ROMANZI 2.0

22 dicembre 2014

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Francesca Ribet — artistico Buniva @ 02:21
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Il titolo del romanzo descrive perfettamente ciò che l’autore vuole trasmettere ai lettori, ovvero che ognuno deve occuparsi dei propri problemi e non deve intromettersi nei fatti altrui. Questo è sottolineato soprattutto nell’ultima frase del libro: «Laurana era un cretino». Infatti, il protagonista, il professor Laurana che, dopo la morte di Manno, ha continuato a indagare trascurando i pericoli della mafia che lo circondava, è stato ucciso per aver scoperto le verità nascoste dietro l’omicidio. È chiaro dunque che il personaggio principale vive nell’ingenuità, non apre gli occhi sulla realtà con cui convive, abitando in Sicilia, e soprattutto non rispetta il proverbio che viene riportato nel romanzo: “Regola: il morto è morto, diamo aiuto al vivo”.
Quindi il professor Laurana non è il classico protagonista da ammirare e stimare, ma al contrario un personaggio con un comportamento da evitare, soprattutto se ci si trova nelle situazioni descritte dal libro. Questa è stata la caratteristica del romanzo che più ho apprezzato, ritenendola molto originale e diversa dal solito. Fino alla fine mi sono immedesimata nel protagonista, tenendogli le parti e sperando in un finale diverso, in suo favore, e solo dopo la conclusione del romanzo mi sono resa conto della sua ingenuità.
Inoltre, il romanzo mi ha aperto gli occhi su ciò che accadeva e tutt’ora accade nella Sicilia mafiosa, tema principale dell’intero libro.

Francesca Ribet

4 marzo 2014

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 16:55
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Il romanzo,  pubblicato nel 1966, è ambientato nell’entroterra siciliano, e vede come protagonisti alcuni abitanti del paese tra cui il dottor Roscio, il farmacista Manno, il professor Laurana e l’avvocato Rosello. Il titolo sulla copertina potrebbe essere interpretato come un’espressione mafiosa che mette in guardia il lettore sulla storia che andrà a leggere, facendolo incuriosire sin dall’inizio. Tutto ha inizio nel 1964 quando il farmacista Manno riceve una lettera anonima che lo minaccia di morte, ma questa viene sottovalutata e presa come uno scherzo, sia dal farmacista che dai compaesani; quello che poteva essere uno scherzo diventa una vera catastrofe, e pagano con la vita il dottor Roscio ed il farmacista Manno. Il professor Laurana inizia ad indagare sulla questione, ma purtroppo paga anche lui le conseguenze per aver scoperto fin troppe cose del complicato intrigo ” amoroso” tra due componenti della famiglia del dottor Roscio.

Sciascia usa un linguaggio semplice, “di paese”, talvolta inserendo alcune espressioni siciliane per arricchire i dialoghi tra i vari personaggi, e quasi tutta la storia è caratterizzata dai pensieri del professor Laurana sul delitto. Molto bello l’uso di una storia tra amanti in famiglia che,  nonostante rispecchi un po’ i tempi nostri, sono disposti ad uccidere pur di stare insieme.

Emanuela Brischi

2 febbraio 2014

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Andrea Guerriero — artistico Buniva @ 00:19
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E’ un romanzo giallo, che inizia con una lettera di minaccia anonima ricevuta dal farmacista Manno; qualche giorno dopo, avviene il delitto che porta alla morte del farmacista e del suo amico, il dottor  Roscio. Il professor Laurana narrerà gran parte della storia e si occuperà della risoluzione del difficile e intrecciato caso, e giungerà quasi alla risoluzione del mistero.
Si parla di politica legata alla mafia, in un legame inseparabile.

Non ho apprezzato molto il romanzo per i troppi discorsi, pensieri e ragionamenti del professore che mi portavano a dover rileggere intere frasi e talvolta pagine, per riprendere il filo del discorso. I fatti vengono svelati poco alla volta ma non tengono con il fiato sospeso il lettore più di tanto. Inoltre non vengono mai svelati in modo chiaro e comprensibile e quindi anche il finale è un po’ confusionario.

Andrea Guerriero

4 gennaio 2014

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Simone Rossato — artistico Buniva @ 22:57
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Laurana è professore al liceo classico del capoluogo; è la vittima, a causa di un indagine  sulla morte dei due suoi amici del paese: il dottor Roscio e il farmacista Manno.
La trama del romanzo, come nello stile di Sciascia, è molto contorta e lascia un punto interrogativo su ogni personaggio tirato in ballo dallo scrittore: solo nell’ultimo capitolo esplicita il reale assassino o, in questo caso, l’uomo che sta a monte del delitto.
Come  ne “Il giorno della civetta”, l’autore presenta l’ambiente siculo nello sfondo della vicenda, senza però entrare nei dettagli e tralasciando, dunque, i dati meno importanti. Si prende cura invece della descrizione dei personaggi, anche se non di tutti, e dei discorsi, sempre molto intrecciati, a cui dedica anche interi capitoli. Il linguaggio e lo stile sono, come nelle altre sue opere, molto ricchi ma  senza essere di peso alla lettura. Nel complesso un romanzo scorrevole.

Simone Rossato

12 dicembre 2013

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Angelica Piras — artistico Buniva @ 15:10
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L’ho scelto perché mi piacciono i gialli, per questo l’ho trovato molto scorrevole ed interessante.
Ci troviamo in Sicilia, nel cuore del periodo della mafia. Un giorno il farmacista del paese, Manno, riceve una minaccia di morte, ma sia lui che i suoi compaesani pensano sia uno scherzo. Il farmacista Manno, ha come hobby la caccia, assieme al Dottor Roscio. Sarà proprio lì che Manno, davanti agli occhi del dottor Roscio, verrà ucciso. Sarà il Professor Laurana a capire che il vero bersaglio era Roscio e non Manno: scoprirà che la moglie di Roscio aveva un amante,  che voleva  uccidere Roscio per potersi risposare.

Angelica Piras

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Rossella Agricola — artistico Buniva @ 14:07
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Dal titolo mi aspettavo una cosa diversa: mi faceva pensare a qualcosa di bello, inaspettato, invece mi sono ritrovata a leggere di un omicidio.
In sicilia in un paesino piccolo abitava un buon uomo che lavorava come farmacista e si chiamava Arturo Manno. Ricevette un giorno da un postino una lettera anonima con una minaccia. Il postino gli disse di andare dal maresciallo, ma lui non gliene importò molto perché era convito che fosse stato uno  scherzo. Un giorno di caccia, che era il suo passatempo nel tempo libero, fu ucciso. A completare il duplice omicidio fu coinvolto il suo amico Dott. Roscio. Per risolvere questo caso entrò in scena il professor Laurana..

E’ un libro impegnativo perché capitano cose che non ti aspetteresti, ma al tempo stesso è coinvolgente perché vuoi sapere chi fosse mai stato l ‘assassino.

Rossella Agricola

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Sara Obinu — artistico Buniva @ 14:00
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“La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio…” Così ha inizio il romanzo “giallo” di Leonardo Sciascia. La storia si presenta sin dall’inizio piena di mistero, con l’arrivo di questa lettera anonima che già  trasudava il destino del povero destinatario: un farmacista, un uomo gentile e riservato che non aveva mai dato modo di far parlare così rumorosamente di sé. Sfortunatamente il suo destino si era incrociato con quello del dottor Roscio, un vecchio amico con cui si dilettava nel suo sport e passatempo preferito: la caccia. I due chiuderanno quella prima e felice giornata di caccia insieme a pochi metri di lontananza l’uno dall’altro, il farmacista colpito alle spalle e il dottore al petto. L’intera vicenda si svolgerà tra le indagini un po’ goffe della polizia e quelle curiose ed attente del professor Laurana che renderà il romanzo intrigante ed accattivante tra le interviste alla vedova e agli altri sospettati e il suo curioso modo di svolgere le indagini tramite una pista logica e tutta sua. Un uomo legato alla madre ormai sola, ma che col tempo farà cambiar parere di sé. Altri personaggi come don Luigi si riveleranno nel corso del racconto molto più importanti di quanto si possa credere.

Sara Obinu

15 novembre 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Sonia Revel — artistico Buniva @ 00:56
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“A ciascuno il suo” è un romanzo giallo che è stato scritto da Leonardo Sciascia e pubblicato nel 1966. Il romanzo inizia con il signor Arturo Manno, farmacista di un piccolo paese della Sicilia, il quale riceve una lettera anonima con minacce all’interno. Sul foglio c’era scritto che dovrà morire per quel che ha fatto. Lui, pur essendo un brav’uomo, calmo e di buone maniere, morirà come previsto dalla carta da lui ricevuta. A completare il duplice omicidio vi è anche la morte del Dottor Roscio, suo compagno di lavoro. Il vero protagonista del romanzo è il professor Laurana, il quale si cimenta per risolvere questo duplice caso. Questa indagine, l’autore la rende molto coinvolgente, facendo interessare chi legge e incentivandolo nella lettura del libro. Questa dote di rendere partecipe il lettore rende il romanzo molto piacevole e affascinante.

Poichè la prosa è parecchio garbata e scorrevole, ne consiglio la lettura.

Sonia Revel

6 settembre 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Virginia Giovani — artistico Buniva @ 17:38
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Nell’afa di una giornata d’estate, in un paesino siculo, un farmacista “dabbene” riceve una lettera minatoria. Il signore in questione è Arturo Manno. Dalle nostre parti si direbbe “un brav’uomo”, pacifico ed educato. Quel genere di persona che noi guardiamo con un mezzo sorriso di ammirazione e ironia.

L’autore, di origini sicule, usa però altri vocaboli per descrivere la vittima del suo libro. Un’artista quale Sciascia non si accontenta di un aggettivo, che per altro non credo neanche sia usato nel mezzogiorno italiano. Per il suo Arturo, come per il professor Laurana, per l’avvocato Rosello e tutti quelli che prenderanno forma nella storia, ci sono frasi complesse per descriverli.
Facilmente ci si può immaginare il farmacista che si concede come unico vizio nella vita la caccia, accompagnato sempre dai suoi fedeli cani e l’amico Roscio.

La maestria dell’autore ti lascia a bocca aperta solo quando hai girato l’ultima pagina. Certo fra le dita ti è rimasto il sapore amaro di un finale non come quelli della televisione. Ma la cosa sbalorditiva sta ne fatto che solo quando tutto è finito ti accorgi che per leggerlo hai corso, una lettera dietro l’altra, per montagne di pagine.

Si legge velocemente Sciascia, a mio parere, e sempre con piacere. Quello che ne hai alla fine del suo libro è un senso leggero di rabbia sotto la pelle. Un fastidio per come ci hanno allevato i nostri genitori. Insomma: non sono stati loro a dirci per primi “c’era una volta…”? Con quel genere di favole la notte noi siamo cresciuti male, cullati dalla speranza che quando il gioco si fa duro arriva la fata turchina ad aiutare; illusi dal fatto che dopo tutta la storia sarà comunque il buono a vincere. Forse il problema sta solo nel fatto che siamo nati in un mondo molto veloce: quando qualcosa ci annoia vogliamo sentirci dire “…e vissero per sempre felici e contenti. Fine”. Chi non vuole vedere quel punto finale, esaustivo? Quel punto che a essere sinceri non potremo mai mettere nella vita reale .

Virginia Giovani

31 maggio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Luca Valentino — artistico Buniva @ 17:01
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Il romanzo si svolge nella Sicilia degli anni sessanta, culla della mafia che purtroppo ha reso l’Italia famosa in tutto il mondo.

In questo ambiente Sciascia racconta il suo giallo intricatissimo, che ha come personaggio principale un professore , il quale cerca di risolvere il caso che ha come autori persone molto influenti nella politica e immischiate con la mafia.
La lettura del romanzo è intricata quanto la trama, la quale però è imprevedibile e inattesa; nel complesso è un libro da leggere tutto di un fiato. Inoltre, trattando argomenti di denuncia politica,  rivela quanto il nostro periodo ne sia stato influenzato.

Luca Valentino

17 febbraio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Alessia Bauducco — artistico Buniva @ 23:36
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Romanzo pubblicato nel 1966 per la prima volta dalla casa editrice Einaudi.
Ambientato negli anni ’60, illustra la situazione siciliana dell’epoca.

Tramite questo romanzo Sciascia, descrive la situazione critica di quel periodo, in cui il singolo cittadino è nell’impossibilità di esprimere il proprio parere o di rivelare situazioni illecite senza incorrere nel rischio di perdere la vita.
“Il potere è troppo forte, e l’omertà dilaga…”

La trama di questo romanzo è vista attraverso gli occhi di un professore innocente, inizialmente scettico sulle vie d’indagine intraprese dalla polizia.
Attratto suo malgrado da una serie di affari loschi che catturano la sua attenzione. Scorrendo le pagine del romanzo lo vedremo sempre più convinto che i presunti motivi del delitto non siano veri.
La situazione che gli si presenta è molto più complessa: fa sì che si puntino le dita contro persone di rilevata importanza nel campo della politica.
Lui ricerca la verità non sapendo che la strada intrapresa è molto pericolosa.
Il suo errore più grande è la fiducia nel prossimo che lo porta a confidarsi con le persone sbagliate; essendo un uomo onesto e al di fuori del cerchio di omertà che lo circonda, finisce per cadere in una trappola. Escogitata da poche persone ma alimentata da tutto il paese che pur essendo al corrente della situazione si limita a tacere.

Alessia Bauducco

14 febbraio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Manuela Bertrand — artistico Buniva @ 18:58
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È un romanzo giallo appesantito dalle storie della mafia.

Ambientato in Sicilia, tutta la storia gira attorno a un doppio omicidio di cui si sa tutto e niente. O meglio: bisogna credere per forza a quello che si dice e non si può voler sapere di più.
Spiega la società siciliana anni ’60, schiacciata e costretta all’omertà dalla mafia.

È impegnativo seguire il filo della vicenda soprattutto perché accadono cose inaspettate.
L’ho trovato noioso e poco scorrevole..

Manuela Bertrand

14 gennaio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:49
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Sciascia scrive una storia piena di enigmi, di gente che sa la verità, ma tace, probabilmemente per paura, perchè  colpevole dell’omicidio e di tutto il resto è la mafia. Così potente da riuscire a depistare la polizia e rimanere fuori da tutto!
Una storia avvincente, piena di colpi di scena, ma allo stesso tempo resa noiosa da quel modo di scrivere “piatto”, che non  coinvolge del tutto. Questo aspetto delude un po’ rispetto ad una trama così travolgente.

Nadina Grahic

11 gennaio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Susanna Garis — artistico Buniva @ 14:30
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Un misto tra rabbia, indagine, mafia, intrighi amorosi. Questo è un romanzo di denuncia sulla Sicilia anni ’60, paragonabile anche a quella dei giorni nostri. In questa storia si capisce che in una realtà come i paesini della Sicilia in cui avvengono affari loschi tra i potenti, nessuno potrà mai indagare e farsi un idea chiara su quanto accaduto. In questo caso si trata di un omicidio di cui non si sa né il movente né l’assassino. Si arriva alla conclusione che chiunque si immischi in storie che non gli riguardano farà una brutta fine, come accade in questo romanzo.

Una mafia in cui ci sono i nomi e i cognomi delle persone più potenti e delle persone più corrotte. Il delitto in questione è tutto programmato nei minimi particolari, fatto addirittura in modo da nascondere le prove per far seguire altre tracce da parte della polizia.

Intrighi amorosi, poiché si arriverà ad un certo punto della trama a sospettare che si tratti di un delitto passionale.

Questo romanzo descrive molto dettagliatamente la realtà di allora facendo sì che il lettore si appassioni a tal punto da immergersi completamente nel ruolo del protagonista e nella storia stessa. A mio parere ha una trama molto avvincente e lo scrittore è molto bravo anche se all’inizio il romanzo è poco scorrevole

La storia non è banale ed è piena di colpi di scena.

Susanna Garis

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