ROMANZI 2.0

22 dicembre 2014

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Debora Banchio — artistico Buniva @ 01:24
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Pubblicato nel 1881,”Ritratto di signora” è un romanzo di Henry James che tratta di una giovane fanciulla americana trasferitasi in Europa, dapprima nel Regno Unito e in seguito in Italia, alla straordinaria ricerca della felicità. Rifiuta con grande decisione due interessanti proposte di matrimonio e si arricchisce grazie ad un’abbondante eredità lasciata dallo zio. In seguito cadrà in trappola sposando un ricco snob in cerca di denaro il quale porterà nella povera Isabel tanta infelicità e solitudine.
Nel romanzo troviamo fusioni di culture, forti emozioni e conoscenze estese in ogni campo.
L’ho trovato un buon libro, ricco di avvenimenti. Mi è piaciuto molto in quanto presenta la particolare mentalità di una giovane ed affascinante donna ferma sui suoi passi.

Debora Banchio

12 gennaio 2011

IL GRANDE GATSBY, di Henry James

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 11:08
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Ho letto questo libro perchè l’ho letto in inglese, e siccome era in forma ristretta mi dispiaceva perdere dei pezzi che mi potevano far comprendere meglio l’intero libro.

Questo libro narra la storia di James Gatz che decide di cambiare identità in Jay Gatsby per ritrovare la sua amata Dasy, ormai sposata con Tom. Jay e Dasy si erano fatti una promessa prima che lui partisse per il militare, che si sarebbero aspettati, ma purtroppo non è andata così…
Jay è deciso a riconquistarla e cerca aiuto in Nick, cugino di Dasy; passano del tempo insieme ma Dasy non sembra convinta a lasciare Tom; solo all’ultimo riuscirà a dirglielo.
Dasy non era più la donna di una volta, la donna di cui Jay era innamorato, è attaccata ai soldi e non riesce più a provare alcun sentimento, suo marito ha un’amante, Myrtle, la moglie di Wilson, un meccanico; ella verrà uccisa da Dasy che è al volante della macchina di Jay. Wilson è convinto che ad ucciderla sia stato Tom siccome aveva scoperto il loro tradimento ma Tom dice che ad investire Myrtle è stata la macchina di Gatsby; a quel punto Wilson in preda alla disperazione va a casa di Jay e uccide prima lui e poi si suicida…
Il libro finisce con delle riflessioni di Nick, che è stato il narratore dell’intera vicenda.

L’ho trovato molto interessante e tragico, penso che l’intero romanzo giri intorno alla mediocrità, al fatto che tutti i personaggi ad un tratto si rendono conto che la loro vita non è stata nulla di che, che non hanno realizzato qualcosa in cui credere o un qualcosa per essere felici. Questa consapevolezza rende i personaggi immensamente soli e tristi; ma questo panorama della vicenda ce lo fornisce Nick soprattutto quando parla del funerale di Gatsby, a cui non si presentano le persone che partecipavano alle sue feste; quindi penso che in realtà l’unico, per quanto noi possiamo sapere, che si sofferma a pensare al senso delle vite che lo circondano, è proprio lui.
Non è un libro che consiglierei perchè lascia un retrogusto di malinconia e tristezza; lascia inoltre la paranoia che la tua vita possa trascorrere così, mediocre.

Martina Bilancieri

9 gennaio 2010

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 16:04
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Questo romanzo racconta la storia di Isabel Archer, resa infelice a causa di un matrimonio sbagliato con Gilbert. Isabel, donna piena di spirito d’avventura, si trasferisce dall’America per girare il mondo, resa ricca dall’eredità acquisita dalla morte di suo zio.

Questo libro mi ha fatto pensare che ancora al giorno d’oggi spesso le persone prendono sotto gamba il matrimonio, cioè spesso non pensano che è un atto importante e che dona molte responsabilità; come d’altronde la convivenza, se presa  seriamente. Ancora oggi le persone sbagliano nel scegiere il/la proprio/a compagno/a nonostante i tempi siano cambiati, nonostante che non ci sia fretta nell’accelerare i tempi e che ormai la nostra società non sia più afflitta da una chiusura mentale, ma che anzi a volte sia fin troppo aperta.

Infine giustifico l’infelicità di Isabel, nel matrimonio, perchè a quei tempi non si poteva fare molto; lei non ha mai dato ascolto ai consigli di suo cugino ma con questo non mi va di condannarla. L’amore è stato sempre un mistero e non mi stupisco che con il passare degli anni continui ad essere così, come la difficoltà nel relazionarsi.

Martina Bilancieri

7 dicembre 2009

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 20:39
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Ritratto di signora, romanzo pubblicato nel 1881, è considerato uno dei capolavori di Henry James.

La storia vede come protagonista la giovane Isabel Archer, una fanciulla che vive ad Albany, una cittadina triste proprio come lo è la ragazza: desiderosa di libertà e di conoscenza verso un mondo che non sia solo fatto di libri come quello in cui è immersa. La sua vita cambia quando la ricca zia gli propone di partire per L’Inghilterra, nella quale Isabel abbandonerà, appena arrivata, le sue tradizioni passate. Da subito rifiuta importanti richieste di matrimonio per potere viaggiare da ricca donna verso l’Europa, a Firenze, dove è attratta magicamente dall’arte e da tutte le persone. Qui incontra M.me Merle, una nobile signora anch’essa americana di nascita. Proprio quest’ultima fa conoscere a Isabel, Gilbert Osmond, un giovane egoista senza sentimenti. Nonostante la signora Touchette e il giovane Ralph provino in qualche modo a contrastarla, lei lo sposa ugualmente, accorgendosi solo dopo dello sbaglio appena compiuto. Nell’arco di soli tre anni, infatti, lascia Roma per tornare in Inghilterra dove saluterà per l’ultima volta suo cugino Ralph. Durante il soggiorno inglese, la donna riflette non poco sulla sua vita e sui dubbi che la percorrono, ampliati ancor più dal ritorno di un giovane pretendente respinto anni prima. Decide quindi di tornare a Roma avvolta dalla solitutine e dalla tristezza che gli si cala addosso. Il romanzo si conclude così, all’improvviso e in sospeso, lasciando solo un cenno di commozione.

Sonia Revel

14 novembre 2009

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Giacomo Poet — artistico Buniva @ 12:59
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Isabel Archer è una giovane americana che vive ad Albany, immersa nei suoi libri. La lettura infatti per lei è l’unico mezzo  per conoscere la vita, per conoscere il tutto, anche se lei ammette che preferirebbe qualunque altro stimolo alla “carta stampata”. Vuole essere libera e conoscere il mondo, dai valori del Nuovo Mondo a cui è stata educata vuole passare a conoscere la Vecchia Europa, a fare esperienze e a vivere la sua vita. Le si presenta un’ opportunità, e parte quindi con la sua ricca zia Touchett alla volta dell’Inghilterra. Vivono quindi nella casa dello zio, a Gardencourt, una storica dimora che assomiglia molto ad una reggia, e di cui Isabel con occhio vigile raccoglie sistematicamente tutti i vari dettagli e le impressioni date da quella antica bellezza.
Qui c’è l’incontro con un suo pretendente, che però non si apre a lei, il cugino Ralph. Costui convince il padre a lasciare metà patrimonio a Isabel, che quindi alla morte dello zio si ritrova libera e ricca. Viaggia quindi verso Firenze, dove il suo amore per l’arte è spinto all’inverosimile: tutto ciò che vede le sembra stupendo e vivo di testimonianze del passato. Così come le opere anche le persone: qui incontra M.me Merle, che lei vede come “una dama rinascimentale”. Isabel vede in M.me Merle, anche lei americana ma ormai decisamente europea, gli stessi ideali che ha dentro se stessa: indipendenza e libertà.
M.me Merle fa conoscere a Isabel un uomo, Gilbert Osmond, che, contro il consiglio di chi l’ha fatta diventare ricca per poter scegliere liberamente, diventerà il marito di Isabel.

Solo alla fine si accorgerà dell’errore, quando tre anni dopo tornerà in Inghilterra per salutare il cugino Ralph morente, e reincontrerà Goodwood, un giovane pretendente respinto quache anno prima, a cui ora sente invece di doversi legare. Durante il soggiorno in Inghilterra i dubbi la travolgono e il senso di aver commesso mille errori ancora di più, ma sente che una scelta comporta dei doveri, e quindi decide di tornare a Roma dal marito, dove in una veste di raffinatezza a felicità si cela invece semplicità, solitudine e tristezza.

Il romanzo, in questo finale, rimane in sospeso, ma molto commovente.

Giacomo Poet

31 maggio 2009

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Susanna Bertolucci — artistico Buniva @ 16:37
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Questo romanzo racconta la storia di Isabel, giovane americana che invece di sposarsi come a quel tempo si doveva fare, vuole conoscere e quindi decide di lasciare il suo paese e di andare in Europa. Qui decide di sposare un uomo interessato solo al denaro e che spreca i soldi ereditati da Isabel. Solo alla fine si rende conto dello sbaglio che ha fatto.

Questo romanzo parla della volontà di una donna di poter vivere libera, una donna che desidera vivere e conoscere il mondo, ma che ad un certo punto si sposa con un uomo a cui interessano solo i soldi e questo mette fine alla suoi ideali di libertà e alla voglia di conoscere il mondo. Una ragazza che vuole vivere e che si ritrova invece sola e infelice.

Mi è piaciuta molto la storia in quanto secondo me è tragica per certi versi perchè parla di una donna che solo alla fine si rende conto di come è brutta e triste la sua vita.

Susanna Bertolucci

1 febbraio 2009

RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 18:48
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La protagonista di questo romanzo è una giovane donna americana di nome Isabel Archer, che per vari motivi decide di lasciare il suo paese natale per viaggiare tra l’Italia e l’Inghilterra.
Lei è una donna in cerca di libertà, in cerca di nuove esperienze, al punto di rifiutare due proposte di matrimonio.
Ad un certo punto riceve un’eredità e quando finalmente potrebbe essere felice e libera da ogni pensiero, accetta la proposta di matrimonio di uno che mira solo ai soldi.
Si sposa con Gilbert Osmond, ossessionato dai soldi, che dopo il matrimonio cambia atteggiamento e si presenta per quello che è realmente, vale a dire un uomo perfido, crudele, snob, avido di soldi.
Ed è proprio a Firenze che il loro matrimonio va in pezzi, lui si impossessa dei suoi beni per sprecarli di qua e di là.
Isabel si concede una breve visita ad un parente malato in Inghilterra e lì ha modo di riflettere sulla sua disastrata situazione.
Si pone due alternative: accettare una vita insignificante e piena d’infelicità oppure scegliere di iniziare di nuovo a vivere libera da ogni pensiero?

Martina Morello

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