ROMANZI 2.0

18 dicembre 2014

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Beatrice Gulfi — artistico Buniva @ 11:17
Tags: ,

Il Giardino dei Finzi-Contini è un libro di Giorgio Bassani ambientato nel 1957, con  un prologo ed un epilogo, dove il protagonista (che non rivela mai la sua identità e per questo viene a volte identificato con lo stesso Bassani) ricorda durante un viaggio gli avvenimenti della sua giovinezza, struggendosi con fare malinconico e rimpiangendo le occasioni perdute di dichiararsi alla bella Micol.
Micol è una giovane ebrea di ottima famiglia, che vive con il fratello Alberto, i genitori e la nonna Regina all’interno della meravigliosa casa Finzi-Contini, che dietro ad un alto muro di cinta nasconde un enorme giardino.
E’ proprio in questo giardino che il protagonista, Micol, Alberto ed i loro amici passano i giorni più sereni e leggeri narrati nel libro, tra discussioni politiche e partite di tennis, dove il protagonista coltiva il suo amore per la giovane che però verrà rifiutato in favore di Malnate (un giovane milanese amico di famiglia). Gli eventi gireranno in tragedia, che culminerà con la morte di Alberto e Micol, la deportazione del resto della famiglia nei lager nazisti e con la scomparsa di Malnate al fronte in Russia.

Questo libro mi è piaciuto parecchio perchè mi attira l’atmosfera malinconica e il particolare amore per il passato sia del protagonista sia di Micol, e la loro condivisa paura per il futuro. La lettura è scorrevole ed ho trovato piacevole come le atmosfere e gli avvenimenti descritti si dipingessero così chiaramente nella mia immaginazione, alternando momenti di spensieratezza e nostalgia ai tristi e crudeli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Beatrice Gulfi 

Annunci

16 marzo 2014

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Andrea Guerriero — artistico Buniva @ 23:57
Tags: ,

Il nome del protagonista non viene rivelato per tutta la durata del romanzo. Gli episodi si svolgono nel 1957: è la storia della ricca famiglia Finzi-Contini, della comunità israelita di Ferrara. Alberto e Micòl sono due giovani innamorati che a causa di una serie di eventi dell’epoca si ritrovano a scontrarsi e, rassegnati, dovranno accettare il proprio destino.
Il romanzo mi ha toccato profondamente: rimandando al secondo conflitto mondiale, fà riflettere sulla crudeltà degli uomini e sulla crudeltà della storia che ci ha portati fino ad oggi. Anche se triste, ho trovato molto dolce l’amore tra i due giovani. Inoltre i temi trattati non sono poi così lontani rispetto ai giorni nostri, come il razzismo, le persecuzioni, le discriminazioni razziali e la difficile età dell’adolescenza. In questo romanzo la storia di quell’epoca si intreccia in modo indistricabile con l’amore e le vicende dei due personaggi.
Intenso e molto coinvolgente, lo consiglio a tutti.

Andrea Guerriero

26 dicembre 2013

IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Elsa Nierop — artistico Buniva @ 16:32
Tags: ,

La visita alla necropoli etrusca di Cerventeri suscita nell’autore una riflessione tra la vita e la morte, tra passato e presente. Queste riflessioni lo portano indietro nel tempo  al cimitero ebraico di Ferrara, alla tomba monumentale di uno dei membri della famiglia  Finzi-Contini conosciuto personalmente  da Giorgio Bassani prima della seconda guerra mondiale.  La storia è infatti  ambientata nel periodo del fascismo e delle leggi razziali, che portarono l’esclusione dei giovani ebrei dalle scuole pubbliche e da tutti i tipi di associazioni.   Per questo motivo la famiglia  dei Finzi-Contini mise a disposizione il proprio giardino ai figli Alberto e Micol ed ai loro coetanei. Fra questo gruppo di ragazzi c’è anche il narratore, affascinato dal luogo e dalla bella Micol. Nonostante il romanzo sia scritto in prima persona dal protagonista-narrante si concentra molto s i personaggi, specialmente su Micol. E’ una storia d’amore racchiusa tra un giardino e un campo da tennis.

Questo romanzo è dedicato agli israeliti destinati a morire nei lager nazisti, specialmente a Micol considerata destinata a morire in un campo di concentramento tedesco.

Elsa Nierop

18 giugno 2011

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Virginia Giovani — artistico Buniva @ 22:15
Tags: ,

Bassani racconta nel suo libro le vicende dei Finzi-Contini. La famiglia è ebrea e siamo nella prima parte del Novecento, quindi è deducibile lo sfondo sociale che ha l’opera. Di fatto però non è la spasmodica violenza fascista il punto focale del libro. Il perno di tutto, quindi ciò che ha permesso di far diventare questo testo uno dei più rilevanti testi di letteratura del Novecento italiano, lo si può riscontrare nel tipo di libro che ha creato Bassani.

Il punto di vista è quello dell’autore-fanciullo che interagisce con la ricca famiglia ebrea del luogo. Nel parlare c’è una sorta di distacco simile a quello che si attua usando un narratore in terza persona.
Tutta la vicenda viene raccontata con imparzialità dallo scrittore che non  giudica, negativamente o positivamente, i ragazzini con cui fa amicizia. Il romanzo è dunque un’annotazione dettagliata di tutto ciò che accade ad Alberto e Micol, in special modo
quest’ultima.

Non è corretto dire che la storia viene descritta, bensì osservata. Tutte le azioni sono raccontate fedelmente dal narratore in ossequioso rispetto. Tale processo è causato dal sentimento d’amore che prova il protagonista verso Micol, pulsione che diventa sempre più come una tacita forma di fedeltà verso la sua musa-fonte di stimoli. I vari temi della vita sono quindi raccontati e discussi ma tutti in maniera molto anticonformista e sempre inclini ad una certa forma di critica della nostra società odierna.

Virginia Giovani 

16 gennaio 2011

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Morena Amparore — artistico Buniva @ 23:49
Tags: ,

Il romanzo inizia alle porte di Roma, presso le tombe etrusche, per poi spostarsi in Ferrara, ai confini delle mura del giardino dei Finzi -Contini. Ed inizia tutto lì, intorno alla figura di Micòl, alla quale si legherà l’intera esistenza del protagonista/narratore, il quale ha una continua ricerca di sé, del suo “Io ” che si evidenzia bene nella scena in cui, per la prima volta, inizia il dialogo tra il protagonista e Micòl : “Era stato un brutto giorno e l’idea del nascondiglio, della sparizione dal mondo, dalla vita quotidiana affascinava il protagonista, per poi abbandonare quella strada e tornare a vivere la vita così com’era.”

C’è una continua ricerca della verità, della strada giusta da affrontare da parte del protagonista. Si vede inoltre una continua tensione del suo animo verso le altre persone che lo circondano, e anche, verso le cose. In particolare c’è un’attenzione a Micòl, la ragazza di cui è rimasto “abbagliato”, che  concluderà la sua vita in modo brutale, restando però incentrato sugli aspetti interiori del protagonista. In questo romanzo, quindi, c’è un continuo contrasto tra verità e falsità e tra la vita e la morte, che vengono affrontati per far capire il significato vero di “fine” e riportare la “vita” nell’animo del protagonista.

Morena  Amparore

2 settembre 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani.

Filed under: Arianna Collino — artistico Buniva @ 22:46
Tags: ,

Il libro comincia da una gita che il protagonista fa a Cerveteri, vicino a Roma, in una necopoli etrusca, nel 1957. Lì gli ritorna in mente la tomba di famiglia dei Finzi-Contini, famiglia che aveva conosciuto e frequentato prima della seconda guerra mondiale.

Le lancette dell’orologio tornano indietro di molti anni e ci ritroviamo nel 1929, a Ferrara, quando il narratore-protagonista era ancora un bambino di dieci/dodici anni. In questo perido incontra la giovane Micòl Finzi-Contini, di soli due anni più giovane, nella sinagoga dove la famiglia di lei aveva una panca dedicata, e se ne innamora perdutamente. Ma a causa della differenza di levatura sociale delle loro famiglie, non si potevano frequentare molto: Micòl, con il fratello Alberto, frequentano una prestigiosa scuola privata, mente il protagonista frequenta la scuola pubblica.

Passa del tempo, e siamo nel 1938. Il fascismo dà la caccia agli ebrei, e a causa di questo, il protagonista e tutti gli ebrei della sua scuola, vengono cacciati dal club di tennis. Fortunatamente, i Finzi-Contini aprono i cancelli della loro casa per permettere agli ebrei di continuarte a giocare. Il giovane rivede Micòl, che intanto si è fatta una giovane molto bella e una sera, che sono insieme in una carrozza, lui prova ad esprimerle i suoi sentimenti, ma non ci riesce. Lei parte per Venezia, dove dovrà dare la sua tesi di laurea. Nel frattempo il protagonista fa amicizia con Giampiero Melnate, comunista convinto, con cui si intrattiene in discussioni di politica. Simpatizza molto anche con il capofamiglia Ermanno, padre di Micòl, che gli apre addirittura la grande biblioteca di famiglia, per permettegli di scrivere la sua tesi di laurea sulla letteratura.

Micòl torna per Pasqua e, appena la vede, il protagonista prova ad esprimerle i suoi sentimenti, ma lei lo respinge, sostenendo che lo vedeva solo come amico. Dopo un lungo travaglio interiore, il protagonista dimentica la giovane e decide di risanare il rapporto, ben più solido, con il padre a la sua famiglia.

Il racconto termina con il ricordo della Seconda Guerra Mondiale, e della fine che i suoi amici fecero: Alberto morì di una malattia incurabile, Giampiero venne arruolato per andare a combattere in Russia e di lui non si seppe più nulla, mentre per il resto della famiglia Finzi-Contini vi fu solo il lager nazista.

Il narratore non dà molte notizie di sè, neppure il nome. L’intero racconto è basato sul ricordo, pertanto la descizione dei personaggi e dei luoghi non è approfondita e dettagliata. Ha un sapore nostalgico e struggente, perchè è tutta incentrata sull’amore perduto e mai realizzato del protagonista. Affronta anche le tematiche della vita degli ebrei in quel periodo difficile, in cui un futuro felice era ridotto ad una flebile speranza, e l’unica certezza erano il presente e il passato.

Arianna Collino

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Elizabeth Rodriguez Altamirano — artistico Buniva @ 22:25
Tags: ,

Giorgio Bassani nacque nel 1916 a Bologna e morì a Roma nel 2000. La sua famiglia era appartenente alla borghesia ebraica Ferrarese.

Primo dei suoi romanzi fu “Il Giardino dei Finzi-Contini”, scritto nel 1962. Questo romanzo si apre con un ritorno al passato rammentando i vecchi momenti. Lo scrittore descrive il momento poco prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale. Giorgio Bassani si concentra di più nel raccontare lo sbocciare di un’amicizia e l’amore del protagonista con i suoi coetanei della famiglia Finzi-Contini. I quali avranno un modo diverso di vivere la loro vita in un ambiente in cui c’erano situazioni razziali che si facevano sentire sempre di più.
Una storia molto carina in cui i protagonisti affrontano la situazione nel modo normale, anche se noi lettori sappiamo che ben presto tutto cambierà nei modi peggiori che nessuno all’epoca poteva immaginarsi.

Elizabeth Rodriguez Altamirano

31 maggio 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Michela Lomi — artistico Buniva @ 17:40
Tags: ,

Questo romanzo, scrito da Giorgio Bassani, si svolge per la maggior parte del tempo nell’isolato giardino della famiglia dei Finzi-Contini. Si tratta della storia di un sentimento (per lui d’amore e per lei d’amicizia) che nasce durante l’incontro di due ragazzi differenti: la figlia dei Finzi-Contini, Micol, e un ragazzo ebreo ferrarese venuto nella residenza di questa ragazza con dei coetanei per trascorrere dei momenti sereni isolandosi dalla realtà esterna che si era venuta a creare, ovvero un duro periodo di razzismo, in cui “l’io narratore” (il personaggio principale) sarebbe stato perseguitato.
I due ragazzi amavano trascorrere molto tempo insieme, passeggiando e parlando, giocando a tennis, facendo sì che si venisse a creare un rapporto molto stretto, illudendo lui, che si innamorò della bella Micol; tanto che, al ritorno di lei dagli studi conseguiti a Venezia, lui la baciò, la qual cosa fece allontanare per sempre la ragazza da lui in quanto non interessata a contraccambiare il sentimento, ma piuttosto disposta ad aprire il suo cuore ad un ragazzo facente parte del loro gruppo, il Malnate.

Il protagonista decise così di lasciare stare Micol, in quanto sospettava del sentimento che essa provava per il suo amico.

Alla fine della storia vi è una sorta di epilogo in cui l’autore racconta la fine dei personaggi, ovvero, la morte di tumore di Alberto, il fratello di Micol, la deportazione dei ragazzi ebrei nei campi di concentramento e la morte in guerra di Malnate durante la campagna di Russia.

Michela Lomi

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Deborah Laggiard — artistico Buniva @ 14:52
Tags: ,

Il romanzo è stato scritto nel 1967 e pubblicato nel 1962. La vicenda narra dell’amore non ricambiato tra il protagonista e Micòl Finzi Contini. Fu un amore a prima vista: il ragazzo ancora quindicenne quando la vide affacciarsi dal muro del suo giardino restò folgorato e affascinato dalla sua bellezza.

I due giovani strinsero da subito un legame di amicizia, ma per anni non si vedettero dato che la famiglia Finzi Contini decise di andare in un’altra sinagoga. Dopo anni si reincontrarono e passarono la maggior parte del tempo fra passeggiate e partite di tennis all’interno del giardino assieme ad un altro gruppo di amici ventiquattrenni.

Il protagonista è un giovane molto timido ed introverso e cerca il più possibile di contenere il suo forte sentimento d’amore nei confronti di Micòl, ma quando finalmente si decide a baciarla lei lo respinge in quanto non ricambia il suo stesso sentimento e il suo legame verso di lui è di semplice amicizia.

Il giovane respinto e con un forte senso di amarezza non riesce ad accettare il fatto che Micòl non provi i suoi stessi sentimenti, ma non riesce a starle lontano e continua a frequentare gli altri due personaggi: Alberto, il fratello di Micòl, e il cosiddetto Malnate.

È un amore che nasce in un contesto difficile, anche se dapprima non si può dire, perché i ragazzi sono spensierati e il loro unico obiettivo è la scuola e ottenere dei buoni risultati per un lavoro dignitoso in un futuro prossimo; ma poiché in quegli anni insorsero le leggi razziali, e tutti i protagonisti appartenevano a famiglie ebree, il loro rapporto d’amicizia viene reso difficoltoso e quindi anche la speranza del protagonista che il suo amore un giorno possa essere ricambiato; ma tutto ciò non fu più possibile, poiché con la guerra le famiglie vennero deportate in campi di concentramento.

La lettura di questo romanzo è scorrevole e Bassani riesce a descrivere perfettamente ciò che penso voglia comunicare al lettore, ovvero il profondo amore, narrato nella vicenda in modo malinconico e reso irraggiungibile dalla guerra, facendoci capire le sensazioni del protagonista che non riesce da subito ad esprimere i suoi sentimenti perchè bloccato dalla timidezza, inseguito dal pensiero ossessivo e dalla tristezza per essere stato respinto dalla ragazza di cui fin dall’inizio si era innamorato, e infine sapendo che per la guerra i suoi desideri non saranno più possibili.

Deborah Laggiard.

15 aprile 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:40
Tags: ,

Una storia raccontata dall’autore attraverso il suo animo e il suo ricordo, in cui prende i momenti più significativi della sua vita e li racconta in poche righe, o adirittura, come si vede alla fine del libro, conclude tutta la vicenda in due pagine. O anche quando  cambia discorso da un momento all’altro se quel ricordo non gli piace.

Quasi una storia nella storia: la vicenda del protagonista che si innamora di Micol, la ragazza della famglia dei Finzi-Contini. All’inizio nasce una bella amicizia, le lunghe passaegiate di loro due soli, i discorsi maliziosi di lei e la timidezza di dichiararsi di lui. Questa strana amicizia è destinata a chiudersi per il troppo coraggio di lui.

Il protagonista capirà poi di essersi lasciato alle spalle con il giardino dei Finzi-Contini oltre al rapporto con Micol anche una fase della sua vita; lui così si riconcilierà con il padre e con il suo futuro.       

Nadina Grahic

14 marzo 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Samiana Gorni — artistico Buniva @ 19:50
Tags: ,

Il Giardino dei Finzi-Contini è un romanzo scritto dall’italiano Giorgio Bassani, pubblicato per la prima volta nel 1962 . Con ciò vinse il premio Viareggio, uno dei più importanti premi di  Narrativa per le opere prime . Quest’opera è stata inserita ne “Il romanzo di Ferrara”, un libro più volumetrico che raccoglie le sue opere più importanti, tra cui: “Dentro le mura”, “Gli occhiali d’oro”, “Dietro la porta”, “L’airone” e “L’odore del fieno”.

Il narratore è interno alla storia: si tratta del protagonista che, non venendo mai nominato, resta anonimo.

La storia inizia con una gita a Cerveteri nel 1957 dove, ripensando alla tomba monumentale dei Finzi-Contini, l’autore ne approfitta per raccontare l’avventura vissuta nel periodo in cui li conobbe. Nei primi capitoli del libro si trovano molti salti temporali: il racconto del protagonista da piccolo, quello di quando parlò per la prima volta alla figlia dei Finzi-Contini, la vita di quest’ultima ed anche la sua. Le due famiglie ebree vivevano durante il periodo in cui in Italia si stavano applicando le leggi razziali, perciò  fu vietato loro di giocare a tennis nella scuola. Così iniziò il via vai di tennisti nel giardino dei Finzi-Contini, che lasciarono gentilmente libero accesso al campo, tra cui il protagonista, che comincia a raccontare le avventure passate con Micòl e Alberto Finzi-Contini.

Essendo il libro molto descrittivo e dettagliato, bisogna prestare grande attenzione quando lo si legge ed impegnarsi. Personalmente non mi ha appassionato moltissimo, poiché è monotono, però molto bello dal punto di vista tematico.

Samiana Gorni

13 marzo 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Alice De Bernard — artistico Buniva @ 11:12
Tags: ,

La vicenda è basata in particolar modo sui due personaggi principali: l’ “io narratore” e la seconda figlia della famiglia Finzi-Contini, Micòl.
Tra i due nasce presto un’intesa, che durante i pomeriggi passati insieme a giocare a tennis, nel campo all’interno del gigantesco giardino dei Finzi-Contini, si rafforza sempre più. Il narratore presto si innamora di quella bella ragazza, ma Micol in modo molto deciso gli dice che può volergli bene ma amarlo non potrà mai. Nonostante questa dichiarazione per il narratore non è facile abbandonare il suo sogno di amare la giovane ragazza.
Eppure, in un periodo caratterizzato dalla guerra e dalle leggi razziali, i due non potranno più divertirsi e giocare spensierati nel giardino, fuggendo dalla realtà quotidiana e per un’attimo poter sognare.
Infine la ricca famiglia viene deportata in Germania e tragicamente sterminata nei campi di concentramento.
La descrizione della monumentale tomba della famiglia ebrea nel cimitero di Ferrara probabilmente voleva accennare a una riflessione sulla morte, che in questo romanzo viene affrontata in modo non atroce o violento, ma malinconico, quasi per farci arrivare il messaggio che tutto ha un termine. Per il giovane ragazzo c’è il rammarico per quel giovane amore perduto per sempre.

Alice De Bernard

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.