È la storia di due ragazzi, Mara e Arturo detto Bube, appena dopo la fine della II Guerra Mondiale. Si conoscono a causa di fatti accaduti durante la guerra e iniziano una relazione tramite lettere. Dopo poco tempo Bube commette un omicidio e comunica a Mara che deve tornare dalla propria famiglia. Lei lo segue e nel viaggio incontrano vecchie conoscenze di Bube che lo costringono a picchiare un prete per vendicarsi di eventi passati.
Una notte Bube è avvertito da un amico che rischia di essere arrestato, così si rifugia per due notti in campagna e poi in Francia, mentre invece Mara torna a casa. Dopo l’estate la ragazza va a lavorare come domestica e conosce un ragazzo, le piace e quindi le vengono dei dubbi riguardo ai suoi sentimenti verso Bube, di cui intanto non riceve più notizie.
Bube, costretto al rimpatrio, viene arrestato e Mara riesce quindi a parlargli. Capisce di amarlo profondamente e che sarà la sua donna per tutta la vita. Durante gli anni di carcere successivi lo andrà a trovare spesso aspettando pazientemente la sua liberazione.
Scritto molto bene; interessante sia dal punto di vista storico in quanto documenta fatti che potrebbero essere accaduti e sensazioni che probabilmente ci sono state tra le persone comuni che hanno vissuto la guerra; sia dal punto di vista sentimentale: mi è piaciuto come Cassola ha combinato le due facce della medaglia.
Manuela Bertrand