ROMANZI 2.0

2 febbraio 2014

IL GRANDE GATSBY, di Francis Scott Fitzgerald

Filed under: Viviana Cappa — artistico Buniva @ 00:34
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Questo libro è ambientato nell’America degli anni venti del novecento, nell’ambiente dei ricchi e viziati borghesi americani. Il protagonista, Jay Gatsby, è uno di questi. Da povero soldato della guerra civile, cerca di arricchirsi solo per riuscire a riconquistare la sua bella ed amata Daisy, che lo aveva respinto per sposare il ricco Buchanan per volere della sua famiglia. La ricchezza però lo rende un uomo triste e senza amici: mette a disposizione la sua casa per grandi e sfarzose feste per gli altri ricchi borghesi ma lui non vi partecipa quasi mai, creando mistero e varie dicerie tra di loro. La storia viene narrata in prima persona da Nick Carraway, vicino di casa di Gatsby, con il quale intreccerà una relazione di amicizia. Ben presto Nick assisterà alla lotta tra Gatsby e Buchanan per il cuore di Daisy, ma Gatsby non vincerà. Nick cercherà di dargli consiglio e fargli capire che sta sbagliando, ma Gatsby non lo ascolterà e rimarrà ancora triste e deluso, fino ad arrivare ad una tragica morte. Tutti lo ricorderanno come un giovane che con duro lavoro era riuscito ad arricchirsi, anche se non aveva nessun amico, ma solo Nick era a conoscenza della vera oscura realtà che si celava dietro tutta questa ricchezza e sfarzo. 

Il tempo, i caratteri dei personaggi e gli stili di vita che essi hanno, possono avere riscontro nella vita personale dell’autore. Anche lui aveva sempre vissuto con la famiglia in maniera ricca e sfarzosa, anche se effettivamente non avevano così tanti soldi per permetterselo, tanto ad arrivare ad avere gravi problermi.
Personalmente pensavo che il libro fosse molto più entusiasmante e che trasportasse il lettore nelle vicende del grande e ricco Gatsby. Purtroppo l’ho trovato un pò monotono e noioso, quasi scontato, nonostante la lettura sia molto scorrevole e semplice. Il finale però mi ha sorpreso, perchè non mi aspettavo una fine così tragica per il protagopnista. In ogni caso è un ottimo esempio della vita dei ricchi americani degli anni Venti.

Viviana Cappa
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3 commenti »

  1. Ho visto “Il grande Gatsby” con enorme e colpevolissimo ritardo, e gli ho dedicato questo post: http://wwayne.wordpress.com/2013/06/20/il-grande-gatsby/. Se dovessi riscrivere quella recensione oggi, aggiungerei che Luhrmann era nato per dirigere questo film. Chiunque altro, anche professionisti molto più quotati di lui, non sarebbero riusciti a fare di meglio.

    Commento di wwayne — 9 febbraio 2014 @ 20:48 | Rispondi

    • grazie per l’attenzione

      Commento di Roberto Ferraris — 9 febbraio 2014 @ 21:58 | Rispondi


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