochi ma ben caratterizzati e le vicende descritte invogliano il lettore a proseguire la lettura senza annoiare.

Beatrice Gulfi 
                                 

29 dicembre 2013

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Andrea Guerriero — artistico Buniva @ 23:14
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Il libro è ambientato nel Midwest degli Stati Uniti tra la fine del 1800 e inizio 1900 Il protagonista è un giovane misterioso di nome Jay Gatsby, uomo ricco e potente, di cui si hanno poche ed incerte notizie riguardanti il suo passato. Egli è innamorato di Daisy, una giovane ragazza di ricca famiglia, che anni prima lo aveva rifiutato per le sue incertezze economiche di allora. Gatsby cercherà a tutti i costi di strapparla all’uomo che nel frattempo ella aveva sposato. Gatsby sarà vittima della gelosia di un uomo nei confronti della propria moglie, che lo ucciderà. Gatsby vuole ritornare al suo passato per poter avere ancora una possibilità con la sua amata Daisy.
Nel romanzo ho trovato alcuni passaggi poco chiari, anche se mi è piaciuto. Ho trovato abbastanza scorrevole il racconto. Mi ha fatto riflettere sulla solitudine degli uomini, rappresentata dalle grandi feste di Gatsby, nonché sulla loro superficialità e il loro attaccamento agli oggetti, come nel rifiuto di Daisy per Gatsby quando egli ancora non aveva stabilità economica. La solitudine penso sia stata personificata perfettamente da Gatsby che dava queste feste proprio per tentar di rivedere Daisy e non rimaner solo.

Andrea Guerriero

26 dicembre 2013

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Francesca Ribet — artistico Buniva @ 16:57
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Ho trovato la lettura di questo romanzo molto scorrevole nonostante la presenza di intrecci tra presente e passato. Infatti, l’inizio della storia rimane nascosto per i primi capitoli e verrà svelato attraverso una confidenza che il protagonista farà al narratore, sulla quale quest’ultimo rifletterà molte volte.

Credo che la scelta dell’autore di scrivere il romanzo dal punto di vista di Nick, un personaggio esterno alla storia del protagonista Jay Gatsby, sia un po’ insolita. Nonostante ciò Fitzgerald è riuscito a descrivere dettagliatamente ogni avvenimento della storia, facendomi vivere le esperienze di Gatsby guardandolo dall’esterno e non immedesimandomi in lui, come accade normalmente. Inoltre, gli occhi di Nick non vedono le emozioni e i pensieri di Gatsby, quindi ogni considerazione, ogni commento e ogni giudizio sul protagonista sono esclusivamente pareri personali del narratore e spetta a chiunque legga il romanzo scegliere se pensarla come Nick o avere altre opinioni.

Anche se a primo impatto il romanzo sembra portare avanti il tema dell’amore, in realtà il tema principale è la solitudine. In particolare la solitudine del protagonista, che trascorre tutta la vita cercando di sconfiggerla, ma che sfortunatamente gli rimarrà sempre accanto, fino alla morte. Questo è accentuato soprattutto alla fine, quando l’autore descrive il funerale di Gatsby: senza alcun fiore e con poche, pochissime persone intorno alla tomba. Anche se si è costantemente circondati da persone, è difficile sentirsi in compagnia. Questo è ciò che accade a Gatsby. C’era sempre moltissima gente alle numerose feste organizzate nella sua lussuosa dimora, ma nessuno lo conosceva davvero.

Questo libro non ha affatto rispettato le mie aspettative, sorprendendomi e facendomi apprezzare maggiormente la lettura, che consiglio a chi sta cercando un romanzo diverso dagli standard.

Francesca Ribet

22 dicembre 2013

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Elisa Francesca Villaverde — artistico Buniva @ 20:39
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Questo romanzo è narrato da uno dei protagonisti, Nick Carraway, che vive di fronte alla casa di Gatsby, uomo misterioso, ricco e affascinante, il cui unico desiderio era quello di ritrovare l’amore della sua vita, Daisy, ragazza bellissima di cui rimase innamorato per sempre.
La domanda che ci si pone dall’inizio alla fine del romanzo è: chi è veramente Gastby? Per tutto il racconto si rimane in sospeso con questo interrogativo che crea una curiosità e quindi un coinvolgimento  molto forte nella lettura, ed è per questo che mi è piaciuto molto: perchè ricco di mistero e anche per il quasi indecifrabile comportamento del protagonista. Interessante, intrigante, ti fa rimanere in sospeso fino alla fine.

Elisa Villaverde

25 novembre 2013

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Matteo Prola — artistico Buniva @ 15:29
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Siamo negli anni venti e il tutto si svolge tra le strade affollate di New York e le rive di Long Island. In questo periodo l’ America vive un momento di splendore, con i primi grattacieli, le auto veloci, feste ricche e sfarzose, ma soprattutto la borsa di Wall Street, che viene vista quasi come un simbolo di speranza: tutto questo è ” il sogno americano”.
Gatsby, uomo misterioso e con uno strano fascino, riesce ad attirare subito l’attenzione delle persone, incuriosite soprattutto del suo passato, ma vive  momenti di estrema infelicità e instabilità. La grande ragione di vita di Gatsby è la bellissima Daisy, una relazione incominciata quando i due, in giovane età, si erano promessi amore eterno, ma ostacolato dopo poco tempo dalla partenza di Gatsby per la prima guerra mondiale e in seguito dall matrimonio di Daisy con un famoso giocatore di polo, Tom.
Gatsby al suo ritorno giura di riconquistarla, comprando un enorme castello posto dall’altra parte del lago, proprio di fronte alla casa di Daisy. Per riconquistare il cuore della ragazza Gatsby verrà aiutato dal cugino di Daisy, Nick, suo vicino di casa, con cui legherà molto, ma il tutto verrà ostacolato dal marito di Daisy che non vuole lasciarla andare via anche se lui da tempo la tradiva con la moglie del suo meccanico.

E’ un romanzo che sviluppa un mistero dietro l’altro, scritto con un lessico ricco e dettagliato.

Matteo Prola

16 marzo 2011

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:54
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Ma chi è veramente Gatsby??? Per tutta la narrazione questo personaggio viene avvolto da un alone di mistero.

Una figura quella di Gasby ricca di tragicità, una persona che per tutta la vita rimane attaccata ai propri sogni e incapace a vivere il presente, diversamente da tutti gli altri personaggi; un uomo solitario che nasconde questa sua caratteristica cercando di circondarsi di persone anche di sconosciuti.

Una scrittura, quella Francis Scott Fitzgerald, scorrevole, uno stile pulito, chiaro e d’impatto, non artificioso, particolare; un libro scorrevole.

Nadina Grahic

17 gennaio 2011

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Carlo Canale — artistico Buniva @ 00:05
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I racconto è ambientato a New York e a Long Island nell’estate del 1922 ed è il dipinto di un’età ricca di contraddizioni, di vittimismo e di tragicità. Il giovane Nick Carraway, vicino di casa del ricchissimo Gatsby è la voce narrante del racconto e rappresenta un mondo, conformista e moralista, opposto a quello di Gatsby. James Gatz, questo il vero nome del protagonista, lascia presto la povera famiglia nella quale è cresciuto, per svolgere attività economiche non soltanto lecite e per conquistare un posto nella buona società e diventare così Jay Gatsby. Si innamora della giovane e ricca Daisy Fay quando ancora non aveva raggiunto il successo, e vive insieme a lei un periodo felice. Ma quando parte per le armi in Europa, l’ereditiera Daisy sposa un ricco finanziere di Chicago, Tom Buchanan. Il suo mondo artificiale e snob, fatto di orchestre, di feste e di danze non avrebbe potuto attendere certamente il ritorno di Gatsby. Dal momento in cui apprende la notizia del matrimonio di Daisy, ogni azione di Gatsby sarà tesa all’unico scopo di riconquistarla, fino ad arrivare alla tragica fine, con la morte in solitudine di Jay Gastby.

Ho trovato questo libro molto malinconico ed incredibilmente attuale. Due mondi a confronto. I ricchi, Tom e Daisy, a East Egg, cinici ed egoisti con le tasche piene di quattrini e il cuore incapace di provare veri sentimenti, da una parte; i nuovi ricchi di cui Gatsby è rappresentante, a West Egg, con le loro speranze e il sogno di ottenere ciò che non hanno mai avuto, vittime dei loro stessi desideri. Due mondi distanti, separati, che non troveranno mai un vero punto di incontro. Una corsa ingannevole verso un falso benessere e un futuro che non può esistere.

Carlo Canale

14 gennaio 2011

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Marta Piccato — artistico Buniva @ 23:08
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Il grande Gatsby racconta la storia di Jay Gatsby che lasciò la famiglia quando era poco più di un ragazzino, con l’intento di fare successo e guadagnare, abbandonando le sue umili e povere origini.
Jay inizia a lavorare su uno yatch e quando inizierà la carriera militare conoscerà una ricca ragazza di cui si innamorerà. Poco dopo Jay sarà costretto a partire per la guerra salutando così la sua amata, e proprio in quel periodo lei si sposerà un ricco uomo. Jay ritornato in patria farà di tutto per riconquistarla. Si trasferirà a New York, dove vive Daisy, e inizierà a dare feste e divertirsi con la gente del posto, tra cui Nick, vicino di casa di Gatsby e narratore della storia. Gatsby e Daisy inizieranno una storia nell’ombra ma un inaspettato incidente movimenterà la città e sarà la fine di Gatsby.

Gatsby è un uomo che ha cercato di realizzare il suo sogno con scarsi risultati, ha cercato di vivere una vita con la sua amata Daisy che, intanto, era innamorata della ricchezza. Il personaggio di Gatsby mi è piaciuto perché ho apprezzato questo suo credere in se stesso cercando in tutte le maniere di raggiungere i suoi obbiettivi, al contrario di Daisy, un personaggio che non mi è piaciuto affatto: la tipica persona che rinnega i suoi sentimenti davanti ad una ricchezza che gli viene offerta sotto forma di matrimonio. Alla fine del libro ho provato molto dispiacere per Gatsby: il troppo amore per una donna viziata ha troncato la sua vita.

Marta Piccato

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 18:16
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Romanzo presentato in prima persona da Nick Carraway, trentenne, agente di borsa. Egli racconta la storia che riguarda il suo curioso vicino di casa, Jay Gatsby. Di lui non sapeva molto: si basava su quello che vedeva. Da principio aveva dimostrato grande disprezzo verso l’uomo, conoscendolo meglio capisce di aver commesso un errore esprimendo quel suo pregiudizio infondato.
Una serie di giri d’interesse fa si che i due, frequentandosi, scoprano di essere uniti dalla stessa donna, Daisy, per Nick una cugina mentre per Gatsby un sentimento del passato difficile da dimenticare, un Sogno.
Daisy si era sposata con Tom Buchanan quando aveva intuito di non poter più rivedere il suo amato Gatsby ma, nonostante il suo matrimonio, non era mai stata davvero felice. Tom aveva sempre avuto un’amante, e alla fine della storia per un incidente muore; lo stesso destino tocca anche a Gatsby, che dopo aver finalmente trovato la donna che aveva da sempre amato, viene ucciso.
Una storia non troppo complessa, che gira attorno ad una serie di tradimenti che si concludono in questo triste finale di morti e separazioni permanenti, che a dir la verità mi ha deluso grandemente. Nessuno, alla fine riesce ad ottenere ciò che aveva da sempre desiderato per la sua felicità, ma anzi ognuno è costretto ad adagiarsi su ciò che il destino gli ha messo di fronte. Non mi aspettavo un bel finale, ma se non altro lo speravo un po’ meno tragico. Per il resto l’ho trovato un bel libro, abbastanza semplice nella sua scrittura, ma del tutto particolare per quel che riguarda il contenuto.

Pubblicato per la prima volta nell’aprile del 1925, non ha suscitato tutto lo scalpore che l’autore si aspettava, Fitzgerald è stato quindi tristemente costretto a ritornare al suo lavoro di Novelliere che non amava particolarmente, per non rischiare di restare senza denaro.

Alessia Bauducco

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