ROMANZI 2.0

16 marzo 2011

LOLITA, di Vladimir Nabokov

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:56
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Lolita è una piccola bambina che irrompe nella vita di questo particolare uomo, un uomo che viene affascinato da questa piccola creatura, che non riesce più a staccarsi da lei, non riesce più a vivere senza di lei! Un amore quello del professore che va al di la dei confini, un amore ossessivo….Una storia che all’inizio non affascina più di tanto, ma poi ecco il BUM! Quello stile artificioso, pieno di particolari e dettagli, minuzioso nella descrizione che a volte ti fa perdere il filo del racconto, che però ti cattura, non ti lascia più, ti fa rimanere li incollato a continuare a leggere. Una scrittura piena di magia e una storia travolgente, particolare, unica, che anche alla fine ti fa rimanere con quell’unico dubbio…

Nadina Grahic

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IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:54
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Ma chi è veramente Gatsby??? Per tutta la narrazione questo personaggio viene avvolto da un alone di mistero.

Una figura quella di Gasby ricca di tragicità, una persona che per tutta la vita rimane attaccata ai propri sogni e incapace a vivere il presente, diversamente da tutti gli altri personaggi; un uomo solitario che nasconde questa sua caratteristica cercando di circondarsi di persone anche di sconosciuti.

Una scrittura, quella Francis Scott Fitzgerald, scorrevole, uno stile pulito, chiaro e d’impatto, non artificioso, particolare; un libro scorrevole.

Nadina Grahic

18 gennaio 2011

IL GIORNO DELLA CIVETTA, di Leonardo Sciascia

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:13
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Calasberna viene ucciso da due colpi di pistola mentre sta salendo su un autobus. Una storia che potrebbe sembrare intrigante, un omicidio ambientato in Sicilia, le innumerevoli indagini…

La semplicità nel narrare questa vicenda, utilizzata dallo scrittore,  rende questo romanzo semplice, troppo semplice, quasi banale! Questo modo si scrivere rovina quelle pagine di narrazione intensa, piene di sentimento, di realtà profonda che sono le sole che appagano il lettore. Non so se questo libro non mi sia piaciuto oppure sì, perchè ci sono quelle poche pagine davvero emozionanti e poi c’è tutto il resto della narrazione, che neanche ti colpisce, leggi quelle parole, quelle frasi solo perchè sono  scritte lì…

Nadina Grahic

14 gennaio 2011

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, di Oscar Wilde

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 18:42
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Hallward vede in Dorian qualcosa di unico, una bellezza quasi mai vista prima d’ora, un viso privo di imperfezioni tanto bello e perfetto da doverlo ritrarre… E’ così che Dorian inizia a provare quasi invidia, gelosia verso quel ritratto, perché sa perfettamente che la sua bellezza non durerà per sempre.
Condizionato dai discorsi dell’amico Lord Wotton, che riesce a persuaderlo ad essere un punto di riferimento, Dorian inizia a pensare veramente che solo grazie alla bellezza si può ottenere qualcosa, provare nuove emozioni e fare tutto ciò che si vuole; ma Dorian sa che tutto questo non durerà per sempre! Riesce ad imprigionare la sua anima in quel favoloso dipinto di Hallward, così il giovane Dorian inizia a non invecchiare, ma al tempo stesso il quadro sì…

Una vita, quella di Dorian, condizionata dalle parole di qualcun altro, che lo porta solo a soffrire, a compiere omicidi, a sentirsi vuoto e a vedere in quel ritratto tutto il male della sua vita piena di vizi proibiti. Si ucciderà come le sue stesse mani: trafiggerà quella tela quando la sconfitta morale avrà preso il sopravvento su di lui. Ecco che finisce così la vita di Dorian, una vita vuota.

Nadina Grahic

13 gennaio 2011

SE QUESTO E’ UN UOMO, di Primo Levi

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:01
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Questo è uno di quei libri che, dopo averli finiti, rimani lì, senza parole, senza saper dire niente; ecco, io sono prorpio in questa situazione, ogni cosa che mi salta alla mente mi sembra troppo banale rispetto  a tutto ciò che ho letto!
Primo Levi non nasconde niente, quelle parole  sembrano trasparenti, dicono la verità così com’è, con il dolore e tutto ciò che ne segue.
L’impresa dell’autore non è quella di colpire diretto nella parte emotiva e sentimentale del lettore, ma vuole solo raccontare ciò che è stato per non dimenticare, perché sia impossibile far finta di niente, tutto ciò è esistito!!
Ogni commento è vano, è inutile cercare qualcosa da dire, le parole non escono…

Nadina Grahic

LA COSCIENZA DI ZENO, di Italo Svevo

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 09:41
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Gia dall’introduzione, nelle prime pagine, mi è sembrato un libro “strano”; non ho capito molto il perchè del gesto del dottor S. , di rendere pubbliche le pagine di Zeno, solo perchè questo non ha voluto continuare la terapia con lui…. Nonostante ciò, Zeno, questo protagonista così particolare, mi ha lasciata un po’ perplessa: questa sua ostinazione a pensare che è malato di qualsiasi cosa, questa sua insoddisfazione di ciò che ha, che lo porta ad accontentarsi e prendere ciò che capita, come nel capitolo “la storia del mio matrimonio”. Qui Zeno, sposa Augusta, colei che all’inizio non aveva neanche considerata, perchè ritenuta brutta, solo perchè le altre sorelle lo rifiutano, sopratutto Ada, la sua prediletta; pur di rimanere accamto a quella famiglia, ma più che altro di poter rivedre Ada, Zeno, sposa Augusta. E’ vero che dopo si rende conto di amarla, però nonostante questo riesce anche a tradirla, ma pensado comunque di rimanare fedele alla proria moglie perchè, appunto, convinto di amarla davvero.
E’ un personaggio che anche in questo episodio dimostra la sua serenità d’animo, anche se sa benissimo che non è giusto ciò che fa; dopo i suoi innumerevoli tradimenti capisce che non ha fatto la cosa giusta e si lamenta; questa cosa mi ha molto dato fastidio: mi sembra abbastanza grande da rendersi conto delle consegnuenze che portano le sue azioni e non da autoconvincersi che sia tutto a posto!!!

Il linguaggio è molto scorrevole, anche se un po noioso, ma solo in certe parti.

Nadina Grahic

12 gennaio 2011

IL LUPO DELLA STEPPA, di Herman Hesse

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:37
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Il malessere che prevale senza dare tregua, un male incurabile, una continua angoscia verso ciò che si è, verso ciò che si è diventati e verso la propria vita, piena di insoddisfazioni. Un continuo lamento per quello che non si ha, per quello che si vorrebbe avere, una riflessione sul proprio essere e solo su ciò che la vita ha di brutto da offrire, senza riuscire a capire, a valorizzare, quel poco di bello, di buono, che in ognuno di noi c’è. Un libro troppo pessimista nei confronti della vita e per quelle poche cose belle che ci capitano; un romanzo filosofico, con un linguaggio neanche troppo complesso, ma che rende , nonostante ciò, la lettura molto pesante e noiosa perché, a parere mio, l’autore si sofferma solo su una delle sfumature della vita, quella negativa; un intero libro incentrato solo su questo aspetto e sempre li, a rimarcare determinati concetti, rimane veramente molto pesante , noioso ma anche ripetitivo, perché il concetto è uno solo: è vero che viene approfondito, ma non invoglia il lettore ad appassionarsi, anche se poi il finale è qualcosa di veramente inaspettato.

Nadina Grahic

28 gennaio 2010

IL PASTO NUDO, di William S. Burroughs

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 00:22
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Non credo di aver mai letto un libro del genere… Un libro insensato, ambiguo.

Un tossicomane che combattte la sua “malattia”: un uomo non più capace di intendere e volere, un uomo che farebbe qualsiasi cosa per poter staccare dal mondo, viaggiare con la fantasia, ridare vita a quel corpo inutile, ormai spento, di colore grigio…

Un libro senza una morale, che ci narra di tutte quelle vite condizionate da quella sostanza… quella stessa sostanza che gli brucia dentro come una scossa che ripercorre tutto il corpo appena entra nelle vene, una scossa che dura troppo poco;quella scossa che li fa sentire vivi per quell’attimo.

Un libro squallido, senza alcun messaggio, soprattutto per quanto riguarda il finale, che provoca solo disgusto, ribrezzo… Una fine che non ha a che vedere con il resto…

L’autore riesce a rendere bene anche le parti più imbarazzanti, più intime, ma anche quelle più insensate, scaturate dalla fantasia di quei malati; le riesce a rendere così vere solo grazie alle parole, studiate bene, messe in una determinata maniera, che riescono a ricostruire l’immagine di quelle frasi quasi ipnotiche.

Nadina Grahic

9 gennaio 2010

FRANKENSTEIN, di Mary Shelley

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 15:49
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Victor Frankestein era frose troppo annoiato dai suoi soliti esperimenti, da ciò che già qualcun altro aveva creato, aveva scoperto… Così, grazie a tutta la conoscenza da scienziato che aveva, riuscì in un impresa dove nessuno, fino a quel momento era mai riuscito; solo a Dio spettava quel compito: Victor riuscì a dare la vita ad un mostro da lui creato. Non si rese conto di ciò che aveva fatto, di cosa poteva portare questo sensazionale esperimento…

Victor, circondato da uno scenario di continua malinconia, angoscia e terrore per ciò che aveva creato, narra la sua fine, dove si ritrovò solo con se stesso senza niente e nessuno.

Un travagliato viaggio alla ricerca del suo esperimento, per cercare di porre fine a quello che era riuscito a fare; quella povera bestia diversa da tutti, costretta a distruggere il suo creatore e ciò che egli amava, perchè come lui era da solo, cosi anche suo “padre” doveva esserlo, perchè era lui la causa della sua infelicità. Victor non si rese conto che non sarebbe mai riuscito a fermare la bestia, e così distrusse la sua vita creandone un altra.

Nadina Grahic

IL DIAVOLO IN CORPO, di Raymond Radiguet

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 13:31
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Un amore travolgente, passionale, malizioso, egosita, intenso, complice e crudele, proprio come il giovane protagonista, un adolescente che vuole vievere il suo primo amore con libertà, vivedolo alla giornata, dove conta solo il presente… Trovarsi e poi avvicinarsi, ancora, sempre di più… Lei, giovane donna, ma gia sposata, che grazie a Francois risveglia le sue passioni. E così, l’uno nelle braccia dell’altro, vivono al massimo questa storia che ha come sfondo  la guerra, situazione critica, pericolosa dove il marito della donna si trova impegnato.

Tutte queste situazioni, l’adulterio, le menzogne, l’ingenuità, la spensieratezza  portano questa vicenda senza un lieto fine…

Un storia come un altra, ma la particolarità di questo libro sta nella capacità dello scrittore di rendere questa vicenda così comune e banale, una storia particolare, con la narrazione minuziosa dei particolari, (in cui non lascia traspirare nulla) schietto come pochi.

Nadina Grahic

7 dicembre 2009

L’ISOLA DI ARTURO, di Elsa Morante

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 20:51
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Arturo è il protagonista del romanzo e la voce narrante di tutta la vicenda che Elsa Morante scrive: una storia travagliata di un giovane adolescente. La Morante ci narra il suo primo amore, la trasformazione che avviene in questo giovane ragazzo, le sue angosce, i suoi dubbi e la cattiveria, l’odio verso la moglie del padre; che è un uomo assente dalla vita del figlio, sempre lontano da casa per motivi di lavoro. Una storia noiosa nella prima parte, ma poi piena di colpi di scena, di descrizioni minuziose di tutti i personaggi del romanzo e dei posti: l’isola, il mare, le case….

Trovo questo modo di scrivere particolare di Elsa Morante un linguaggio semplice, che ci invoglia alla lettura. Una scrittura ambigua, allo stesso tempo, forse per la ossessione della narrazione di tutti i particolari della storia; una scrittura realistica, dove però tutto è poeticamente sfumato. Grazie a questa cura nella descrizione, riusciamo quasi a essere in quei posti, a stargli accanto e vivere le vicende dei personaggi, riusciamo a far parte della stessa storia come spettatori reali.

Nadina Grahic

14 novembre 2009

MADAME BOVARY, di Gustave Flaubert

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 12:03
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Gustave Flaubert ci narra la storia di questa giovane donna francese, Emma Bovary, che, ammaliata dalla ricchezza e dal romanticismo cade nella perversa aria dell’adulterio per cercare in qulche modo di sfuggire alla monotonia del matrimonio, ricercando folli passioni e un grande amore. Così, incurante delle conseguenze e di tutto ciò che la circonda, Emma inizia questa sua “nuova” vita, fatta di sogni, amore, tradimento, in una continua lotta contro se stessa. Lo scrittore, appunto, ci svela questa frustrazione che Emma ha dentro di se, un continuo tormento che non riesce a placare; una donna insoddisfatta della propria vita e delle proprie scelte, che la portranno a una tragica fine.

Una storia sconvolgente resa tale ancor più dal modo di scrivere dell’autore, minuzioso nel raccontare e nel dettagliare queste passioni, anche se la storia può sembrare banale. L’uso di parole singolari e perfette, messe in quel modo e in quel determinato contesto, rendono ancor più travolgente questa storia.

Nadina Grahic

10 novembre 2009

SIDDHARTA, di Hermann Hesse

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:41
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Hermann Hesse ci pone, attraverso questo libro, in una reltà diversa… in una ricerca continua e sfrenata, verso qualcosa che solo in pochi sono riusciti a cogliere. Siddharta, appunto, è il protagonista di questo romanzo, un racconto pieno di pensieri profondi, di dottrine da seguire… una ricerca verso il proprio io e verso una pace interiore che gli permetta di vivere interamente la propria vita!

Questo è il viaggio che intraprende il giovane Siddharta, un viaggio lungo e faticoso, pieno di emozioni e riflessioni, un viaggio lontano dai nostri tempi, immerso in un’India antica, ma che, allo stesso tempo, ci fa riflettere sulle cose anche più banali che ci sfuggono nella nostra vita troppo frenetica.

Un libro filosofico, che a primo impatto può sembrare noioso, ma ci regala una lettura facile e scorrevole, anche se con qualche pensiero un po’ più complesso.

Nadina Grahic

6 settembre 2009

GITA AL FARO, di Virgina Woolf

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 17:30
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“Una gita al faro”: un sogno di un bambino che però si relizzerà solo dopo 10 anni, quando il desiderio che è soddisfatto oramai ha perso di importanza….

Si, perché solo dopo la perdita, il lutto della madre, la signora Ramsay, il padre mr. Ramsay, un intellettuale ed egoista, dopo le diverse frustrazioni che questa famiglia subisce, dopo dieci anni, decide di andare al faro, così, senza un perché, senza niente.

E’ così che la scrittrice Virginia Woolf realizza questo suo romanzo: un libro corto, con soli tre capitoli con una storiella che all’inizio si fa fatica a capire, ma nonostante ciò interessante. Una lettura piacevole,ma che, allo stesso tempo, ti fa perdere in mezzo a tutte quelle parole, a volte anche ripetitive!

Nadina Grahic

31 agosto 2009

LE COSMICOMICHE, di Italo Calvino

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 17:31
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“Le comicomiche”: una serie di racconti che dimostrano l’immaginazione senza limiti di Italo Calvino, ma che allo stesso tempo coinvolgono e affascinano senza mai stancare. Un libro non pesante, piacevole sotto diversi aspetti.

Le storie di questo scrittore particolare trattano argomenti molto seri, ma allo stesso tempo sono raccontati in maniera ironica; così questo genere definito “comico” ci aiuta a capire meglio le teorie scientifiche. Sono storie basate su ipotesi che danno una spiegazione sull’origine del nostro mondo.

Dodici racconti così divisi che parlano dell’universo, dell’evoluzione… “La distanza della luna”… “Un segno nello spazio”…”Tutto in un punto”…”Giochi senza fine”… “I Dinosauri”…”La forma dello spazio” …”Gli anni-luce” e
“La spirale”. Ogni cosmicomica inizia con un passo tratto da un libro scientifico che serve da introduzione. Ogni racconto presenta un ambiente diverso, situazioni immaginarie, in ognuna delle quali il protagonista principale è Qfwfq; un narratore, insicuro, innamorato, competitivo, impaurito, curioso e coraggioso. Racconta situazioni tipicamente umane, drammatiche e angosciose, serene e tranquille. Qfwfq è privo di una vera identità, sembra che sia sempre esistito, non viene mai descritto, non si sa da dove venga. Qfwfq soprattutto gioca. Il gusto del gioco prende via via la mano anche all’autore stesso…

Nadina Grahic

IL PROCESSO, di Franz Kafka

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 15:52
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Kafka con questo romanzo, non molto facile da leggere, cerca di parlare direttamente all’inconscio del lettore, che finisce quasi col ritrovarsi nelle vicende dei personaggi.

“Il processo” ha un protagonista, Joseph, che incarna in se stesso la solitudine, la rinuncia alla vita, all’esistenza che lo porta alla morte.
Sì, perché il dramma di quest’ uomo si apre in una mattina come tante altre. Si ritrova in mano una strana notifica di arresto da parte di due signori; pensa subito che si tratti di un errore e cerca di intervenire per risolvere il malinteso. Ma quando il protagonista si addentra in questa vicenda si rende conto di quanto quell’accusa sia “vera” e di come sia impossibile arrivare ad una soluzione…

Un libro drammatico, che ci invoglia a riflettere più che a capire questa strana vicenda, dove Joseph cerca diperatamente di giustificare, con avvocati e testimoni, solo il suo “diritto ad esistere”. Questa misteriosa organizzazione giudiziaria comincia così a farlo sentire indifeso, fragile. Infine si autoconvince di essere colpevole, anche se non conosce l’accusa e non la conoscerà mai. Cosi viene condannato a morte per una colpa inesistente.

Nadina Grahic

31 maggio 2009

CUORE DI TENEBRA, di Joseph Conrad

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 15:23
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Un romanzo che parla di un viaggio, quello intrapreso da Mr. Marlow, che è colui che narra e ci racconta quest’avventura di mare. Un avventura che lo porta ad addentrarsi nel continente africano, dove il protagonista si trova di fronte scene inquietanti, orribili, di violenza.

Questa angoscia che lo porta all’interno del continente, dentro il “suo cuore”, questa paura che viene percepita durante la lettura e che viene narrata dallo stesso protagonista, sembra una metafora; il viaggio verso questo luogo oscuro sembra quello all’interno di un uomo, verso il suo inconscio, verso se stesso.
Marlow si avventura alla ricerca di Kurtz, l’amico sparito nel nulla che avrebbe dovuto riceverlo al suo arrivo.

Un personaggio inquietante, che non riesce più ad uscire dalle “tenebre”; viene adorato e considerato una divinità dagli indigeni; il suo voler essere idolo per questa popolazione, lo porta a diventare “dio” . Uno scenario che trova solo posto all’interno dell’angoscia di ognuno.

Il romanzo ti colpisce, ti turba: l’uomo, la sua potenza, la sua follia, in questo viaggio ricco di emozioni e di metafore.

Nadina Grahic

15 aprile 2009

IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, di Giorgio Bassani

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:40
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Una storia raccontata dall’autore attraverso il suo animo e il suo ricordo, in cui prende i momenti più significativi della sua vita e li racconta in poche righe, o adirittura, come si vede alla fine del libro, conclude tutta la vicenda in due pagine. O anche quando  cambia discorso da un momento all’altro se quel ricordo non gli piace.

Quasi una storia nella storia: la vicenda del protagonista che si innamora di Micol, la ragazza della famglia dei Finzi-Contini. All’inizio nasce una bella amicizia, le lunghe passaegiate di loro due soli, i discorsi maliziosi di lei e la timidezza di dichiararsi di lui. Questa strana amicizia è destinata a chiudersi per il troppo coraggio di lui.

Il protagonista capirà poi di essersi lasciato alle spalle con il giardino dei Finzi-Contini oltre al rapporto con Micol anche una fase della sua vita; lui così si riconcilierà con il padre e con il suo futuro.       

Nadina Grahic

1 febbraio 2009

L’UOMO SENZA QUALITA’, di Robert Musil

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 22:14
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Un romanzo che non mi ha coinvolto molto, perchè è  un insieme di riflessioni, di caos, di enigmi, che portano il  protagonista, Ulrich, ad essere definito “l’uomo senza qualità”.

Ulrich farà una ricerca sul vero, cioè una ricerca sulle proprie ambizioni e su se stesso.

Un romanzo engmatico, serio, che comunque lascia spazio al lettore per una sua riflessione sugli argomenti, perchè è un libro senza fine.

Nadina Grahic

14 gennaio 2009

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Nadina Grahic — artistico Buniva @ 10:49
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Sciascia scrive una storia piena di enigmi, di gente che sa la verità, ma tace, probabilmemente per paura, perchè  colpevole dell’omicidio e di tutto il resto è la mafia. Così potente da riuscire a depistare la polizia e rimanere fuori da tutto!
Una storia avvincente, piena di colpi di scena, ma allo stesso tempo resa noiosa da quel modo di scrivere “piatto”, che non  coinvolge del tutto. Questo aspetto delude un po’ rispetto ad una trama così travolgente.

Nadina Grahic

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