ROMANZI 2.0

6 novembre 2016

IL NOSTRO AGENTE ALL’AVANA, di Graham Green

Filed under: Martino Re Vinti — artistico Buniva @ 18:43
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Il romanzo incomincia con il protagonista Jim Wormold  che ha dei problemi di soldi, visto che è stato piantato dalla moglie e ha una figlia diciottenne. Quest’ultima però inizia a creagli dei problemi, perché è molto esigente in beni materiali che la maggior parte delle volte non sono necessari. Lui vuole un mondo di bene sua figlia e quindi non riesce a negargli questi vizi. Di lavoro fa il venditore di aspirapolvere in un azienda. In un giorno come un altro entra nel suo solito bar per prendersi un drink e fa un inconsueto incontro: un signore che dice di appartenere ai servizi segreti britannici. Costui, dopo una chiacchierata nei bagni del locale con Wormold, decide di arruolarlo come sotto agente. Wormold all’inizio è un po’ scettico ma poi accetta, per via dei problemi economici.
E un libro a sbalzi: più si va avanti, più diventa complicato. Le trame spionistiche sono complicate e spesso con inevitabili equivoci. Il protagonista avendo la capacità di inventarsi storie false ma di renderle verosimili, e di riuscire ad accettare una simile situazione con i servizi segreti che gli entrano in casa, riesce ad essere un personaggio accattivante per tutti i fan di lettura umoristica.

Martino Re Vinti

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5 gennaio 2014

IL TERZO UOMO, di Graham Greene

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 00:09
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Il romanzo venne pubblicato nel 1950 e a suo seguire venne prodotto il film, perchè secondo l’autore il romanzo era stato scritto per essere visto e non soltanto letto.
La storia è ambientata a Vienna nel secondo dopoguerra, la città è divisa dalle quattro potenze d’occupazione: la zona russa, la zona inglese, la zona francese e la zona americana; a narrar la storia è il Maggiore Calloway, poliziotto della zona inglese che nel corso della storia aiuta Rollo Martins a risolvere il caso. Rollo, in arte Buck Dexter, è uno scrittore di storie western che viene chiamato a Vienna dal suo amico d’infanzia Harry Lime per scrivere un articolo sui rifugiati internazionali;  quella che poteva essere una vacanza a Vienna  diventa un incubo per Rollo Martins, dopo aver scoperto la “presunta ” morte di Harry Lime.
Greene riesce a scrivere un giallo pieno di suspense e colpi di scena, narrato in un unico dialogo tra Calloway e Martins, a volte interrotto da alcune riflessioni di Calloway. Sono inseriti molti nomi di locali notturni (a mio parere necessari per il film)  e  questo fa capire che è una sceneggiatura. Il linguaggio è divertente, e riesce a coinvolgere il lettore.

Emanuela Brischi

15 gennaio 2011

IL NOSTRO AGENTE ALL’AVANA, di Graham Green

Filed under: Vanessa Bonino — artistico Buniva @ 00:16
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Il romanzo è ambientato a Cuba nel Novecento. Il protagonista, di nome Jim Wormold, è un semplice rappresentante di aspirapolveri che viene ingaggiato dai servizi segreti britannici.

Mi piace molto il personaggio che fa il protagonista, mi ci immedesimo ogni tanto quando leggo, ma forse non sarei così furba e spigliata nel rispondere a persone così potenti in grado di sottometterti con le loro strambe ideologie e obbligandoti ad adeguarti il prima possibile alle loro regole; Wormold però deve mantenere il segreto senza poter svelare nulla del suo nuovo lavoro, soprattutto al suo amico, il dottore Hasselbecker, e a sua figlia Milly. Come padre si sforza in tutti i modi di accontentare la figlia di diciassette anni di tutti i suoi capricci da adolescente, ma il loro rapporto non è basato solo su quello, ma da una forte e affettuosa intesa che li unisce.

Il romanzo è molto intrigante, avvincente, e a volte anche divertente.

Vanessa Bonino

10 novembre 2009

IL TERZO UOMO, di Graham Green

Filed under: Giacomo Poet — artistico Buniva @ 10:20
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Prima dell’ inizio del romanzo vi è un appunto dell’autore in cui ci dice che il libro che abbiamo in mano non è da leggere ma da vedere, dato che la storia, gli era stata commissionata per un film. Un film appunto intitolato Il terzo uomo che fu un successo nelle sale (prodotto da Alezander Korda per la regia di Carol Reed.  Wikipedia). Tuttavia leggendo questo breve libro non mi è sembrata tanto azzeccata la prefazione di Green, dato che ho trovato il romanzo un giallo molto ben riuscito, che mi è sembrato un ottimo lavoro nel suo genere, avendo letto già parecchi romanzi .

La storia è ambientata nel secondo dopoguerra, in una Vienna divisa in ben quattro parti controllate ognuna dalle più grandi potenze europee: USA, Francia, Inghilterra e Russia. In questa situazione arriva il protagonista del romanzo di Green, Rollo Martins, un inglese che va a Vienna per ritrovare un suo vecchio amico, che è in parole povere anche il suo modello di ispirazione ed il suo idolo: Harry Lime. Quando, arrivando a Vienna, scopre della morte del suo amico, si trova perso e disorientato, in una città disastrata dalla seconda guerra mondiale. Ma, per non conoscere nessuno, nel suo primo giorno in Austria anche troppe persone sembrano interessate a lui, e non sempre in modo amichevole.

Da qui in poi inizia a svilupparsi il romanzo, avvincente e pieno di colpi di scena che sanno tenerti attaccato esattamente come un giallo dei nostri giorni, anche se l’originale risale al 1950. Le scene e le ambientazioni raccontate da Green sono stupende: ci si può immaginare fino all’ ultimo dettaglio della Vienna del tempo, miscelati però a un filo degli avvenimenti sempre continuo e ben teso, che non lascia spazio a pause e tiene alto il ritmo del romanzo.

E’ un romanzo abbastanza semplice, un bel giallo-poliziesco con una bella storia, ma niente di più. Un libro non pesante da leggere e molto divertente.

Giacomo Poet

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