ROMANZI 2.0

26 dicembre 2013

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Simona Tomei — artistico Buniva @ 23:54
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Emma Rouault, un’affascinante ragazza di campagna, annoiata dalla sua vita fin troppo tranquilla, accetta di sposare il medico Charles Bovary, considerato un buon partito, diventando cosi la signora Bovary. Ma la vita in città non è quella che si aspettava e ben presto finisce col trovare anche questa troppo monotona, cosi come ben presto si stufa anche del marito, nonostante lui faccia di tutto per renderla felice, e lo tradisce. La vita di Emma continua cosi, triste, piena di segreti e rimpianti tra un’avventura e l’atra, svelando un finale ricco di colpi di scena.

L’autore coinvolge il lettore attraverso descrizioni molto dettagliate di pensieri e situazioni, particolarmente evidenti nella prima parte della storia, quasi priva di dialoghi, che ci proiettano nella vita della Francia settentrionale dell’epoca, ponendo particolare attenzione alla posizione della donna. La vicenda, forse un po’ lenta nei primi capitoli, si rivela poi molto appassionante grazie alla carica psicologica ed emotiva espressa dall’autore nel descrivere i pensieri e le riflessioni della protagonista.

Simona Tomei

L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE, di Gustave Flaubert

Filed under: Federica Lobascio — artistico Buniva @ 18:11
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Il libro è tutto incentrato su Frédéric Moreau, un giovane mandato dalla madre su un battello diretto verso Le Havre. Tutto avrà inizio su questa barca dove il giovane conoscerà una donna, Madame Arnoux, di cui si innamorerà.  Scambierà con lei poche parole e alcuni sguardi che segneranno il resto della sua vita. “Fu come un’apparizione. Lei  sedeva, in mezzo alla panchina, sola; o così gli parve, abbacinato com’era dalla forte luminosità dello sguardo di lei. Nel mentre passava lei alzò  la testa, lui inclinò  involontariamente le spalle, e, quando si fu messo più lontano, dallo stesso lato, la guardò.”  I due amanti non troveranno però il modo di stare insieme a causa delle circostanze e delle diverse mentalità. Frédéric si trasferirà poi a Parigi per seguire l’università e gli studi, lì incontrerà un vecchio amico e avrà delle relazioni con delle donne ma purtroppo gli si ripresenterà davanti l’immagine della sua vecchia passione con cui dovrà fare i conti. Da qui il titolo “L’educazione sentimentale”, che rimanda ai modi di rapportarsi alle diverse mentalità sentimentali delle donne.
Molto intrigante e passionale: inconsapevolmente porta il lettore ad una particolare curiosità nel leggere il racconto.

Federica Lobascio             

25 novembre 2013

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Andrea Guerriero — artistico Buniva @ 16:47
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Madame Bovary è la storia di una donna profondamente triste. La sua vita è caratterizzata dalla monotonia e spinta da questa Emma cercherà qualcosa di nuovo, più adatto alle sue aspettative. Pur di aver tutto ciò che desidera è disposta a tradire Charles, quell’uomo in cui un tempo aveva visto il suo amore ed ora solo dedito alla sua carriera. Emma presenta grande debolezza dentro di sé, vuole essere amata senza limiti, non rendendosi conto lei stessa di ciò che realmente vuole, se Charles, Rodolphe o Leon. Ritorna più volte col pensiero alla sua gioventù e alle tante cose che avrebbe voluto fare nella sua vita. Neanche Berthe, sua figlia, è in grado di far star bene Emma, che sempre più triste e colma di segreti dentro di se, giungerà ad una drammatica decisione.  Emma vive nella tristezza a causa della vita che lei tanto desiderava e delle ricchezze e dei lussi nei quali avrebbe voluto vivere. Anche la figlia risulta essere solo un capriccio per Emma, infatti  non la vede crescere e non prende mai in considerazione ciò di cui ha bisogno sua figlia per vivere bene. Nel libro, alle volte scompare per lunghi periodi e poi ricompare. Addirittura Emma sembra fregarsene, sembra servirsene per colmare i suoi vuoti tra una vicenda amorosa e l’altra.
Un’altra figura è lo speziale Homais, un impiccione che alla fine del libro sembra rubare addirittura le ambizioni e i sogni di Charles.
Nel libro, lungo ma molto bello, vi sono alcuni colpi di scena insospettabili e anche il finale arriva del tutto inaspettato.

Andrea Guerriero

14 gennaio 2011

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Enrica Perrot — artistico Buniva @ 22:02
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“Madame Bovary” è un romanzo scritto a metà dell’800 da Gustave Flaubert. Narra la storia di Emma Bovary, una donna sposata con un uomo semplice e ordinario di nome Charles, che svolgeva la professione di medico nel piccolo paese di campagna dove la coppia viveva. La donna, profondamente insoddisfatta dell’inconsistenza della vita coniugale, cerca di liberarsi da essa attraverso l’adulterio. Le continue delusioni e sconfitte, soprattutto in amore, e l’impossibilità di sfuggire alle ridicole e banali convenzioni della vita borghese rurale, fanno accrescere il suo malessere e sconforto fino a portarla a compiere un gesto drammatico, il suicidio.

Gustave Flaubert effettua un eccellente dipinto della condizione della borghesia francese del tempo e, attraverso il ruolo di Madame Bovary, attua una profonda critica della soffocante arretratezza e superficialità della vita borghese. Emma, in cui si percepisce una spiccata sensibilità e amore per l’arte e la bellezza, cerca di svincolarsi dalla mediocrità che la opprime ed elevarsi dalla sua situazione sociale, ma, al tempo stesso in lei si nota la reale condizione della vita della donna del tempo: compromessa e condizionata dagli uomini che le stanno attorno. L’unico mezzo che Emma si accorge di poter realmente utilizzare per riscattarsi e influenzare gli altri nelle decisioni è quello di fare uso della bellezza del suo corpo. Infatti, la protagonista si rende conto di poter compiere solo due scelte: restare fedele ad un uomo mediocre e ottuso o commettere l’adulterio.

Attorno alla figura tormentata di Madame Bovary , Flaubert intreccia tante trame e storie parallele; i personaggi giocano ruoli chiari e definiti che nel romanzo si incrociano in modo abile e appassionante. L’autore ha creato uno splendido romanzo con il quale dipinge elegantemente personaggi, luoghi, caratteri e pensieri in meravigliosi ritratti. Un’opera piena di descrizioni quasi poetiche, estremamente acuta, elaborata e raffinata.

Enrica Perrot

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copertina

L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE, di Gustave Flaubert

Filed under: Martina Bilancieri — artistico Buniva @ 21:56
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Questo libro narra le vicende amorose di Frederic, che lo porteranno alla sua educazione sentimentale.

Nella storia di Federic fanno capolino tre donne: la prima è Marie, con cui vive un amore praticamente immaginario, la seconda Rosannette con cui avrà un figlio che morirà, e l’ultima Dombreuse, una vedova.
Questo libro fa un quadro generale degli amori, delle passioni e degli interessi del protagonista; Federic ama la vita, o per meglio dire i piaceri della vita. Non so se alla fine di tutto Federic abbia ottenuto una vera educazione sentimentale, certo è andato per gradi: prima ha avuto un’amore platonico, poi un’amore coniugale ed infine con una vedova, ma la domanda che vorrei porgli a questo punto è: “è così che bisogna essere educati?”. Secondo me l’amore non smette mai di insegnare, e nessuno sa esattamente tutto riguardo all’amore. Frederic appunto mette in evidenza il bisogno di innamorarsi, come tutti del resto.
Questo libro in parte mi ha fatto riflettere sul tema dell’amore, lo consiglierei ma non saprei darne il motivo, perchè le domande che ha suscitato in me, magari non le suscita in altri.

Martina Bilancieri

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Alice De Bernard — artistico Buniva @ 18:28
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Prima della pubblicazione, questo romanzo fu posto sotto inchiesta per il suo contenuto, giudicato scandaloso; Flaubert subì un processo per oltraggio alla morale, ma il romanzo ebbe presto molto successo.

La trama è imperniata sulla figura di Emma, una signorina di campagna, figlia del signor Rouault, che viene presa in moglie da un medico, Charles Bovary, e dalla loro unione nasce una bambina, Berthe. Ben presto Emma diventa insoddisfatta e annoiata della vita matrimoniale e degli atteggiamenti del marito, che inizia a disprezzare, nonostante lui dimostrasse il suo amore giorno dopo giorno. Così Emma si dà all’adulterio lasciandosi travolgere dalla passione e dai sentimenti che nel matrimonio con Charles non sentiva più. Sceglie di vivere sopra le sue possibilità economiche per soddisfare ogni suo capriccio, ma quelle storie apparentemente perfette, finiscono presto e gli amanti abbandonano Emma che, sommersa dai debiti, si suicida ingoiando arsenico.
La sua morte è lenta e dolorosa, ma Charles, nonostante fosse a conoscenza di tutta la verità, decide di non abbandonarla fino all’ ultimo sospiro.
Poco tempo dopo anche Charles muore, lasciando la piccola Berthe orfana.

Questo è uno dei primi esempi di romanzo realista. La descrizione è ricca e dettagliata, la sensazione è quella di sentire l’odore della campagna attorno alla fattoria dei Berteaux, e lo scalpitio dei cavalli, oppure di vivere in prima persona i colpi di scena che avvengono durante la vicenda.

Leggere questo romanzo attualmente non suscita scandalo come all’epoca, però può fare riflettere molto, ad esempio sul comportamento della protagonista che, probabilmente troppo sognatrice, non riesce a realizzare il suo desiderio più grande, ovvero quello di trovare l’amore che lei sperava, vivendo così sempre alla ricerca di ciò che più la soddisfava, rimanendo però vuota e priva di qualcosa di concreto che la rendesse davvero felice. Probabilmente tutto questo accade anche nella realtà di oggi.

Alice De Bernard

13 gennaio 2011

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Vanessa Bonino — artistico Buniva @ 09:25
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Ambientato in Francia nell’Ottocento, narra di una donna, il cui nome è Emma Rouault, molto graziosa, la quale viene subito notata da un dottore Charles Bovary, i cui sentimenti per lei sono subito evidenti; infatti si sposano al più presto. Ma la felicità e la frenesia di sperimentare una cosa nuova per Emma svanisce presto, perchè Emma è una donna sognatrice e Charles è un uomo troppo semplice per soddisfare i suoi sogni; è così che infatti Emma avrà due relazioni extraconiugali, entrambe all’insaputa del marito fino alla morte di lei, che porterà anche Charles, poco dopo la scoperta del tradimento, alla sua morte, lasciando orfana Berthe, la loro figlia.
Il romanzo è incentrato sulle salite e discese delle passioni di Emma con gli amanti. Madame Bovary si lascia trascinare dalle emozioni, vivendo al pieno tutti gli alti e bassi che regolano la sua vita; tutto gira intorno all’amore carnale, ma l’unico amore sincero è quello di Charles per Emma, che le dà piena fiducia, ingenuo e fiero di essere accanto a una donna così bella, mentre lei lo considera un fallito e un uomo comune.
Il romanzo è molto interessante soprattutto per quanto riguarda i diversi punti di vista dei vari personaggi; è interessante  vedere che ognuno vive le emozioni in modo diverso da un altro, anche se forse non è questo il fulcro del romanzo.

Vanessa Bonino

12 gennaio 2011

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Caterina Colaci — artistico Buniva @ 11:01
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Il romanzo di Flaubert è ambientato in Francia, in Normandia. La trama gira intorno ad un unico personaggio, Emma Rouault. Figlia di un facoltoso proprietario terriero, Emma sposa un banale medico di campagna di nome Charles Bovary. Non contenta della sua vita Emma cade in depressione. I due così si trasferiscono da Tostes, paese in cui abitava Charles e dove erano andati dopo le nozze, a Yonville. Qui Emma mette alla luce una figlia, Berthe, ma non provando più nulla per il marito, si innamora platonicamente del giovane Leon; egli però si allontana da lei con il rimorso di non averle espresso i propri sentimenti. Ma Emma si innamora subito di un grande seduttore, Rodolphe, con il quale intraprende un’intensa e passionale relazione d’amore. Ma anche con quest’uomo finisce male. Emma incontra nuovamente Leon a Rouen, e dopo una grande passione, anche il loro amore finisce drammaticamente. Emma è sommersa dai debiti a causa di tutti i regali fatti ai suoi amanti, dopo aver chiesto soldi a tutti i suoi ex amanti, si avvelena con l’arsenico.

A prima vista Emma sembra può sembrare una donna di facili costumi, avendo un sacco di amanti, ma in fondo è una donna semplice, attaccata alle favole e ai romanzi che leggeva da giovane, che cerca soltanto il principe azzurro; prima lo vede in Charles, il “grande” dottore, ma subito dopo il matrimonio si rende conto dell’uomo mediocre che ha sposato; quindi si rifugia dapprima tra le braccia di un giovane ragazzo, poi tra quelle del playboy di turno. Ognuno di questi amanti è stato amato da Emma, che però non è mai stata pienamente ricambiata. Morirà a causa di quella cosa che tanto aveva cercato e desiderato: l’AMORE.

26 marzo 2010

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Margherita Scorzelli — artistico Buniva @ 00:29
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Il romanzo si svolge in alcune località della Francia settentrionale. Narra la storia di una donna affascinante, che è insoddisfatta di sé, di nome Emma Rouault. Inizialmente la sua condizione sociale è quella di una umile donna di campagna che cresce in convento, dove si forma una cultura basata soltanto sui libri romantici da lei letti e immagina così degli ipotetici cavalieri che la rendano felice una volta via da là. Incontra durante la sua vita Charles Bovary, il medico che in seguito sposerà. Lui è una brava persona e per di più è anche economicamente agiato. Ma Charles non soddisferà mai i suoi desideri e per questo Emma cercherà molti altri uomini che gli diano l’amore che sta cercando.
Mentre la protagonista è intenta a commettere adulteri senza preoccuparsi di nessuno, suo marito sperpera il denaro per cercare di colmare il vuoto della moglie, fino che Charles porterà sul lastrico lui e la sua famiglia. Infine Emma dopo aver rovinato il suo matrimonio e la sua stessa vita decide di suicidarsi.
Emma non sa cosa vuole dalla vita, e rovina il suo matrimonio per questo. E anche il suo continuo bisogno di piangere e cercare l’amore a qualunque costo mi ha dato molto fastidio durante la storia, perché non si accorge che a fianco al lei c’è un marito disposto ad amarla sempre. Se avesse avuto un pò di cervello in più, avrebbe capito che il principe azzurro e l’amore vero che stava cercando era li vicino a lei.

Il romanzo ha una bella trama anche se il finale è drammatico ma ci sono delle belle descrizioni.

Margherita Scorzelli

15 novembre 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Giacomo Poet — artistico Buniva @ 00:23
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Nel romanzo di Flaubert la trama è completamente imperniata su Emma Bovary (Rouault il cognome da nubile).  Lei è figlia di un ricco proprietario terriero della zona di Rouen, in Normandia, Francia. Va in sposa ad un medico benestante di campagna, Charles Bovary.

Già dal matrimonio Emma è annoiata dalla vita con suo marito, maldestro e noioso a suo dire, e spera che rimanendo incinta di un maschio la cosa possa riordinare la loro famiglia. La nascita di una figlia invece spezza la voglia di vivere della donna, e da qui inizia il vero centro del romanzo, la trattazione dell’adulterio di Emma. Dopo il parto conosce un giovane studente di giurisprudenza, Leon Dupuis, con il quale inizia una relazione complicata mai intrapresa. Lei è combattuta tra il resistere o il cedere al corteggiamento di Leon, ma non avrà da scegliere dato che lui se ne andrà prima che possa succedere qualcosa.

Emma intanto, per sfuggire alla noia che prova con l’inconsapevole marito e per colmare il vuoto che ha dentro che nemmeno lei riesce a spiegarsi, inizia a consolarsi con acquisti che soddisfino la sua vanità e il suo vuoto interiore. Emma in sostanza spende tutti quei soldi per l’odio che prova per il marito e addirittura per la piccola Berthe.  Una delle scene più penose del romanzo, o forse la più penosa, è quando, nel momento in cui la figlia cerca di abbracciare Emma, quest’ ultima la respinge causandole addirittura una ferita alla guancia.

Dopo la relazione con Leon, e mentre i suoi debiti salgono sempre di più, Emma conosce un altro uomo, ma ormai non ha più il dubbio se cedere o no all’adulterio, e quindi intraprende una storia con Radolphe Boulanger. Dopo una tempestosa fase di passione lei viene abbandonata il giorno prima della data in cui sarebbero dovuti fuggire insieme, e così lei ricade nella noia e nei suoi debiti, ormai incolmabili. Dopo i rifiuti alle sue richieste di soldi ai suoi amanti, Emma cade letteralmente in una depressione incurabile, in un degrado fisico e morale che la porteranno infine a suicidarsi con l’arsenico.

La trama è piuttosto semplice, e potrebbe essere proprio una scelta per far risaltare i problemi veri e propri che il romanzo e l’autore vogliono mettere in evidenza.  L’adulterio ovviamente è l’elemento centrale del romanzo, ma credo che anche tutti i fattori che l’hanno provocato (la vita di coppia, il voler essere di più di quanto si possa, la noia) siano spiegati in modo molto chiaro, anche se spesso bisogna saperli trovare.

Giacomo Poet

14 novembre 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 12:03
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Gustave Flaubert ci narra la storia di questa giovane donna francese, Emma Bovary, che, ammaliata dalla ricchezza e dal romanticismo cade nella perversa aria dell’adulterio per cercare in qulche modo di sfuggire alla monotonia del matrimonio, ricercando folli passioni e un grande amore. Così, incurante delle conseguenze e di tutto ciò che la circonda, Emma inizia questa sua “nuova” vita, fatta di sogni, amore, tradimento, in una continua lotta contro se stessa. Lo scrittore, appunto, ci svela questa frustrazione che Emma ha dentro di se, un continuo tormento che non riesce a placare; una donna insoddisfatta della propria vita e delle proprie scelte, che la portranno a una tragica fine.

Una storia sconvolgente resa tale ancor più dal modo di scrivere dell’autore, minuzioso nel raccontare e nel dettagliare queste passioni, anche se la storia può sembrare banale. L’uso di parole singolari e perfette, messe in quel modo e in quel determinato contesto, rendono ancor più travolgente questa storia.

Nadina Grahic

30 agosto 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert.

Filed under: Deborah Laggiard — artistico Buniva @ 21:39
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Charles Bovary è un semplice dottore di campagna che decide di sposare Emma Rouault, che invece non è altrettanto semplice.

Come capiamo dal titolo del romanzo, la vicenda si svolge tutta intorno ad Emma, ma in particolare al suo carattere di sognatrice e ricercatrice di quella bellezza che deve trovare in tutte le cose , in quella sorta di perfezione che suo marito dovrebbe rispecchiare per rientrare in quel canone che lei cerca.

Lei è attratta da una passione irrefrenabile per il lusso e per quella vita che Charles non potrà mai darle, fino al punto da considerare il suo stesso matrimonio noioso. Per sistemare le cose si convince che avendo un figlio maschio riuscirà a rendere la sua vita meno noiosa; ma purtroppo ciò non accade perchè viene alla luce una bambina.

In seguito Charles decide di cambiare città; Emma incontra altri uomini, in cui ricerca sempre l’amore che non riesce a trovare in suo marito, il quale non ha alcun sospetto di essere tradito.

Emma è sempre insoddisfatta ed infelice seppure Charles le lasci carta bianca nel gestire il suo denaro e il suo tempo libero; lei arriva a disprezzarlo, e provando sempre questi sentimenti di vuoto e cercando di soddisfarli e di colmarli pienamente, rovinerà il suo matrimonio e la sua stessa vita, suicidandosi.

Flaubert, suscitando scalpore per i temi trattati, in questo romanzo è riuscito a rappresentare ciò che viene definito romanzo realistico; è una storia veramente drammatica e molto complicata, ma appassionante.

Deborah Laggiard

14 giugno 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Manuela Bertrand — artistico Buniva @ 21:05
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È la vita di Emma, una donna con molti problemi sentimentali, per cui vive una vita movimentata ma triste.

Da giovane sposa Charles Bovary, medico benestante ma uomo noioso e privo di attenzioni, non all’altezza delle aspettative sull’amore che la donna  si era fatta col tempo. Emma crede di salvare il matrimonio avendo una figlia ma più tardi si rende conto che niente è migliorato. Cambiano città e viene corteggiata da uno studente, Leòn, con cui condivide molti interessi. Quando lui se ne va per motivi di studio lei inizia una relazione con Radolphe, un proprietario terriero. Grazie alla grande passione che li unisce decidono di scappare insieme. Alla vigilia della fuga lui capisce però di non essere pronto e glielo fa presente lasciandole una lettera. Questo fatto le provoca un dolore così grande da farla ammalare. Cerca conforto nella religione. Incontra nuovamente Leòn e riprendono a vedersi. La donna comincia a spendere grosse somme facendo salire sempre più i suoi debiti; i suoi uomini non vogliono più darle denaro e saldare i conti.

Lei, insoddisfatta della sua vita, assume dell’arsenico e muore. Poco dopo muore anche Charles e la figlia rimane orfana.

Il libro è appassionante nella prima parte perché racconta dei sogni della ragazza e delle soluzioni che cerca per rendere migliore la sua vita. Poi il racconto comincia a essere noioso, quasi monotono, per quanti amanti ha, per le solite caratteristiche che vuole negli uomini, per le delusioni che inondano la sua esistenza fino a farla suicidare.

Manuela Bertrand

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Marco Minetto — artistico Buniva @ 19:11
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Il romanzo è centrato sulla figura della moglie di un dottore, Emma Bovary. Si svolge in Francia, precisamente a Rouen in Normandia.

Charles Bovary sposa una ragazza di campagna attratta dal lusso: Emma. Il loro matrimonio, per quanto riguarda Emma, risulta noioso. Lei pensa che l’arrivo di un figlio potrebbe migliorare le cose, ma ciò non accade. Si trasferiscono in un’altra cittadina ed Emma accetta la corte di un giovane, tale Leon, il quale poi se ne andrà. In seguito conosce Rodolphe ed escogita una fuga con lui, ma lui, non amandola, la lascerà prima di partire.

Emma si ammala gravemente e trova conforto nella religione. Una sera Emma e Charles vanno all’opera e lei incontra nuovamente Leon. Proprio attraverso questo incontro nascerà una nuova relazione. Pur di incontrarlo Emma spende notevoli somme di denaro fino a far sospettare la gente dell’adulterio; indebitata e senza aiuti dai suoi amanti si avvelena con l’arsenico e muore. Charles morirà anche lui dal dispiacere dopo aver scoperto le lettere inviate a Emma da Rodolphe, lasciando così la bambina orfana.

Un bel romanzo improntato sull’infelicità interiore, la ricerca continua dell’amore e dell’essere amati.

Emma rappresenta l’insoddisfazione di se stessi cercando la comprensione da altre persone; un libro che fece scalpore nel diciannovesimo secolo. Flaubert fu perfino condannato per oltraggio al buon costume.

Emma è una donna che si esalta facilmente, è ansiosa d’amore e finirà con il distruggere il suo matrimonio, oltre che la sua vita. Una tragedia famigliare e sociale che merita di essere letta e riletta, un romanzo che mescola abilmente momenti di felicità a momenti di disperazione con un finale inaspettato.

Ciò che mi ha colpito paticolarmente è stato il fatto che nonostante gli errori in relazioni senza una propria dignità, non mi riesce di giudicarla colpevole poichè emerge in lei una sorta di innocenza

Marco Minetto

MADAME BOVARY di Gustave Flaubert

Filed under: Gaia Acquarone — artistico Buniva @ 18:47
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“Madame Bovary” è un romanzo ricco di emozioni legate al dolore e alle delusioni profonde di una giovane donna alla ricerca di un sogno troppo lontano e difficile da trovare. La vita di Emma sarà una vita piena di delusioni, di gioie spezzate, di promesse infrante, le quali non la completeranno mai del tutto ma la lasceranno affranta e sempre meno combattente.

Sposata con un medico, Charles Bovary, benestante ma noioso e maldestro, al contrario ella è piena di desiderio per il lusso e l’amore romantico.

Così combattuta per la relazione frustrante e non appagante col marito (dal quale avrà una figlia, che non riuscirà comunque a riempire il vuoto nella sua vita), Emma si lascerà presto trasportare dal vortice delle passioni, ad occhi chiusi, senza badare mai alle consegunze: intraprenderà due storie d’amore all’insaputa del povero Charles con uomini per i quali accumulerà debiti e dispiaceri, perchè accecata dal mare di emozioni troppo grandi per essere portate avanti.

Darà il cuore ed ogni promessa all’ultima sua fiamma, un ricco propietario terriero, Rodolphe, per il quale deciderà definitivamente di lasciare il marito e la figlia, ma che le lascerà un dolore enorme troppo grande da sopportare, una sconfitta: l’ultima sconfitta per Madame Bovary, che segnerà definitivamente il suo futuro. Arriverà presto all’orlo del precipizio che le toglierà la vita.

Morirà d’amore, dimenticando i beni più cari della sua vita trascurati fino a quel punto. E’ un romanzo travolgente, solcato dai dispiaceri, in grado di aprire il cuore alle sensazioni e al dolore che scavano la vita di Emma in profondità, cogliendo l’aspetto più doloroso della sua vita: la ricerca forsennata dell’ amore romantico, dell’amore infinito e senza limiti.

Gaia Acquarone

31 maggio 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Marta Piccato — artistico Buniva @ 14:11
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All’inizio del libro viene trattata la vita scolastica di Charles Bovary.
La prima parte del libro parla delle scuole inferiori, fino ad arrivare all’ università dove, per volere dei genitori, si specializzerà in medicina e, sempre per volere dei genitori, sposerà una donna benestante rimasta vedova.
La vita di Charles sarà molto monotona, fino a quando non incontrerà Emma, la figlia di un contadino, e se ne innamorerà. Quando la moglie morirà potrà finalmente sposare l’amata Emma.

Emma era una ragazzina cresciuta maturando idee tutte sue sull’amore e sognando una vita benestante, perciò credendo che la proposta di Charles potesse portarle cio che desiderava, lo sposò. Quando si accorse che in realtà l’uomo che aveva sposato era un uomo monotono e non molto ricco, iniziò delle relazioni con degli amanti e si indebitò, fino a quando non morì, senza raccontare niente al marito.

Quando il marito seppe ciò che la moglie aveva fatto, lentamente si lasciò morire, lasciando sola la figlia.

Questo libro mi ha suscitato dispiacere per i due matrimoni fallimentari di Charles e ho visto Emma come una persona un po’ egoista e troppo sognatrice. Il libro però mi è piaciuto abbastanza.

Marta Piccato

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 14:04
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Questo libro inizia narrando il ritratto di Charles Bovary , ragazzino cresciuto in un collegio a Rouen e studente di medicina.
Emma è la protagonista di questa storia, figlia di un gran proprietario terriero, cresciuta in un convento, dove incontrerà Charles. Egli si innamorerà di lei, si sposeranno dopo che lui rimarrà vedovo e vivranno nella cittadina di Tostes.

Emma non è soddisfatta di questo matrimonio: la sua vita inizia a diventare monotona, priva di significato, e si renderà conto ben presto che a fianco a lei non ha l’uomo che avrebbe sognato di avere.
Così un giorno è invitata dal marchese nel suo castello, casa lussuosissima; si ritrova in un mondo che pensava non le appartenesse, fatto d’eleganza e raffinatezza, ma si accorge che tornare alla vita di tutti i giorni è difficile.
Emma si ammala e il marito premuroso decide che per il bene della moglie è meglio trasferirsi in un altro villaggio, ma né il luogo, nè la nascita della figlia riescono a far guarire Emma.
In questo nuovo villaggio Emma inizia a relazionarsi con un certo Rodolphe, benestante proprietario terriero, e da qui ha inizio la sua interrotta lista di conquiste.
Rodolphe è attratto da Emma, ma solo fisicamente; lei, in preda alle sue fantasie romantiche, progetta una fuga insieme a lui che non verrà portata a termine perché sarà lasciata da Rodolphe attraverso una lettera la sera prima.
Emma una sera reincontrerà Leon, una sua vecchia conoscenza, e di lì inizierà una storia segreta con lui; tutto ovviamente senza che il marito sappia niente.

Oltre a questo lei continuerà a spendere somme esorbitanti per sfuggire alla noia.
Dopo aver speso quasi tutto il patrimonio della sua famiglia, Emma si renderà ben presto conto che non riuscirà più a pagare gli ingenti debiti che ha; chiederà aiuto anche a Rodolphe e a Leon ma nessuno dei due gli darà una mano.

Emma riconoscerà che l’unico modo per sfuggire a questa vita ormai andata in fumo è il suicidio. Charles ignaro di tutto scoprirà la terribile verità e si ritroverà con il cuore spezzato. Proprio a causa di questo non sopravvivrà a lungo.

E’ stato un libro molto interessante, perché è un romanzo realistico, scritto in una maniera molto scorrevole.

Martina Morello

L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE, di Gustave Flaubert

Filed under: Martina Morello — artistico Buniva @ 13:52
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E’ la storia di un giovane ragazzo di nome Federico che passa molti anni a Parigi, studente e erede di una gran fortuna.

Narra il suo amore per la moglie di un commerciante, la signora Arnoux; questo sentimento è ricambiato ma destinato a rimanere platonico.
Egli, vedendo che non potrà fare niente con la signora Aronux, si consolerà con Rosanette, da cui avrà un figlio. La morte di questo bambino porterà alla separazione da questa.
La Francia vive un momento d’instabilità a causa di Napoleone, e quando tutto torna alla normalità Federico trascura tutti per poter vedere una giovane vedova.
Con lei si sposerà, ma la loro storia durerà poco perché si separeranno, perchè in Federico è ancora vivo il ricordo della signora Arnoux. Dopo un po’ di anni reincontra la signora, ma ormai di tempo ne è passato e tra loro non ci potrebbe essere piu niente, anche se lei sarebbe disposta ad amarlo.

Federico è un uomo pieno di insicurezze ,debolezze, ma sentimentalmente è un uomo che vive la passione per la vita in sé, anche attraverso ad altri amori come quelli maschili.

In questo romanzo c’è tutto! E’ un romanzo molto complicato da leggere e da seguire ma che nasconde molti lati, come quello della comicità, e momenti di gioia.

Martina Morello

15 aprile 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Elizabeth Rodriguez Altamirano — artistico Buniva @ 22:09
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La storia di Madame Bovary è una triste vicenda in cui il lettore entra e diventa partecipe del racconto, conoscendo i pensieri e la tragica decisione di un matrimonio che fin da principio era predestinato a marcire come un fiore.

Tutto inizia con l’introduzione della vita giovanile di Charles Bovary, fino alla sua carriera di Dottore e al suo primo matrimonio. Attraverso la sua carriera egli farà la conoscenza della giovane e bellissima Emma, figlia di Roualt Bertaux, il quale acconsentirà al matrimonio tra i due giovani. Charles era rimasto da poco vedovo.
Nei giorni di matrimonio, Emma non riusciva più a sopportare la monotonia della sua vita nuova: provava fastidio per le piccole carezze che Charles le dava. In realtà Emma non riusciva più a sopportare ogni piccola parte di Charles.
Quando i due coniugi si trasferirono a Yonville, Emma rimase incinta, e quando partorì scelse il nome della bambina: Berthe.
La bambina venne affidata a un altra persona finchè non fosse cresciuta abbastanza, e quindi durante quei giorni a Yonville, Madame Bovary conobbe un giovane di vent’anni, Lèon Dupuis.
Lèon è un giovane che con Emma condivide le stesse passioni, come la musica, la lettura, il teatro e altre cose, a cui di solito Charles non era interessato.
Tra i due giovani nasce un sentimento che doveva essere soffocato perchè non si potesse manifestare; allora il giovane praticante del notaio decise di andare a studiare a Parigi, causando alla povera Emma l’inizio delle tante delusioni che avrà nella sua vita.
Durante le sue giornate in casa, quando la piccola Berthe era tornata dai suoi genitori, Emma non era capace di dare affetto alla  figlia e al marito.
Il ricordo del giovane Lèon ben presto venne dimenticato, ma il peggio arrivò quando conobbe Rodolphe Boulanger, che le farà conoscere la vera passione degli innamorati.
Rodolphe, uomo di 34 anni, più deciso a conquistare Madame Bovary, riuscirà nella sua impresa, tanto da farli sembrare una coppia di giovani innamorati, nei mesi in cui si ritrovavano di nascosto all’insaputa del povero Charles.
La situazione cambiò quando Emma ricevette una lettera dal padre, il quale la fece riflettere su quello che stava facendo, così iniziò per la prima volta a essere più gentile con Charles, dimenticando Rodolphe quando egli si rifiuterà di scappare insieme a lei.
Passarono i giorni e la situazione di Charles cominciava ad avere un primo calo, ma la situazione peggiorò quando Emma rivide Lèon.
I due questa volta senza indugi iniziarono una relazione segreta, che morirà quando Madame Bovary dovrà pagare i suoi debiti. E a causa di questo problema Madame Bovary commetterà l’errore di prendere la decisione di avvelenarsi, lasciando soli suo marito e Berthe, la quale sarà l’unica vittima di tutti i debiti di Emma.

Madame Bovary è stato scritto da Gustave Flaubert, e uscì in sei puntate, tra l’Ottobre e il Dicembre del 1856.

Gustave Flaubert era figlio di un medico famoso, aveva un fratello e una sorella che si chiamavano rispettivamente Achille e Caroline, la quale sarà molto importante per la vita di Gustave.

Gustave è uno scrittore che fa uso di una nuova tecnica narrativa che alterna tuttavia con procedimenti più tradizionali quali la formazione della protagonista, la storia dei genitori di Charles e la descrizione di Yonville, in cui Gustave si sofferma a raccontare ogni piccola cosa nell’ambiente in cui il lettore si ritrova.

L’effetto di impersonalità è rafforzato dal discorso indiretto libero, in cui il lettore può interpretare ogni personaggio a cui vengono attribuiti il parlato e il pensato.
I tempi narrativi, definiti dal libro “eterno imperfetto”, ci fanno capire che il punto di vista dei personaggi varia anche se loro restano immobili per l’intera durata della scena.

I nomi dei personaggi sono calcoli onomastici, in cui Bovary indica la natura bovina racchiusa nel cognome; Lèon Dupuis unisce la suggestione esotica e virile con la prosaicità domestica del legno – il bois-, e altri nomi ancora.

La storia di Emma è incorniciata da quella di Charles, che si apre con la sua adolescenza e con tutti i suoi problemi che aveva a socializzare con i suoi compagni di classe, mentre Emma viene descritta come una donna molto bella, irresistibile, quasi un frutto proibito da ammirare. Ogni piccola parte della persona di Emma viene descritta nei particolari, ma anche come questa sia vittima di Monsieur Lheureux, il quale rovinerà la vita della sfortunata con debiti da saldare.

Emma è un personaggio che esprime romanticità e che cerca la vera felicità altrove, poichè il suo matrimonio è un fallimento continuo; infatti con le successive conoscenze di uomini, lei conoscerà la parola amore e felicità; ma queste piccole conquiste che ella vivrà si spegneranno non appena Emma pretenderà di più.

A parte questo, Emma vedrà la sua situazione, che è stata creata da lei e che  la distruggerà e diventerà un abisso, tanto da portarla alla morte. Agli occhi del marito, lei era malata di nervi, mentre in verità lei aspirava all’amore, al lusso, e a Parigi, come tanti personaggi del romanzo ottocentesco.

Inoltre Emma è un personaggio che prova ripugnanza verso la fecondità; infatti quando nasce la piccola Berthe, Emma era estranea e molto stupita della bruttezza della bambina, che non era partecipe delle sue scoperte del mondo.

Ho trovato insensibile Madame Bovary verso la figlia e il marito; anche se lei avesse pensato che non ci fosse soluzione per il suo matrimonio, secondo me avrebbe dovuto essere più affettuosa verso la figlia, che non aveva la colpa di niente, ma anzi era l’agnello sacrificale. Infatti c’è una parte del racconto in cui l’atteggiamento del personaggio mi è sembrato molto eccessivo, come quando Berthe si avvicina ad afferrare i nastri penduli del grembiule della madre, ed ella le disse “Lasciami!” in modo molto arrabbiato, facendo piangere la bambina; oppure quando la spinge facendola andar a sbattere la testa nello spigolo di un comodino.

A parte questo il ruolo di Madame Bovary indica, almeno secondo me, la disillusione di essere sicuri d’amare una persona. Peccato che Emma lo capisca dopo il matrimonio che l’amore che ha Charles verso di lei non è corrisposto.
E’ interessante vedere, o meglio immaginare, come spesso le persone pur essendo sposate (ed è proprio questo che Flaubert è stato in grado di descrivere) siano capaci di cadere in debolezze da cui l’essere umano è sempre stato tentato.

Per me Madame Bovary è un personaggio che non ha saputo capire i suoi sentimenti e che ha avuto molta fretta in prendere una decisione del genere, ma comunque è bello sapere che lei in qualche modo ha saputo o è stata capace di amare due uomini molto importanti nella sua vita, i quali si sono resi conto che quello che facevano era un adulterio e soprattutto un ingiuria verso il marito, così leale e umile con tutti.

Bisogna dire che Flaubert si è molto personificato in Emma, tanto che scrive:” Poco fa, alle sei, nel momento in cui scrivevo la parola attacco di nervi, ero così trascinato, mi sgolavo così tanto e sentivo così profondamente quello che provava la mia piccola donna, che ho avuto paura di averne uno anch’io. Mi sono alzato da tavola e ho aperto la finestra per calmarmi”. Ma non è tutto, perchè il fatto curioso è quando scrive:”Avevo un così perfetto sapore di arsenico in bocca, ero così avvelenato anch’io, che mi sono fatto venire due indigestioni di seguito, due indigestioni reali.”

Leggere questo fatto su questo scrittore, mi ha causato molta curiosità e piacere, sapere che egli abbia provato le stesse sensazioni che il personaggio principale provava nel romanzo, e confesso che anch’io in qualche modo sono stata coinvolta in questa tragica storia d’amore, ma soprattutto nei panni della piccola Berthe, che mi ha commosso molto per il ruolo che le è stato attribuito.

Elizabeth Rodriguez Altamirano

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Federica Finizio — artistico Buniva @ 11:21
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Emma, figlia di un contadino, sposa il medico Bovary. Brav’uomo e innamorato, ma la moglie, annoiata dalla monotonia di tutti i giorni, sogna ad occhi aperti, sogni irraggiungibili. Emma dopo essere stata invitata ad un ballo al castello, si accorge che questi suoi sogni esistono realmente. Il buon medico vedendo Emma sempre annoiata, decide di cambiare e si trasferisce. Emma però nonostante il trasferimento,cerca di trovare questa sua vita in un notaio, Léon Dupuis, ma rimane sempre e solo una storia platonica. Emma nonostante ciò cade nella tentazione da parte di un esperto seduttore, ma non funziona neanche con questo gentiluomo perché Emma era troppo in tutto con lui.

A questo punto Emma si ammala. Bovary preoccupato, per farla distrarre un po’ la porta ad uno spettacolo, dove la casualità la fa incontrare con il notaio. Costantemente continuano a vedersi di nascosto, con la scusa delle lezioni di pianoforte. Emma però va in bancarotta per vari debiti ed arriva al punto di rubare e di suicidarsi.

Lo scrittore riesce a rimanere sempre e costantemente legato ai sogni di Emma. Forse con un finale un po’ sciocco, il suicidio, ma con tutta la storia alle spalle, rende il racconto più emotivo.
Mentre si legge, ci si accorge che con poche parole riesce a descrivere le cose nei particolari e le varie situazioni.

Federica Finizio

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