ROMANZI 2.0

2 gennaio 2014

LOLITA, di Vladimir Nabokov

Filed under: Chiara Scrivo — artistico Buniva @ 00:21
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Questo libro con la sua scrittura comprensibile e scorrevole è adatto per degli adolescenti.  Racconta una storia  che potebbe essere davvero accaduta e fa riflettere su quanto amara, beffarda e crudele possa essere la vita; basti pensare che a soli 15 anni Lolita era soggetta ad abusi da parte del professore e che nemmeno 2 anni dopo troverà il suo ragazzo, il quale diventerà il suo promesso sposo. Questo è un chiaro esempio del fatto che il mondo è un posto orribile e affascinante allo stesso tempo: a volte qualcosa può ferirti profondamente nell’animo e lasciare cicatrici, altre volte risollevarti quando meno te lo aspetti, proprio come succede a Lolita.
Fa pensare molto anche all’ingenuità di alcuni giovani, perchè sempre a 15 anni Lolita oltre ad essere soggetta a quegli abusi,  poco tempo prima aveva avuto dei rapporti sessuali al campo estivo con un ragazzo più piccolo di 2 anni, non avendo piena coscienza di ciò che faceva, essendo ancora immatura.   Oltre all’ingenuità, risalta l’odio che un’uomo può provare verso altri, ma non solo: anche la felicità che si può trovare facendo teatro o una qualsiasi altra attività in compagnia dei propri amici. La protagonista non aveva questa opportunità purtroppo, per questo apprezzava di più questa gioia, cogliendo ogni singola opportunità. Mentre oggi è scontato uscire con gli amici a soli 15 anni e  frequentare ragazzi o viceversa, perciò questa felicità si perde un pò dandola per scontato. Mi sono immedesimata molto nel racconto grazie all’impegno che lo scrittore ha dimostrato, trattando argomenti forti con tanta semplicità e gentilezza.

Chiara Scrivo

23 dicembre 2013

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, di Jane Austen

Filed under: Chiara Scrivo — artistico Buniva @ 18:20
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Nonostante sia ambientato negli ultimi anni del 1700, questo romanzo risulta  affascinante.
Con le sue vicissitudini intricate conquista l’attenzione del lettore con un testo abbastanza scorrevole, interrotto da molti dialoghi dal lessico comprensibile, anche se leggermente diverso da quello contemporaneo, che danno la possibilità di immedesimarsi maggiormente nei personaggi. Tutto è incentrato sull’orgoglio di Fitzwilliam Darcy, che inizialmente appare pieno di sè, freddo e sgarbato; e il pregiudizio, che Elizabeth Bennet (detta anche Lizzy) ha su di lui. Le barriere sociali li pongono subito in contrasto e tra i due nasce un sentimento di amore e odio, ma col tempo sboccia in un vero e proprio affetto sincero che va oltre la mentalità di quel tempo.

“Ho lottato invano. Non c’è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.”

Mi ha colpito particolarmente Jane, la sorella maggiore di Elizabeth, che con la sua padronanza riesce a mantenere la purezza e reprimere la sua passione per Charles Bingley, facendo emergere la responsabilità che solo una primogenita come lei deve saper dimostrare.
Si nota particolarmente come i due protagonisti crescano interiormente, si ricredano e si rendano conto dei propri errori, cosa che dovremmo fare anche noi ogni tanto. Questo è quello che la scrittrice vuole farci capire: non fermarsi alle apparenze o alla classe sociale; l’amore trionfa sempre se guidato da una mente giudiziosa e da un sentimento puro.
Essendo uno dei romanzi più famosi consiglio vivamente la lettura a tutti gli appassionati del genere, anche se credo non se lo siano fatto sfuggire.

Chiara Scrivo

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