ROMANZI 2.0

18 dicembre 2014

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE, di Italo Calvino

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 01:01
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Il romanzo scritto da Italo Calvino e pubblicato nel 1979, narra la storia di Un Lettore e Una Lettrice che si incontrano per la prima volta in una libreria per chiedere spiegazioni sul romanzo non finito di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ; da quel momento i due lettori inizieranno ad indagare sul grande mistero del romanzo non finito, scoprendone altri nove “senza fine”.
Italo Calvino in questo romanzo ha voluto giocare con la personalità, ovvero far diventare il Lettore protagonista e il vero lettore che sta leggendo un’unica persona: in tutti i sensi riesce a farti entrare nel libro. Se da un lato l’autore ha voluto giocare con la personalità, dall’altro ha voluto davvero giocare con i due lettori : infatti il Lettore protagonista insieme alla sua compagna non riescono a trovare la fine, e lo stesso capita al lettore ,che legge ben dieci inizi di romanzi senza trovare la fine di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, che forse a lui interessa. Questo tende a far stufare il lettore, perché sembra che il vero romanzo non finisca mai veramente.
Iniziare tutti questi romanzi diversi avrà uno scopo? Certo, perché ogni titolo di ogni romanzo compone un’unica frase di un celebre romanzo… Quale sarà? Sta a voi scoprirlo iniziando a leggere ” Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: passate tutte le prove, l’eroe e l’eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita, l’inevitabilità della morte.”

Emanuela  Brischi

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4 marzo 2014

A CIASCUNO IL SUO, di Leonardo Sciascia

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 16:55
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Il romanzo,  pubblicato nel 1966, è ambientato nell’entroterra siciliano, e vede come protagonisti alcuni abitanti del paese tra cui il dottor Roscio, il farmacista Manno, il professor Laurana e l’avvocato Rosello. Il titolo sulla copertina potrebbe essere interpretato come un’espressione mafiosa che mette in guardia il lettore sulla storia che andrà a leggere, facendolo incuriosire sin dall’inizio. Tutto ha inizio nel 1964 quando il farmacista Manno riceve una lettera anonima che lo minaccia di morte, ma questa viene sottovalutata e presa come uno scherzo, sia dal farmacista che dai compaesani; quello che poteva essere uno scherzo diventa una vera catastrofe, e pagano con la vita il dottor Roscio ed il farmacista Manno. Il professor Laurana inizia ad indagare sulla questione, ma purtroppo paga anche lui le conseguenze per aver scoperto fin troppe cose del complicato intrigo ” amoroso” tra due componenti della famiglia del dottor Roscio.

Sciascia usa un linguaggio semplice, “di paese”, talvolta inserendo alcune espressioni siciliane per arricchire i dialoghi tra i vari personaggi, e quasi tutta la storia è caratterizzata dai pensieri del professor Laurana sul delitto. Molto bello l’uso di una storia tra amanti in famiglia che,  nonostante rispecchi un po’ i tempi nostri, sono disposti ad uccidere pur di stare insieme.

Emanuela Brischi

5 gennaio 2014

IL TERZO UOMO, di Graham Greene

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 00:09
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Il romanzo venne pubblicato nel 1950 e a suo seguire venne prodotto il film, perchè secondo l’autore il romanzo era stato scritto per essere visto e non soltanto letto.
La storia è ambientata a Vienna nel secondo dopoguerra, la città è divisa dalle quattro potenze d’occupazione: la zona russa, la zona inglese, la zona francese e la zona americana; a narrar la storia è il Maggiore Calloway, poliziotto della zona inglese che nel corso della storia aiuta Rollo Martins a risolvere il caso. Rollo, in arte Buck Dexter, è uno scrittore di storie western che viene chiamato a Vienna dal suo amico d’infanzia Harry Lime per scrivere un articolo sui rifugiati internazionali;  quella che poteva essere una vacanza a Vienna  diventa un incubo per Rollo Martins, dopo aver scoperto la “presunta ” morte di Harry Lime.
Greene riesce a scrivere un giallo pieno di suspense e colpi di scena, narrato in un unico dialogo tra Calloway e Martins, a volte interrotto da alcune riflessioni di Calloway. Sono inseriti molti nomi di locali notturni (a mio parere necessari per il film)  e  questo fa capire che è una sceneggiatura. Il linguaggio è divertente, e riesce a coinvolgere il lettore.

Emanuela Brischi

23 dicembre 2013

GITA AL FARO, di Virginia Woolf

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 18:25
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Nel 1927 Virginia Woolf regala al pubblico “Gita al faro” , considerato uno dei più importanti romanzi del Novecento.

Il romanzo è ambientato nella villeggiatura “estiva”  della famiglia Ramsay, alle isole Ebridi. La protagonista è la signora Ramsay, donna premurosa e gentile che cerca di accontentare fin dall’inizio il piccolo James Ramsay, promettendogli una futura gita al faro. Il signor Ramsay, capo famiglia, viene descritto dalla scrittrice come un uomo egocentrico, filosofico e intellettuale; sin dall’inizio ferisce il cuore del piccolo James dicendogli di non poter andare al faro per via del mal tempo, e questo scatena nel bambino una reazione quasi omicida. La gita verrà fatta dieci anni dopo.
Nella residenza ogni estate vengono invitati molti amici tra cui la pittrice Lily Briscoe, il botanico William Bankes ed il vedovo August Carmichael. Con tutti questi personaggi Virginia Woolf riesce a fare un grande confronto dei caratteri e dei pensieri, riuscendo a far provare ad ogni personaggio due sensazioni diverse contemporaneamente; si nota molto bene a metà del libro, durante una cena tra tutti i residenti dell’abitazione.

Il libro è stato scritto in terza persona e quindi non presenta molti dialoghi; è diviso in tre paragrafi che dividono il passato, narrando le storie all’interno della villeggiatura, ed il presente, con il ritorno di alcuni membri della famiglia dopo la guerra.

Emanuela Brischi

2 novembre 2013

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, di Jane Austen

Filed under: Emanuela Brischi — artistico Buniva @ 11:00
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Il romanzo è ambientato negli ultimi anni del Settecento e narra della storia della famiglia Bennet, composta dalla Signora Bennet, dal Signor Bennet e dalle cinque sorelle : Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia. Ognuna di loro ha un carattere diverso, ma tutte e cinque amano i pettegolezzi.
Un giorno d’autunno la loro vita viene travolta dall’arrivo di due uomini ricchissimi: il ricco gentiluomo Signor Bingley e lo sprezzante Signor Darcy. L’orgoglio e il pregiudizio si scontrano moltissime volte nel libro, e Jane Austen ha voluto personificarli nei due personaggi principali, come per far risaltare il titolo: l’orgoglio nel Signor Darcy e il pregiudizio nell’intelligente Elizabeth. La Austen in questo libro ha voluto raccontare sè stessa personificandosi in Elizabeth, ed in automatico nel pregiudizo, facendo capire al lettore il suo modo di pensare ed il suo modo di essere.
La storia non è molto scorrevole perchè viene interrotta dai dialoghi tra le persone, che però suscitano emozioni e dispiaceri e riescono a farti entrare nella vicenda. Già dall’inizio mette curiosità su come andrà a finire la storia delle cinque sorelle.

Emanuela Brischi

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