ROMANZI 2.0

2 febbraio 2014

EMMA, di Jane Austen

Filed under: Beatrice Proietti — artistico Buniva @ 00:39
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La vicenda è ambientata in una cittadina Inglese apparentemente tranquilla. La protagonista è Emma, una ventenne bella, elegante e vivace. Ad aggiungere importanza alla sua personalità vi è l’ampia fortuna in suo possesso. Grazie alla sua ricchezza Emma è fermamente convinta di non sposarsi mai, ma le piace combinare incontri e matrimoni: dopo il successo del matrimonio della sua governante Miss Taylor vuole combinarne al più presto un altro. Le sue aspettative vengono soddisfatte dall’arrivo di Harriet, una giovane ragazza senza famiglia: le due legano sin da subito e cerca di far sposare Harriet con Mr. Elton che si rivela un arrampicatore sociale.
Nessun uomo tra quelli che incontra appariva ad Emma come “l’uomo della sua vita”:  non aveva mai capito di chi fosse in realtà innamorata, e la scoperta è stata insospettabile: sembrava che non si sopportassero.

Questo libro non mi ha appassionato sin da subito, anzi lo trovavo noioso poiché era ricco di descrizioni dei personaggi, ma si è dimostrato un libro stupendo, ricco di colpi di scena.

Beatrice Proietti

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1 gennaio 2014

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di Jane Austen

Filed under: Beatrice Proietti — artistico Buniva @ 23:49
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Questo romanzo narra una storia d’amore, ma a differenza di altri libri, la narrazione non è incentrata solo sui due protagonisti bensì su un’intera cittadina; vi sono una quantità di personaggi, ognuno con il proprio carattere, non solo abbozzati bensì ben descritti, tanto da riuscire a intuire le loro mosse.
Quello che mi ha colpito maggiormente è la rappresentazione dei personaggi: Mrs. Bennet risulta sin da subito appiccicosa e con scarsi valori morali, mentre Mr. Bennet mi affascina per come si comporta con le figlie: non esalta mai i pregi delle figlie, a parte le due maggiori, piuttosto ride e prende in giro i loro difetti. Jane è la bontà fatta in persona: non pensa mai male della gente; man mano ci si accorge della sua sensibilità e allegria. Elizabeth è un misto di bellezza e intelligenza; per l’autrice è l’incarnazione del pregiudizio. Mary e Catherine vengono definite oche e non se ne parla più di tanto, mentre Lydia diventa importante solo quando getta la famiglia nel disonore a causa della sua fuga d’amore. Mr. Darcy inizialmente viene rappresentato come uomo molto bello ed educato ma presto viene riconsiderato dai paesani e soprattutto da Elizabeth dopo l’offesa arrecata; in lui Jane Austen identifica l’orgoglio. Mr. Bingley invece è più simile a Jane, modesto con un carattere benevolo e facile da manovrare, cosa che nel corso degli eventi accade.

Questo libro mi è piaciuto molto, non per il solito lieto fine, bensì perché sia l’orgoglio che il pregiudizio sono ancora più presenti nella nostra società: ormai abbiamo un pregiudizio su ogni persona, che si può basare sulla minima sciocchezza, spesso anche su cose che sentiamo dire o che vediamo sui social network, e ancora oggi è molto difficile mettere da parte l’orgoglio e dire un semplice “scusa ho sbagliato”.

Beatrice Proietti

12 dicembre 2013

CIME TEMPESTOSE, di Emily Brontë

Filed under: Beatrice Proietti — artistico Buniva @ 13:55
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Questo libro è difficile per i continui flashback dei protagonisti, all’inizio poco comprensibili. Colpisce l’amore di Heathcliff e Catherine che nonostante le mille difficoltà provavano una tempesta di emozioni  l’uno per l’altra. Catherine sposa il signor Linton, con la consapevolezza di non poterlo amare come ama Heathcliff ed esprime queste emozioni con due paragoni eccezionali: ”Il mio amore per Linton è come il fogliame dei boschi, il tempo lo cambierà, me ne rendo conto, come l’inverno spoglia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff assomiglia alle eterne rocce sotterranee. Una fonte di piacere di poca entità, all’apparenza, ma necessaria.”
All’inizio Heathcliff può sembrare il cattivo della storia ma in realtà è la persona che ha sofferto di più in assoluto. Prova emozioni contrastanti: odia Linton, tanto da sposare la sorella Isabella, sfogando l’odio per il fratello su di lei, ma ama immensamente Catherine. Lo spiega con la seguente frase: “L’amasse pure con tutte le forze del suo essere bambinesco… non riuscirebbe ad amarla in ottant’anni quanto io in un giorno!”

Questo libro è pieno di emozioni ed è stato un immenso piacere leggerlo.

Beatrice Proietti

27 ottobre 2013

LA LETTERA SCARLATTA, di Nathaniel Hawthorne

Filed under: Beatrice Proietti — artistico Buniva @ 12:33
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In una mattinata d’estate splendeva sul corpetto di una donna bellissima, Hester Prynne, una lettera scarlatta: una A cucita con fili d’oro, talmente ben ricamata che si poteva pensare fosse un vanto per quella donna. Il suo significato non era altrettanto delizioso: era la A di Adultera. Hester per sette anni aveva portato sul cuore quella A, che aveva radicalmente cambiato la sua vita: quella lettera non era solo impressa sui suoi abiti ma anche nella profondità del cuore e dell’anima sua.
Il libro evidenzia il cambiamento di pensiero da quei secoli ad oggi, fa capire quanto era dura la vita con la legge puritana. Concede ad ognuno un po’ di forza per essere se stessi, sorvolando sul giudizio altrui. Racconta di come Hester abbia la capacità di amare una persona che, nonostante tutto, è la sua rovina, così come fa lei con la figlia Pearl. Ma soprattutto narra l’amore incondizionato verso una persona, di cui Hester si prende tutte le colpe pur di non rovinargli la vita. Questo libro mostra la grandezza d’animo delle persone.

Beatrice Proietti

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