ROMANZI 2.0

18 dicembre 2014

IL CASTELLO, di Franz Kafka

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 01:02
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Kafka in questo libro ci porta in continuazione fuori dalla realtà, quasi in un mondo dell’assurdo. L’interminabile ricerca da parte di K. di arrivare al castello, diventa stancante, sembra di essere in un sogno, o quasi un incubo, da cui non si riesce ad uscire. Anche quando il libro finisce si rimane insoddisfatti, in sospeso per la mancanza di una conclusione e di una soluzione alle domande che ci si fa durante la lettura. L’incomunicabilità tra il castello ed il villaggio nel quale il protagonista si trova, lo rende un emarginato, escluso da un ambiente a cui non è concesso arrivare e che eppure continua ad attirare dando apparenti speranze. K. continua a lottare per integrarsi ma ogni volta che sembra fare un passo avanti, ecco che viene riportato indietro.

Mabel Bodi

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4 marzo 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 16:44
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Nick Carraway racconta del suo incontro e della sua breve amicizia con il suo vicino di casa, un uomo molto ricco e apparentemente pieno di amici. Numerose sono le storie che parlano del suo passato: c’è chi dice che abbia commesso un omicidio e chi crede che sia stato una spia tedesca, ma certo non si immaginano che il grande segreto che Gatsby nasconde è molto più semplice. La sua vita precedente, di cui nessuno sa, lo lega al passato facendolo apparire come un uomo misterioso e affascinante. Ho trovato che sia un libro piacevole, scorrevole e veloce da leggere (ottimo se si ha poco tempo). Quello che alla fine mi è piaciuto di più è che sembra voler lasciare un messaggio per spingerci ad andare avanti, a non costruire la nostra vita sul passato per poterla apprezzare pienamente. Perchè le cose cambiano e così anche le persone, e se non ci convinciamo di tutto ciò, ci ritroveremo a vivere una vita di illusioni e di sogni passati, senza chiederci cosa vogliamo veramente qui e adesso, come il povero grande Gatsby.

Mabel Bodi

4 gennaio 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 23:55
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Ma di cosa parla questo libro? Questa è la domanda che mi sono fatta almeno per i primi 5 capitoli. E mi innervosiva parecchio non capire di cosa narrasse ma allo stesso tempo, non riuscivo a smettere di leggere. Si può dire che parli della storia di Lettore e Lettrice (Ludmilla), iniziata per un libro non finito, che li ha portati a tanti altri libri mai conclusi. Si può anche dire che parli della lettura. Dell’amore disinteressato per la lettura, il puro piacere di leggere un libro con il solo fine di leggerlo, non per studiare un certo fenomeno o come spunto per scrivere un altro libro. Parla inoltre dei tanti modi di approcciarsi alla lettura e dei diversi tipi di lettori e lettrici che in un mondo di falsificazioni e contro-falsificazioni cercano solo un qualcosa, un libro, da cui aspettarsi di più. Forse il libro che cercano è proprio quello che narra la loro storia.

Mabel Bodi

22 dicembre 2013

EMMA, di Jane Austen

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 16:21
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Immaginate un’epoca parecchio lontana dalla nostra, con modi di fare e di pensare, usi e costumi diversi da quelli che conosciamo oggi. Immaginate un tempo in cui non esisteva il telefono e tutte le comunicazioni avvenivano a voce o per lettera. In cui per spostarsi si camminava, e solo se si aveva la possibilità si andava a cavallo o in carrozza. Un tempo che per certi aspetti non è così lontano dalle nostre abitudini: immaginate ragazze e ragazzi che passavano intere notti a ballare con lo scopo di divertirsi e conoscere nuova gente. Un paesino nella campagna inglese dove per passare il tempo ci si dedicava a passeggiate e lunghe riflessioni, discorsi e pettegolezzi, libri, musica e naturalmente, corteggiamenti e matrimoni.
Emma è la protagonista di questo romanzo, e la sua situazione iniziale è tutt’altro che sfavorevole, ma tutto cambierà a causa di un malinteso che la porterà a crescere e a conoscere se stessa.
E’  interessante ‘entrare’ nel modo di pensare di quell’epoca: ogni volta che leggo un romanzo di Jane Austen ho l’impressione che riflettessero molto di più di quanto facciamo noi oggi. Ogni avvenimento, anche il più banale, meritava una giusta riflessione. Nei suoi romanzi, ogni cosa ha il suo tempo, il quale sembra scorrere lentamente, portando in conclusione ad un meritato lieto fine.

Mabel Bodi

29 ottobre 2013

L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY, di David Herbert Lawrence

Filed under: Mabel Bodi — artistico Buniva @ 22:56
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Constance (Connie) è una giovane donna della media  borghesia scozzese che nell’ 800, nel bel mezzo della rivoluzione industriale in Inghilterra,  vive un periodo della sua vita in cui tutto le sembra grigio e freddo: la triste cittadina di Tevershall, le miniere di carbone di Stacks Gate e la stessa residenza di Wragby dove lei ricopre il ruolo di Lady Chatterley. Anche la relazione con suo marito, l’aristocratico intellettuale Sir Clifford, diventato paraplegico in seguito ad una ferita di guerra, si riduce ad un rapporto privo di calore umano, basato esclusivamente sulla ‘vita della mente’. Così Connie si ritrova a vivere una vita tranquilla e agiata ma priva di vitalità, che dedica completamente alle cure del marito. Il trascurare se stessa e i suoi bisogni la trascinerà in uno stato di depressione, da cui riuscirà ad uscire solo grazie all’ amore e alla passione; riscoprirà la voglia di vivere una vita fatta di cose semplici e vere che la aiuteranno  a ritrovare se stessa e la sua felicità.

Mabel Bodi

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